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Elezioni comunali a Potenza
L'avvocato Petrone è l'uomo del Pd

Basilicata

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Il Partito democratico di Potenza ha fatto la mossa decisiva per la candidatura unitaria alla carica di sindaco. Questa volta i big non si sono incartati. Almeno così pare. Il candidato democratico è l’avvocato Luigi Petrone. Non è una scelta interna. Si tratta di un esterno. Di un professionista molto conosciuto tra i potentini doc. Tra la borghesia del capoluogo di Regione.

Hanno fatto un passo indietro quindi, i vari Carretta, Pace, Messina che nelle scorse settimane si dividevano i favori dei pronostici. Il regista dell’operazione è stato il sindaco uscente della città capoluogo, Vito Santarsiero. Ma non da solo. La scelta su Petrone è stata avallata anche da Roberto Speranza e Salvatore Margiotta che ieri hanno partecipato alla Direzione cittadina del partito che si è svolta a partire dalle 18 nella sala convegni del Principe di Piemonte.

Insomma sul figlio di Potito Petrone (indimenticato medico potentino del secolo scorso a cui sono dedicate strade e premi di medicina) il Partito democratico pare aver trovato quella unità di intenti che non c’è stata nelle recenti consultazioni a partire dalle scorse elezioni regionali e non c’è a livello congressuale.

Il tutto è stato ufficializzato durante la riunione della Direzione cittadina. Sono intervenuti quasi tutti i protagonisti del pd potentino. E c’è stata in “diretta” il passo indietro sia di Carretta che di Pace che hanno di fatto “incoronato” Petrone quale candidato del Pd.

Ma si sono detti entusiasti della scelta un pò tutti. Compresi i big del Pd, il senatore Salvatore Margiotta (renziano) che il capogruppo alla camera dei deputati, Salvatore Margiotta.

Insomma il Partito democratico evita gli ultimi errori e si compatta su un profilo di candidato diverso rispetto al passato. Non un politico di professione ma un professionista della cosiddetta società civile. Mossa necessaria probabilmente per tentare di compattare tutte le anime di un partito che non vive il proprio momento migliore.

Ora la partita piuttosto si trasferisce all’interno dell’intera coalizione di centrosinistra. Il Pd ha fatto la propria scelta. Ora deve discuterne con tutti i partiti della coalizione. Domani pomeriggio è previsto il vertice generale con le altre forze politiche. Ma oggi ci saranno le prime riunioni informali.

Ma già ieri sera Margiotta e Santarsiero (per i big) si sono espressi a favore della necessità di evitare le Primarie di coalizione. Il ragionamento è presto fatto: avendo scelto un esterno di statura morale indiscutibile che garantisce anche rinnovamento (se non non anagrafica di certo di contesto) il Pd in forza dei propri  numeri chiederà agli alleati di accettare la scelta. Santarsiero è stato chiarissimo in tal senso. Margiotta pure. Speranza invece, pur dichiarandosi felicissimo sulla scelta di Petrone è stato meno netto sul no alle Primarie.

Ovviamente ci sono delle incognite. Quella più grande ha un nome e cognome: Roberto Falotico. L’ex assessore regionale si è già autocandidato per le Primarie del centrosinistra. Con lui naturalmente c’è realtà Italia del consigliere regionale paolo Galante. Durante la Direzione regionale di ieri sera non sono mancate stoccate: «Non è che possiamo fare le primarie solo per le velleità di qualcuno che si è autocandidato senza confrontarsi con gli altri».

Ma il tema è delicato. Falotico è stato uno degli alfieri della cavalcata vincente di Marcello Pittella alle scorse regionali quando il Pd dei big fu messo all’angolo. Pittella da parte sua con una scelta unitaria del Partito democratico sceglierà il proprio partito. Sarebbe assai azzardato il contrario. Ma il tema c’è. Evitando le Primarie il problema verrebbe evitato all’origine. Ma c’è da affrontare il discorso con gli alleati e non con Realtà Italia. Orientativamente i minori del centrosinistra si sono sempre detti a favore delle Primarie. Bisogna vedere ora quanto il nome di Petrone sarà convicente con centro democratico, Sel, Psi e tutti gli altri. Ovviamente la partita è appena cominciata anche se le elezioni sono sempre più vicine.

s.santoro@luedi.it

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