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«Tutto il Sud a favore delle macroregioni»
Renzi a Scalea, ponte con la Basilicata

Basilicata

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SCALEA - Tra gli ospiti istituzionali intervenuti alla manifestazione contro la ‘ndrangheta, organizzata ieri mattina a Scalea e che ha visto l'intervento straordinario sul palco del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, c’erano anche tantissimi sindaci provenienti da tutto il sud Italia, che hanno fatto da vero e proprio cordone tra le due ali di folla al passaggio del Premier, pur di provare a stringergli la mano e manifestargli il proprio attestato di stima.

E in questo lungo cordone di sicurezza era presente anche il primo cittadino di Bari ed ex sostituto procuratore della direzione distrettuale antimafia, Michele Emiliano, in tour assieme al segretario Pd calabrese Ernesto Magorno, che ci ha concesso una piccola intervista, letteralmente strappata al volo nei minuti di pathos immediatamente precedenti all'arrivo dell'ospite d'onore, che è stato introdotto dal volume assordante delle note di “Ti porto via con me” di Jovanotti.
Sindaco, anche lei uomo di sinistra e del sud, perché oggi è qui e perché è importante la presenza di Renzi?

«Eventi del genere sono molto importanti non solo per la Calabria ma per tutto il sud, dove troppo spesso sentiamo le istituzioni dello stato lontane, perciò è importante che oggi ci sia il Presidente del Consiglio, che parli la nostra lingua, che si senta toccato dai nostri problemi e che sia affascinato dalle enormi opportunità che il nostro meridione mette a disposizione dell'Italia intera è un fatto importante, che mi riempie di soddisfazione. 

La crisi del nostro paese si risolve a mezzogiorno, non a tavola a tarallucci e vino ma recuperando qualche punto di Pil, modificando il rapporto con il deficit e i parametri di Bruxelles, cambiando così il nostro rapporto con l'Europa e anche la nostra visone del futuro. La mafia, le mafie declinate ad ogni latitudine territoriale, è la principale nemica della crescita e dello sviluppo dei nostri territori, l'avversario da battere per superare la crisi economica».

Un problema, quello di cui parla, che insieme ad altri attanaglia l'Italia del Sud dai tempi dell'Unità: pensa che l'istituzione delle macro-regioni possa contribuire a sviluppare una prospettiva comune e dei modelli di givernance integrati ed efficienti?

«I governatori del Partito Democratico delle regioni meridionali, tutti, sono a favore delle macro-regioni, così come lo è il partito; noi amministratori, insieme ai segretari locali, abbiamo sottoscritto ed inviato al Segretario nazionale un documento che va in questa direzione, unica possibile per migliorare i processi di gestione e tagliare le spese: penso sia la scelta giusta».

Un'ultima battuta sull'Europa a cui faceva riferimento: lei sarà il capofila del PD alle prossime elezioni, alle quali è candidato anche il vice-Presidente del Parlamento Europeo Gianni Pittella, che proprio in una intervista rilasciata al nostro giornale sottolineava come tra voi ci fosse piena sinergia e accordo, anche nella scelta delle gerarchie in lista.
«Conosco l'onorevole Pittella da tempo e tra noi c'è un rapporto di massima fiducia e di stima reciproca: entrambi siamo consapevoli dell'importanza dell'Europa, e dunque di una affermazione del Pd a margine delle consultazioni del 25 maggio: l'Europa è fondamentale per affrontare tutte le questioni che ci riguardano più da vicino, anche il tema della legalità al centro della giornata di oggi. Spero che con lui potremo lavorare bene a cominciare proprio dalle macro-regioni perché, come me del resto, è un candidato di tutto il sud e non solo della Basilicata».

 

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