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Sale la febbre per le Comunali di Potenza
Anche da Sel sì a Petrone. Ma non basta

Basilicata

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POTENZA - Sarà Cannizzaro contro Petrone con Giannizzari nel ruolo di terzo incomodo? Possibile. Ma per il momento certo di partecipare alla competizione elettorale per la poltrona di sindaco c’è solo il candidato dei grillini, Savino Giannizzari.

Nel centrosinistra e nel centrodestra invece ancora si cerca una sintesi. Sono ore frenetiche in un campo e nell’altro. Sullo sfondo ci sono le Primarie da organizzare e svolgere anche se non tutti le vogliono. O forse sono pochi quelli che realmente le vogliono celebrare. Intanto due sono le novità di giornata: la prima è che per Cannizzaro cresce il sostegno dei big romani del centrodestra (Mauro, Cesa, Casini, e lo stesso Viceconte) mentre la Sel nel centrosinistra ha ufficialmente scelto Petrone.

Un punto alla volta. Nel centrosinistra è querelle. Con Luigi Petrone scelto dalla Direzione del Partito democratico di Potenza che viene messo in discussione da alcune forze dello stesso centrosinistra che per questo chiedono di svolgere le primarie. In particolare da Realtà Italia che spinge per Roberto Falotico che si era proposto come candidato già nella scorsa settimana. In questo quadro con i partiti del centrosinistra che non hanno ancora trovato una soluzione (il vertice di lunedì scorso è stato riaggiornato a domani) si è inserito nella corsa anche Gaetano Fierro che in qualità di commissario di Scelta civica chiede di poter partecipare in prima persona alle Primarie del centrosinistra. Ma al netto dei tre nomi e dei loro sponsor la partita più complessa è sullo svolgimento delle primarie oppure no. Il Pd non le ritiene più necessarie dopo che unitariamente il livello cittadino (Santarsiero, Margiotta e Speranza su tutti) ha ufficializzato la candidatura del figlio di Potito Petrone.

Ma nel Pd ci sono tante anime. I pittelliani che alla Direzione di sabato scorso non si presentarono hanno fatto capire di essere favorevoli alla Primarie. E lo ha detto a chiare lettere anche lo stesso Marcello Pittella in una conferenza stampa alla Regione. Tra i big democratici anche il deputato Vincenzo Folino pare essere dalla parte delle primarie.

Insomma non è tutto così scontato. Intanto la Sel, esce alla scoperto e si espone ufficialmente: «La candidatura di Luigi Petrone alla carica di sindaco della Città di Potenza avanzata dal Partito Democratico rappresenta un passo importante nella direzione di quel rinnovamento del centro sinistra che da tempo Sinistra Ecologia Libertà chiede alle forze della coalizione». E’ quanto si legge nella nota del coordinatore cittadino di Sel, Mario Basilio, secondo cui «il profilo di Petrone è garanzia di una cultura profondamente democratica e, insieme, una risposta chiara a quel trasformismo che, troppo spesso, ha contraddistinto le classi dirigenti cittadine». «Ci auguriamo - si legge nella nota di Sel - che tutte le forze della coalizione sappiano cogliere fino in fondo la sfida che la candidatura dell'avvocato Petrone può rappresentare sulla strada di un'autoriforma della politica, e della costruzione di un r-innovato centro sinistra. Una sfida che contiene in se i  germi di una nuova connessione sentimentale tra la politica e la città».

Dall’altro lato però le renziane (e pittelliane) lucane, componenti dell’assemblea nazionale del Pd. Mirna Mastronardi e Raffaella Piarulli spingono in direzione opposta: «Il nuovo Partito democratico, più giovane, più dinamico, più innovativo, aperto ed inclusivo, quale è quello ridisegnato dalle ultime primarie nazionali per la scelta del segretario, non può esimersi dal celebrare le elezioni primarie per la scelta del candidato sindaco nel capoluogo lucano, da sempre faro per tutto il territorio regionale. In un momento in cui, a livello locale, ci si imbatte in resistenze nei confronti delle primarie per la città di Potenza, appare opportuno ricordare che non solo il Pd ha previsto le primarie già nel suo atto costitutivo, come espressione massima di democrazia e partecipazione, ma anche che forse è proprio grazie a questo straordinario strumento se oggi il Partito democratico è diventato fulcro della politica nazionale, guardato con attenzione e speranza dalle famiglie italiane, a dispetto del clima di antipolitica che qualcuno vorrebbe soffiasse su questo Paese». Insomma “siamo” alle solite. Il quadro che si sta proponendo è sempre più simile agli scenari già visti l’estate scorsa per la scelta del candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione. In tutto questo immancabile la nota giornaliera di Realtà Italia che soffia sulla polemica con una nota a firma del coordinatore cittadino, Lorenzo Pace: «Non pieghiamo la testa di fronte ad alcun candidato, soprattutto se esso non sia stato democraticamente scelto dai cittadini attraverso lo strumento delle Primarie».

Ma se nel centrosinistra la vicenda è complicata lo stesso vale anche nel centrodestra. Forza Italia come è noto ha scelto Michele Cannizzaro. Sul nome dell’ex dg del San Carlo si starebbero compattando la gran parte delle forze alternative al centronistra. Di più. A Roma il lavoro del forzista Cosimo Latronico starebbe portando i suoi frutti. Sia i leader dell’Udc (Cesa e Casini) che quello dei Popolari per l’Italia (Mauro) avrebbero detto sì alla candidatura di Cannizzaro. Anche lo stesso Viceconte (Nuovo centrodestra) si sarebbe detto a favore. E nella giornata di oggi dovrebbero essereci incontri anche tra i forzisti lucani guidati da Latronico e i vertici di Fratelli d’Italia guidati da Meloni e Crosetto.

Ma se a Roma la quadratura dovrebbe essere trovata facilmente a Potenza ci sono delle resistenze. Quella di Vincenzo Taddei di Nuovo centrodestra che avrebbe pensato alla candidatura di Luigi Vergari  e soprattuto di una parte di Fratelli d’Italia che non vuole rinunciare alla candidatura di Dario De Luca. In tale ottica ieri è stata diffusa anche una nota dal “Comitato di garanzia per le amministrative di Potenza” di Fdi - An in cui si chiede a Cannizzaro di partecipare alle primarie del centrodestra contro lo stesso De Luca.

Insomma è bagarre. Da un lato e dall’altro.

s.santoro@luedi.it

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