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Svegliate i consiglieri
del Movimento 5 Stelle

Basilicata

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POTENZA - È’ un silenzio troppo assordante per passare inosservato. Eppure più di qualcuno spesso dimentica che anche loro facciano parte del Consiglio regionale. Se provassimo a chiederlo alla gente comune, a soli quattro mesi dalle elezioni regionali, i più non ricorderebbero neanche i loro nomi. Sono i consiglieri  del Movimento 5 Stelle che, eletti nell’assemblea regionale quasi come “perfetti sconosciuti”, continuano a esserlo anche ora che l’attività istituzionale è iniziata da un pò. Non parlano, non scrivono, si sentono pochissimo in aula. Eppure di occasioni per andare all’attacco delle forze di Governo e in particolare del Partito democratico, in questi mesi, ce ne sono state eccome. Gianni Leggieri e Gianni Perrino sono rimasti in silenzio. Lasciandosi scappare occasioni d’oro per mostrare di che pasta fossero fatti  i grillini lucani. Per dare prova concreta dell’opposizione senza sconti promessa in campagna elettorale. Per aumentare la credibilità ai penta stellati per la prima volta entrato nelle istituzioni lucani. Così, mentre a Roma, le donne e gli uomini di Grillo non danno tregua, del fervore che anima il Movimento, in Basilicata non c’è traccia. Non siamo riusciti a sapere, a esempio, cosa i consiglieri di M5S pensassero della nomina (poi rifiutata) del fratello di Roberto Falotico a commissario unico dei  Consorzi di Bonifica. Nè tantomeno di quella di Pietro Mazziotta nella segreteria dell’assessorato all’Ambiente, nonostante i suoi business con imprenditori che operano nel settore dei rifiuti. Eppure, proprio della questione ambientale, la lista guidata da Nicola Pedicini, aveva fatto il suo cavallo di battaglia. Nemmeno un parola sulla questione petrolio al centro di tutti i comizi regionali. Nessuna presa di posizione politica sulla nomina nel Governo Letta dei due sottosegretari indagati, De Filippo e Bubbico, nonostante la polemica sia stata ampiamente cavalcata anche dalla stampa nazionale. Solo silenzio. Anche quando non si trattava di andare a scovare chissà quali scheletri nell’armadio, ma stare almeno ai fatti di attualità. Così, mentre il Movimento 5 stelle di Potenza, cerca di evitare gli errori delle regionali, anticipando largamente il nome del candidato sindaco alle amministrative di primavera del capoluogo, da viale Verrastro  non arriva un bell’esempio di impegno politico.

E dal generale giudizio negativo non è esente neppure il candidato presidente Pedicini, seppure non eletto: si è completamente “spento” subito dopo il risultato elettorale. Anche di lui, nessuna notizia. Atteggiamento che non giova al Movimento lucano, con un risultato elettorale già fortemente ridimensionato a novembre, dopo il successo delle politiche di febbraio. Le prossime amministrative di Potenza saranno l’ennesimo banco di prova. Ma per ora i consiglieri grillini sembrano affetti da un torpore che non fa bene nè ai cinque stelle, nè ai lucani che rappresentano in aula.

marlab

m.labanca@luedi.it

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