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Congresso Pd: prorogato il termine
di presentazione delle candidature

Basilicata

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Congresso Pd: prorogato il termine di presentazione delle candidature
Il segretario del Pd lucano, Vito De Filippo, valutate le numerose richieste pervenutegli, in una lettera inviata al Presidente dell’Assemblea regionale e al responsabile della Commissione regionale per il Congresso, ha chiesto la convocazione urgente della Direzione per discutere sul prossimo Congresso e la proroga del solo termine per la presentazione delle candidature alla segreteria regionale. 
POTENZA - Il prossimo congresso regionale del Pd rischia di diventare un “thriller”. La novità è che ieri pomeriggio, solo poche ore prima della chiusura del tempo ultimo per la presentazione delle candidature da segretario regionale (il termine era fissato per le 20) è stato reso noto a tutti che da Roma c’è stato l’ok per il rinvio. 
La notizia è arrivata direttamente dal segretario lucano del Pd (che poche ore prima era stato nominato da Matteo Renzi, sottosegretario di Stato alla Sanità) in una lettera aperta ha scritto: «Notizie di stampa hanno purtroppo creato confusione su eventuali proroghe e slittamenti della tempistica del congresso regionale: ho ricevuto e ricevo in queste ore richieste di chiarimenti, richieste di slittamento per la presentazione delle candidature, contestazioni perchè tale situazione non ha consentito e non consente la più ampia partecipazione a una fase delicatissima, forse la più importante del partito».
«Per garantire quindi - ha sottolineato De Filippo - la massima partecipazione democratica al dibattito congressuale e alla definizione degli organi di partito è necessario “prorogare l'accettazione delle candidature fino alle definitive disposizioni della stessa direzione regionale». Insomma la data per la nuova chiusura dei termini per le candidature verrà decisa in una prossima riunione di Direzione regionale del Partito democratico.
 Prima della dichiarazione sulle cause e modalità dello slittamento, De Filippo stesso aveva inviato una lettera al presidente dell’assemblea del partito e al responsabile della Commissione per il congresso in cui ha chiesto «la convocazione urgente della direzione per discutere sul prossimo Congresso e la proroga del solo termine per la presentazione delle candidature alla segreteria regionale». 
Insomma il caso sembrerebbe chiuso con la “solita” responsabilità della stampa che avrebbe creato confusione. In realtà le cose non stanno proprio così. Il Pd lucano è in piena “confusione”. I fatti nazionali hanno chiaramente “distratto” dalle dinamiche congressuali la gran parte dei solonnelli democratici. 
De Filippo compreso. Tanto è vero che ieri in tanti erano alla ricerca delle firme necessarie (da 250 a 500 di tesserati o del 20% dei componenti dell’assemblea regionale) per candidarsi alla segreteria regionale. In particolate Luca Braia e Salvatore Margiotta erano lanciatissime nella raccolta firme per arrivare puntuali entro le 20 di ieri sera. 
E c’è pure chi solo ieri all’ora di pranzo assicurava che di rinvio da parte del nazionale non erano arrivate notizie. Ad ogni modo ora si va avanti. Ci sono altri dieci giorni per definire “meglio” le strategie e tentare una sintesi. 
Perchè senza girarci troppo intorno, al momento gli aspiranti alla segreteria (potenziali) sono poco meno di una decina. 
Altro che congresso votato all’unitarietà. Certi in campo saranno l’ex assessore regionale Luca Braia e il deputato Salvatore Margiotta. A loro con tutta probablità si aggiungerà anche l’ex candidato consigliere Vincenzo La Regina. Insomma per l’area renziana potrebbero essere addirittura in tre. Ma non solo. 
Pare intenzionato a partecipare alla contesa (ieri pomeriggio aveva già pronte le firme), anche Vito Santarsiero che correrrebbe per i cuperliani. Ma la lista è lunga: possibili candidati sono anche Franco Labriola per la corrente che fa capo a Civati, e Pasquina Bona, Carlo Chiurazzi e Vincenzo Santochirico. E ieri c’era chi parlava anche di Giovanni Casaletto che ci starebbe pensando.
 Insomma il rinvio al fotofinish arriva quanto mai necessario. Ma la sensazione è che non basteranno dieci giorni per trovare una sintesi: si rischia il tutti contro tutti. 
sal.san.

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