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Il Pd mette la toppa:
ammessi altri candidati

Basilicata

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POTENZA - Alla fine è stata messa una “toppa”. E non sarà sfida a due solo tra renziani. Concessa dalla Direzione regionale del Partito democratico, che si è svolta ieri, la proroga alla presentazione delle candidature per la segreteria regionale che di fatto sarebbero scadute venerdì 28 febbraio scorso alle 20. Il nuovo stop è stato fissato per martedì 11 marzo prossimo alle 20. Ma il congresso rimane fermo al 30 marzo. Non un giorno dopo. Perchè alla fine la risposta da Roma c’è stata: Lotti ha negato il rinvio «perchè altrimenti sareste inefficienti e inaffidabili». Parole durissime. Ma il Pd lucano incassato il “niet” decide alla fine di prorogare almeno i termini delle candidature.

La decisione non è stata “osteggiata” da nessuno. Nemmeno dai due candidati già ufficiali: il senatore Salvatore Margiotta e l’ex assessore regionale Luca Braia. Entrambi renziani. Ma le critiche e le bordate, a quanto accaduto venerdì scorso, non sono certo mancate. E alcune anche particolarmente dure. Sugli scudi il consigliere regionale Vito Giuzio (vicino alle posizioni politiche di Maria Antezza e Luca Braia) che intervenuto tra i primi ha prima parlato di «antipatico arbitrio» e poi chiesto le dimissioni del presidente della Commissione per il congresso, Giuseppe Laguardia. Giuzio quindi ha parlato di un comportamento irrispettoso delle decisioni preventivamente assunte dalla Direzione regionale del Partito.

Il dibattito ad ogni modo è partito dalla proposta del tavolo della Direzione di fissare il nuovo termine delle candidature al 15 marzo e dalle spiegazioni della vicenda dallo stesso Laguardia che ha dettagliato il motivo della decisione assunta di posticipare la presentazione delle candidature alla segreteria regionale delegando appunto la Direzione regionale sulla nuova data.

Decisione quella di Laguardia (che se pure è stato blindato dalla gran parte dei partecipanti al ruolo che continua a svolgere) che da più parti è stata definita un errore. Ma bersaglio è stato anche il segretario regionale del Pd, Vito De Filippo che ieri poi nemmeno si è presentato alla riunione: era a Roma al Parlamento delegato dal ministro a un primo compito da Sottosegretario di Stato.

Ma resta che gli saranno “fischiate le orecchie”. Perchè alla fine, come ribadito anche da Margiotta: «La proroga non può non essere concessa perchè quando un segretario di partito lascia intendere che c’è un rinvio anche chi era pronto a candidarsi non si affretta».

Insomma alla fine prevale il “buon senso”. Ma errori ce ne sono stati nella conduzione della vicenda. Non c’è dubbio. La Direzione del Pd di Basilicata però ha condotto la vicenda (irrigidirsi sugli errori non avrebbe di fatto portato a nulla se non a una rischiosa crisi del partito stesso) sul campo della politica. E su quel campo si è cercato da un lato di non impedire a nessuno di partecipare alla competizione elettorale e dall’altro a non rinunciare alla possibilità di arrivare ancora a una candidatura unitaria. La sensazione è che in questi 8 giorni “guadagnati” però sarà difficile che esca un candidato segretario di mediazione. Tanto più che pure ieri sono emerse diverse posizioni politiche. Ma il tentativo verrà fatto: è stato deciso infatti, a margine della decisione di proroga di convocare un’ulteriore riunione di Direzione che dovrebbe svolgersi o sabato prossimo o lunedì 10 marzo a 24 ore esatte dalla presentazione dei candidati. In quella sede il dibattito, almeno nelle intenzioni dei big del Pd, dovrebbe seguire un ordine del giorno solo politico. Sul tavolo oltre alle questioni correntizie tra  renziani e cuperliani per la leadership regionale ci sarà anche il tema delle prossime elezioni europee. Tema anticipato da Margiotta che prima ha parlato della necessità di riequilibrare le postazioni di vertice (ha citato Speranza, Bubbico e De filippo tutti cuperliani) e poi ha sollevato una questione Gianni Pittella. Margiotta a tal proposito infatti, aveva anche chiesto di redigere un documento in cui si impegnava il Pd di Basilicata a sostenere Gianni Pittella verso la riconferma ai massimi livelli istituzionali del Parlamento europeo. Dopo qualche fibrillazione la questione è stata rinviata e accorpata alla discussione che ci sarà nella prossima Direzione regionale.

s.santoro@luedi.it

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