Salta al contenuto principale

Pittella: "E' un errore non fare le primarie"
Per la città di Potenza serve consultazione

Basilicata

Tempo di lettura: 
3 minuti 35 secondi

 

POTENZA, 24 MAR - Per la scelta del candidato
sindaco di Potenza «è un errore non fare le primarie» così
come «sarebbe un errore arrivare alle elezioni amministrative
con un centrosinistra diviso»: lo ha detto stamani a Potenza, a
margine di un incontro, il presidente della Regione, Marcello
Pittella (Pd), il quale ha poi evidenziato di «non essere un
tifoso, ma un soggetto terzo, uomo di squadra».
Rispondendo alle domande dei giornalisti, Pittella ha
spiegato che «è necessario aprire un confronto con le forze del
centrosinistra, poichè serve una coalizione unita e coesa per la
città capoluogo, e per questo sono favorevole alle primarie: i
cittadini possono consacrare la scelta di una candidatura
autorevole». Il governatore lucano ha concluso ricordando che
«il mio pensiero non è vincolante per nessuno, io lavoro per la
squadra».

POTENZA - Basta avere pazienza. Roberto Falotico attraverso il nostro giornale aveva posto la domanda a Marcello Pittella: “Vorrei sapere da Marcello Pittella  cosa  pensa delle Primarie che il Pd non vuol fare a Potenza”.

Chiaro l’intento dell’ex assessore regionale di cercare sponde (non necessariamente alleati) per “costringere” il Pd cittadino ad accettare le primarie per la scelta del sindaco di Potenza nonostante la scelta interna di candidare alla poltrona di sindaco di Potenza, l-avvocato Luigi Petrone.

E il presidente della giunta regionale, ieri mattina, ha risposto durante la conferenza organizzata per la presentazione della Finanziaria regionale. Troppo ghiotta l’occasione per la stampa. Così nemmeno comincia la conferenza che a Pittella già viene  chiesto di esprimersi sulla vicenda. E il governatore non si è fatto pregare. «E’ un errore non fare le primarie». Ha esordito. Ovviamente Marcello Pittella non ha parlato di candidati ma del merito e dello strumento. E quindi dopo aver chiarito che le Primarie vanno fatte ha aggiunto ancora: «Sarebbe un errore arrivare alle elezioni amministrative di Potenza con un centrosinistra diviso».

Non poteva essere diversamente. Marcello Pittella è diventato presidente della Regione proprio grazie alle Primarie del centrosinistra che si svolsero lo scorso 22 settembre. E anche lui si trovò a combattere una battaglia asprissima contro chi, all’interno del Partito democratico di Basilicata, non era entusiasta dell’idea delle primarie.

La storia è nota a tutti: Marcello Pittella non solo si candidò alle Primarie contro gran parte dei colonnelli del Pd ma le vinse battendo per trecento voti circa Piero Lacorazza. E poi si affermo anche alle elezioni vere e proprie con una percentuale del 60 per cento.

A pochi mesi di distanza la posizione di Pittella non poteva quindi essere diversa: “si facciano le primarie”.

Ovviamente il governatore lucano ha una posizione delicata. Non è un battitore libero ma ha responsabilità di governo ed è la punta avanzata del Pd e dell’intero centrosinistra regionale. Per questo ieri ha chiarito di non parlare da «tifoso» ma di sentirsi comunque «uomo di squadra» e «uomo del Pd».

E nel merito delle valutazioni politiche ha quindi aggiunto: «E’ necessario aprire un confronto con le forze del centrosinistra, poichè serve una coalizione unita e coesa per la città capoluogo, e per questo sono favorevole alle Primarie». Subito ha rilanciato: «Con le primarie i cittadini possono consacrare la scelta di una candidatura autorevole».

Ovviamente non si è lanciato in endorsment a favore di Roberto Falotico che non sarebbe comunque il candidato ufficiale del Pd. Pure se a settembre scorso i due erano insieme nella sfida delle primarie per il candidato del centrosinistra. Pittella oggi guida la Regione e deve mostrare una cautela diversa. Uno strappo con il Pd per la scelta del sindaco di Potenza potrebbe essere destabilizzante per tutta la Basilicata.

Per questo evitando le domande su “cambiali” elettorali ha solo aggiunto: «Il mio pensiero non è vincolante per nessuno, io lavoro per la squadra».

Insomma Marcello Pittella non vuole e non può imporre la scelta di svolgere le primarie. A domanda ha risposto. Ma pare evidente che il suo parere non è quello di “uno qualsiasi”.

s.santoro@luedi.it

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?