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Centrosinistra: verso la segreteria
Arriva lo "stop" a Braia e Margiotta

Basilicata

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POTENZA - Semaforo rosso dai renziani della prima ora a Braia e Margiotta che sono gli unici due candidati (almeno per ora) alla segreteria regionale del Partito democratico di Basilicata: “Ritirate le candidature o ci sarà un terzo candidato dei renziani della prima ora”. La questione diventa sempre più complessa.  Il congresso regionale del Partito democratico di Basilicata con i giorni che passano diventa una “faccenda” sempre più intricata.

Tanto che nonostante i tentativi di rinvio e le numerose riunioni fiume ancora non è chiaro quando e come ci sarà un nuovo segretario regionale. Perchè il 30 marzo, data fissata ufficialmente, si avvicina sempre di più. Ma sul tavolo nulla è ancora definito. Basti pensare ai termini per la presentazione delle candidature. Prima era il 28 febbraio. Poi nonostante ci fossero stati due candidati la data è stata spostata a  posteriori all’undici marzo (cioè oggi).  Ma alla fine si è resa necessaria un ulteriore slittamento al 18 marzo. E intanto rimangono candidati solo Luca Braia e Salvatore Margiotta. Potenzialmente si parla di almeno altri 4 o 5 candidati ma fino a ora nessuno si espone. L’unica certezza è che si continua a prendere tempo. Come si farà a completare tutte le operazioni entro il 30 marzo diventa un mistero. In pratica dopo la chiusura dei termini si dovranno svolgere le convenzioni comunali interne ai tesserati (se i candidati saranno maggiori di 3) e poi le primarie vere e proprie. A occhio e croce sembra impossibile.

Per questo al netto dei posizionamenti (Marcello Pittella alla Direzione di domenica si è schierato preliminarmente con Luca Braia) la sensazione è che cresce il “partito” di chi spingerà a Roma per l’ennesimo rinvio di tutto il congresso a giugno. Anche se il nodo è Luca Lotti che in una lettera inviata al segretario regionale Vito De Filippo e al presidente della Commissione congresso Giuseppe Laguardia ha negato il rinvio già richiesto parlando di “inaffidabilità” del Pd lucano qualora non riuscisse a svolgere il congresso entro il 30 marzo.

Ma la questione a questo punto non si capisce come potrebbe essere risolta in un paio di settimane. Tanto più che la sensazione è che convenga quasi a tutti rimandare la sfida congressuale dopo le elezioni comunali a Potenza e dopo le europee che vedranno come sicuro protagonista il lucano Gianni Pittella (che dovrebbe ottenere a breve la deroga da Renzi per ricandidarsi).

In tutto questo ieri c’è stata la netta posizione dei renziani della prima ora che chiedono a Luca Braia e Salvatore Margiotta di rinunciare alle velleità personali. Braia e Margiotta sono entrambi espressione del mondo renziano ma sono diventati alleati di Matteo Renzi solo nel corso dell’ultimo anno.

La nota dei renziani della prima ora lascia poco spazio alle interpretazioni: «In vista della definizione delle candidature a segretario regionale, i comitati territoriali e le associazioni renziane di Basilicata, nate nel 2012 quale rappresentanza più vera e autentica dell’area che da subito ha sostenuto il cammino di rinnovamento proposto da Matteo Renzi, chiedono ai due candidati alla segretaria regionale: il senatore Salvatore Margiotta e l’ex assessore regionale Luca Braia di fare un passo indietro e ritirare la candidatura nell’ottica di una maggiore unitarietà».  «Questo atto - si legge nella nota ufficiale dei renziani -  è ritenuto fondamentale al fine di avviare subito un tavolo di confronto tra le parti, per individuare unitariamente una figura di altissimo profilo umano e politico che faccia sintesi tra le varie anime. Oggi si avverte più che mai la necessità di cambiare passo, garantendo la più ampia partecipazione alla scelta della leadership intesa non solo come pura e semplice testimonianza ma come sintesi di maggiore unitarietà e collegialità. Siamo convinti che oggi, ciò che condanna ad una sconfitta o ad una vittoria non è la scelta degli obbiettivi ma dei metodi per raggiungerli. Per questo il nostro impegno è quello di allargare la partecipazione, sapendo di avere una grande opportunità, forse l’ultima e cioè guardare la società con gli occhi degli ultimi e credere e far credere che il cambiamento è possibile avanzando con ottimismo verso un destino comune».

La nota si chiude con l’avvertimento: «Se non ci sarà quest’ atto di generosità e di buon senso politico dei candidati, i comitati renziani dell’intera regione confermano di avere già pronta la propria candidatura alla segreteria regionale». Insomma ci sarebbe in corsa un terzo renziano che di fatto renderebbe più deboli le aspirazioni sia di Margiotta che di Braia.

s.santoro@luedi.it

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