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"Matera più forte con le Macroregioni"
Di Lorenzo rivendica la primogenitura del progetto

Basilicata

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MATERA - "Un atto indubbiamente coraggioso del presidente Pittella che ha preso coscienza della situazione generale e che va nella direzione auspicata da tempo da Matera si Muove al di fuori di beghe di campanile".

Pasquale Di Lorenzo sottolinea la propria condivisione sulla strada che porta a sostenere un'idea di macroregioni a livello nazionale e che risulta essere oggi una vera e propria via di uscita nell'ottica di quello che è il cammino sulla strada della spending review.  «Un percorso che porterà proprio la città di Matera ad assumere sempre di più un ruolo centrale».

«Lo abbiamo sempre sostenuto nel tempo che questa strada era l'unica che poteva dare una prospettiva futura al di là di quello che può essere il discorso territoriale.

C'è una presa di coscienza di una realtà più ampia che si rende conto davvero che le scelte di sviluppo e di programmazione economica ed infrastrutturale non possono riguardare territori piccoli e vicini tra di loro ma devono avere una portata ed un raggio ben più ampio".

Di Lorenzo sottolinea in particolare la battaglia portata avanti da Matera si Muove come movimento politico ancor prima delle ultime elezioni regionali e che andava proprio in questa direzione cioè di avere un'idea ed un punto di vista più ampio.

"Siamo stati accusati di fare un discorso sterile e di campanile che finiva semplicemente per opporre Potenza a Matera ma noi siamo sempre stati convinti della necessità di seguire le attitudini dei territori e di andare oltre i confini che fino ad ora ci eravamo dati tutti quanti.

In questo contesto poi posso aggiungere", continua lo stesso Di Lorenzo, "che viene confermata l'idea per la quale Matera può avere un ruolo centrale e di primaria importanza per lo sviluppo complessivo del Sud e può guardare con le sue attutudini turistiche e la sua propensione a guardare al mondo culturale, ai territori limitrofi con grande naturalezza e cercando di poter attrarre il meglio a livello di sviluppo, diventando centrale per il territorio e non solo accessoria come è oggi".

Una visione a campo largo quella che Di Lorenzo finisce per riproporre e che verrà probabilmente confermata in un prossimo appuntamento pubblico nel quale questi temi saranno affrontati e discussi a pieno con i protagonisti lucani e del Sud più in generale.

Sullo sfondo di un processo di questo tipo vi sono poi, ed è giusto confermarlo anche le grandi manovre politiche che portano alle elezioni comunali del 2015 a Matera città e che avranno tutte le questioni, anche queste, sul tavolo.

"La voglia di dare un contributo allo sviluppo della città sicuramente c'è così come la convinzione che vi sono alcune strade di sviluppo essenziali e credere nell'obiettivo del 2019 non è assolutamente sbagliato

Abbiamo avuto un primo riscontro al nostro impegno politico nelle ultime Regionali e crediamo che possa essere ripetuto visto il risultato raggiunto a Matera città".

Le basi di ragionamento da cui si parte puntano ovviamente ed ancora su quei concetti di valorizzazione territoriale e di non subordinazione che poi finiscono per avere un riscontro nel concetto di macroregioni.

"In questo momento apprezzo soprattutto la scelta coraggiosa sulla questione del presidente Pittella che senza guardare semplicemente a rendite di posizione prende una determinazione che va oltre e guarda più complessivamente al futuro.

Un input che sono convinto parta dal livello nazionale e da una discussione nella conferenza Stato-Regioni che va a mio giudizio ad incidere nella direzione giusta cioè quella di un'ottimizzazione dei costi e di una serie di scelte e di programmazioni che dovranno avere necessariamente un respiro più ampio".

p.quarto@luedi.it

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