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Il Pd: «Scopelliti se ne vada non per una sentenza
ma perché non ha saputo governare la Regione»

Calabria

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CATANZARO, 8 MAR - “Per stare insieme dobbiamo farci unire dai contenuti e dai valori, altrimenti rischiamo di continuare a dividerci. Dobbiamo fare il tentativo di unire il Pd, ed è molto più facile unire i militati che i ceti politici che lo rappresentano. Dobbiamo tenere bene in mente che il nostro avversario è Scopelliti. L’aver messo subito un’azione forte in questa direzione, aiuta a dimostrare che esiste un partito pronto a dire a Scopelliti 'vattenè, ma non perchè c'è stata una sentenza, quanto perchè non sei stato in grado di governare". Lo ha detto il segretario regionale del Pd Ernesto Magorno nel corso dell’assemblea dei segretari di circolo e degli eletti del Pd della provincia di Catanzaro.
All’incontro, introdotto dal segretario provinciale Enzo Bruno, hanno partecipato anche il deputato Alfredo D’Attorre e l'europarlamentare Mario Pirillo.
"Per dimostrare che vogliamo essere amministratori seri e credibili - ha proseguito Magorno - dobbiamo mettere insieme subito delle idee da riferire al premier Renzi che sarà a Scalea il 20 marzo in occasione della manifestazione contro la 'ndrangheta. Dopo penseremo alle primarie che faremo presto, stiano tranquilli tutti: le faremo e sarà il mezzo per scegliere il presidente della giunta regionale”.
Il Pd, secondo Magorno, deve costruire una proposta alternativa di governo e lo può fare aprendosi alla società, al mondo delle associazioni, del volontariato, delle professioni: "non più può pensare di vincere solo con l’alleanza poggiata su Pd e Sel". E a proposito di "questione etica" ha chiarito: "rappresentare il partito nelle istituzione significa servire, la questione degli avvisi di garanzia viene dopo. Dobbiamo mettere al centro della nostra riflessione questione etica come servizio". 

CATANZARO - «Per stare insieme dobbiamo farci unire dai contenuti e dai valori, altrimenti rischiamo di continuare a dividerci. Dobbiamo fare il tentativo di unire il Pd, ed è molto più facile unire i militati che i ceti politici che lo rappresentano. Dobbiamo tenere bene in mente che il nostro avversario è Scopelliti. L’aver messo subito un’azione forte in questa direzione, aiuta a dimostrare che esiste un partito pronto a dire a Scopelliti 'vattene', ma non perchè c'è stata una sentenza, quanto perchè non sei stato in grado di governare». 

 

Questa la tesi del segretario regionale del Pd Ernesto Magorno esplicitata nel corso dell’assemblea dei segretari di circolo e degli eletti del Pd della provincia di Catanzaro. All’incontro, introdotto dal segretario provinciale Enzo Bruno, hanno partecipato anche il deputato Alfredo D’Attorre e l'europarlamentare Mario Pirillo. «Per dimostrare che vogliamo essere amministratori seri e credibili - ha proseguito Magorno - dobbiamo mettere insieme subito delle idee da riferire al premier Renzi che sarà a Scalea il 20 marzo in occasione della manifestazione contro la 'ndrangheta. Dopo penseremo alle primarie che faremo presto, stiano tranquilli tutti: le faremo e sarà il mezzo per scegliere il presidente della giunta regionale». Il Pd, secondo Magorno, deve costruire una proposta alternativa di governo e lo può fare aprendosi alla società, al mondo delle associazioni, del volontariato, delle professioni: «Non più può pensare di vincere solo con l’alleanza poggiata su Pd e Sel». E a proposito di "questione etica" ha chiarito: «Rappresentare il partito nelle istituzione significa servire, la questione degli avvisi di garanzia viene dopo. Dobbiamo mettere al centro della nostra riflessione questione etica come servizio». 

Intanto sul prossimo candidato alla presidenza della Regione Idv ha ribadito il suo sostegno alla candidatura di Mario Oliverio: «Abbiamo molto apprezzato la dichiarazione degli amici di Autonomia e Diritti a sostegno della candidatura di Mario Oliverio alle primarie del centrosinistra per la corsa alla presidenza della Regione Calabria e riteniamo che, nei prossimi giorni, saranno tanti i soggetti politici, i movimenti civici, le associazioni culturali, sociali e imprenditoriali e quanti hanno veramente a cuore il futuro della nostra terra che si pronunceranno in questa direzione». Per la Segreteria Regionale di Italia dei Valori «l'attuale presidente della Provincia di Cosenza rappresenta l’alternativa credibile e vincente rispetto al fallimento disastroso del governo di centrodestra guidato da Scopelliti».

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