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Primo bilancio Pittella: una manovra da 3 miliardi
Più tasse per i ricchi e tagli alla spesa pubblica

Basilicata

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POTENZA - Una manovra economica, quella varata dalla Giunta regionale per il prossimo biennio, da quasi tre miliardi di euro (qualche centinaia in meno rispetto a quella precedente, sostanzialmente per effetto della riduzione dei consiglieri), improntata soprattutto ai principi di equità e tutela sociale, attraverso il ricorso alla leva fiscale e, parallelamente,  a nuove misure di spending review che vanno a toccare soprattutto enti strumentali e società partecipate;  sostegno all’economia, con l’introduzione di un fondo  rotativo regionale per le imprese per facilitare l’accesso al credito e, in via sperimentale, un Fondo per l’occupazione; “governance e cooperazione sociale,  con l’abolizione delle aree programma e le istituzioni delle Unioni dei Comuni.

Sette gli assi di intervento principali, così come sono stati illustrati ieri nel corso della conferenza stampa del presidente Pittella.

Coesione sociale e sostegno al reddito

La novità più rilevante è sicuramente quella relativa all’aumento dell’addizionale Irpef: per i redditi superiori ai 75.000 euro (circa 3.000) l’aumento sarà dell’1,1 per cento, mentre per quelli superiori ai 55.000 sarà dello 0,5 per cento, con detrazioni per le famiglie di tre o più figli. Accompagnata da un più serrato sistema di contrasto all’evasione fiscale tributaria. Con un ricavo stimato di circa quattro milioni di euro, destinato essenzialmente al sistema integrato per il lavoro e l’inclusione sociale. Tra gli interventi previsti, la proroga del programma Copes per altri 5 mesi con un investimento di 4,5 Meuro. I piani sociali di zona per i quali si stima una posta in bilancio di 20 Meuro per tutto il triennio; 6, invece, i milioni per la copertura degli ammortizzatori sociali in deroga per l’anno in corso.

Misure per lo sviluppo

Un fondo, «sperimentale», da cinque milioni di euro destinato alle imprese che assumono nuovi lavoratori (tempo indeterminato e determinato) e per quelle che trasformano i contratti lavorativi già esistenti, dalla forma atipica a lavoro dipendente, per gli anni 2014 e 2015. Altri 7,5 Meuro servono  a finanziare il fondo rotativo regionale per facilitare l’accesso al credito delle imprese operanti in Basilicata. Ancora, sono previsti incentivi per i privati che attuino interventi di risparmio energetico. Per questo capitolo la posta in bilancio è di 1 milione di euro.

Contenimento spese regionali

Nel documento finanziario rappresenta una delle voci più significative. Sono previsti tagli degli emolumenti per cariche ed incarichi negli organismi regionali. I compensi dei manager degli enti strumentali e società partecipate non potranno essere superiori a quelli dei direttori di dipartimento (quindi non potranno superare i 128.000 euro). Misura che potrebbe riguardare, previa verifica, anche i direttori delle aziende sanitarie. Inoltre, la Giunta prevede di redigere una sorta di regolamento che, entro questo tetto,  calibri i compensi dei manager pubblici nei vari enti, a  seconda delle responsabilità. Sensibili riduzioni sono previste anche sui gettoni di presenza per la partecipazione a conferenze e varie commissioni all’interno delle società. Per Agenzie ed enti dipendenti dalla Regione si procede  pure con l’istituzione di una stazione unica appaltante, già prevista nella precedente finanziaria ma con una novità: ad occuparsene non sarà più il dipartimento Infrastrutture ma la Presidenza della Giunta. Cosa diversa è la Centrale unica degli acquisiti in Sanità, già avviata e con bando per l’individuazione del direttore in scadenza proprio in questi giorni.

Promozione sistema Basilicata

Tra i due capitoli di spesa più importanti, la partecipazione della Basilicata al Milano Expò del 2015, per 1,5 Meuro - «non una mera vetrina istituzionale», precisa Pittella, che annuncia pure la nascita di una task force ad hoc per riempire di contenuti la presenza della regione all’esposizione universale. E, soprattutto, il sostegno a Matera capitale della cultura 2019, con 600.000 euro, più 50.000 per l’istituzione della Fondazione “Matera -Basilicata 2019”, «perché solo lavoro dell’associazione non basta, ci deve essere una presenza istituzionale forte» e un ulteriore milione e mezzo per il 2015. Infine, è prevista pure la nascita di una Basilicata music commission, finanziata con 50.000 euro. Novità anche per la sede dell’Agenzia regionale per la promozione del turismo che verrà spostata a Matera. «La Città dei Sassi e il Metapontino rimangono la locomotiva trainante dello sviluppo lucano nel settore».

Miglioramento governance

Innanzitutto, è prevista una legge regionale di riordino, con la soppressione delle Aree programma «che  a mio avviso - dice Pittella - rappresentano un ibrido istituzionale, che, anche in vista delle trasformazione delle Province, va superato a favore delle Unioni dei comuni». E’ prevista l’istituzione del fondo di coesione territoriale e la definizione del contenzioso delle ex comunità montane.

Misure indistinte

A dispetto del nome, rappresentano i capitoli di spesa economicamente più rilevanti. A partire dalla spesa per la forestazione, fissata in ulteriori 37 milioni di euro, che si aggiungono agli otto già previsti nell’esercizio provvisorio, per 45 milioni di euro complessivi coperti dalle royalty del petrolio. Ancora, 12, 3 milioni di euro per le Vie blu, 19 quelli per Acquedotto lucano, 10 per l’Unibas (anche in questo caso si tratta di compensazioni derivanti dalle attività estrattive). Il trasporto pubblico locale e ferroviario è coperto in bilancio con 100 milioni di euro. Nove i milioni per i Consorzi di bonifica che avviano verso la riforma, 4,5 per l’associazione  regionale degli allevatori. Al fine di garantire l’avvio immediato dei progetti connessi alla programmazione europea 201-2020 la Regione anticipa 26 milioni di euro da destinare, in coerenza con quanto previsto dal Quadro strategico comunitario, a progetti di riqualificazione edilizia, sviluppo e cultura, con l’intento di rianimare il mercato regionale del lavoro e delle imprese

Per quanto riguarda la copertura in bilancio derivante dalle royalty del petrolio sono sostanzialmente confermati gli assi di intervento precedenti. Voci principali ne sono: programma Copes, forestazione, Unibas e  Sanità.

m.labanca@luedi.it

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