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Centrodestra: la carica di Rosa (Fdi)
Il congresso nazionale Fdi-An

Basilicata

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POTENZA - Marina Buoncristiano, Franco Di Pierro, Pasquale Pepe e Donato Ramunno. Oltre ovviamente a Gianni Rosa. Sono loro i lucani eletti nell’Assemblea nazionale di Fratelli d’Italia - Alleanza nazionale a margine del congresso fondativo che si è svolto lo scorso fine settimana a Fiuggi. Congresso che ha determinato anche l’elezione e leader del partito di Giorgia Meloni. E il responsabile regionale di FdI - An, nonchè consigliere regionale, Gianni Rosa salutà il “successo” del congresso proprio citando la Meloni: «E’ nato il partito della Nazione. Un partito di “destra popolare” che intende ridare dignità alla politica, che è comunità. Perché tutte le volte che la politica è stata interpretata come un percorso individuale, ha fallito. La politica esiste solamente come dimensione comunitaria. La politica esiste solamente se noi ci prendiamo per mano e questo percorso lo facciamo insieme. …. Noi ci saremo fino a quando noi ci staremo insieme”.

Gianni Rosa quindi rilancia con le proprie  parole l’incoraggiamento ad «essere il cacciavite della storia che aggiusta l'idea che gli italiani hanno della politica”, a restituire passione alla partecipazione giovanile, a ricreare quel legame con il territorio e con la gente che si è perso per colpa della politica autoreferenziale ed egoista che ha considerato e considera i partiti come un qualcosa di proprietà privata».

Per Gianni Rosa quindi il nuovo partito della destra italiana e lucana deve essere «aperto alla partecipazione popolare, in cui le decisioni non sono calate dall’alto, ma condivise in assemblee in cui dare spazio a tutti coloro che avranno voglia di rimboccarsi le maniche e che non chiederanno un incarico solo per avere delle mostrine delle quali vantarsi sul territorio, perché non ci possiamo permettere gente con lustrini che non fa il suo lavoro».

Il consigliere regionale Gianni Rosa chiude le porte ai “soliti ‘accomandati”  della politica «che ricoprono ruoli perché sono figli di, amici di, i quali non hanno mai agito davvero nell’interesse delle persone e che si considerano migliori “di quegli italiani che ha la presunzione di rappresentare».

Rosa infine esprimendo soddisfazione per l’elezione di  Buoncristiano, Di Pierro, Pepe e Ramunno ai vertici nazionali del partito si dice certo «che metteranno tutto l’impegno, lo stesso che hanno già dimostrato nella costruzione del partito regionale, per portare le istanze e le proposte lucane nella direzione nazionale».

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