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Luongo, Valluzzi e gli altri
Chi sarà il nuovo segretario del Pd?

Basilicata

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POTENZA - Luongo per la “pace” e l’accordo unitario. Valluzzi per lo scontro frontale. Questi i due nomi (che rappresentano di fatto i due profili) dei possibili candidati alla segreteria regionale del Partito democratico di Basilicata. Sono ore ormai frenetiche per i colonnelli del Pd lucano. Dopo che giovedì i livelli romani del partito hanno rifiutato per l’ennesima (e forse definitiva) volta la concessione del rinvio del congresso è partita la volata finale per tentare di fare sintesi in vista della chiusura dei termini per la presentazione delle candidature.

Si chiude martedì prossimo entro le 18. Si tratta in realtà della fine dei tempi supplementari visto che i termini erano già scaduti il 28 febbraio scorso.

E’ cronaca delle scorse settimane lo slittamento di altre due settimane alla prima chiusura deciso dopo non poche polemiche e due riunioni di Direzione regionale del partito. Al momento i candidati “ufficiali” sono sempre i due che si erano presentati il pomeriggio del 28 febbraio nella sede regionale del Pd con tutte le firme e gli incartamenti necessari: il senatore Salvatore Margiotta e l’ex assessore Luca Braia. I due sono in quota Renzi. Ma potrebbero non essere i soli renziani in campo. Ma di questo si è già abbondantente scritto dopo l’appello dei renziani della “prima ora” che hanno chiesto ai due un passo indietro a favore di un candidato unitario di tutta l’area renziana. Insomma se tutto resta bloccato nel campo “renziano” potrebbe esserci anche un altro aspirante segretario. Il nome più “gettonato” è quello di Francesco Mitidieri.

Ma il punto più delicato, al momento, resta quello di chi  cerca ancora una soluzione che eviti lo scontro frontale alle primarie che si svolgeranno il prossimo 30 marzo. Alla partita ancora non si sono iscritti ufficialmente quelli dell’area Cuperlo - Bersani (che pure non è granitica). Ma lo faranno. E rispetto alle loro scelte si capirà se sarà scontro vero o se ci sarà il tentativo di stemperare gli animi con una candidatura magari di raccordo tra le varie anime.

Ad ogni modo il tempo è poco. In 12 giorni (dalla data della scadenza dei termini) si dovrebbero svolgere le convenzioni comunali - qualora ci fossero più di tre candidati) - e poi le primarie vere e proprie. Possibile che ci sia uno slittamento inevitabile (anche se Roma ha detto no) di una decina di giorni. Non si esclude che il congresso quindi venga celebrato entro la metà di aprile. Non sarebbe tecnicamente un rinvio ma solo un ampliamento dei tempi tecnici minimi per affrontare tutte le fasi in maniera regolare.

In questo quadro iniziamo a emergere i primi nomi anche per la Cuperlo - Bersani. In pole ci sarebbero l’ex parlamentare ed ex segretario dei Ds, Antonio Luongo e l’assessore provinciale (è stato segretario regionale dello Sdi) Nicola Valluzzi. Due nomi per due candidature diversissime interne all’area Cuperlo. Luongo sarebbe il candidato di mediazione: per gli antichi rapporti con i Pittella e con Margiotta (per l’area Renzi) potrebbe rappresentare la soluzione se non unitaria comunque di pacificazione. Valluzzi invece spinto da Piero  Lacorazza e Vincenzo Folino rappresenterebbe il candidato per un congresso combattuto fino all’ultimo voto. Ovviamente ci sono altri nomi in ballo. Ma questi i due favoriti del momento per i cuperliani. Ovviamente a loro e ai renziani si aggiungono anche le aspirazioni femminili con Pasquina Bona sempre in pole per le “quote” rosa.

s.santoro@luedi.it

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