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Per Scopelliti dopo la condanna si valuta
candidatura alle Europee: ma Ncd è diviso

Calabria

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COSENZA - Per Giuseppe Scopelliti è il momento delle scelte, dopo la sentenza di condanna e l'interdizione dai pubblici uffici. Secondo la legge Severino, la sospensione dalla carica regionale non comporta l'incandidabilità al Parlamento europeo, che subentra solo per le condanne definitive. A Roma mercoledì sera si è svolta una riunione sulle candidature alle Europee del 22 maggio, oramai i tempi sono stretti e bisogna fare delle scelte, e si è parlato anche dell’ eventualità della candidatura e delle conseguenze per la Regione. Il Ncd calabrese ha già un nome da spendere ed è quello di Giampaolo Chiappetta, il capogruppo alla Regione, che nelle previsioni del partito calabrese potrebbe essere “eleggibile” in quanto farebbe il pieno di voti in Calabria e raccogliere consensi anche in regioni come la Basilicata e la Puglia per farlo risultare tra i primi degli eletti.

Il partito di Alfano - ha spiegato ieri Fabrizio Chiccitto ospite ad un Giorno da Pecora di Radio 2 - punta a prendere il 6% (lo sbarramento è al 4) andando da soli smentendo le voci che vorrebbero un'alleanza con Forza Italia o con Casini. Ma Chiappetta potrebbe essere “messo da parte” e “sacrificato” per dare una via di fuga a Scopelliti, anche se non tutti nel partito sarebbero d'accordo. Il capogruppo potrebbe essere risarcito con la vicepresidenza fino alla fine della legislatura, anche se per lo stesso ruolo è stato allertato anche l'assessore Nazzareno Salerno. In ogni caso l’ultima decisione spetta a Scopelliti e ieri sera si è deciso di aspettare ancora qualche giorno.  «Se Scopelliti vorrà candidarsi alle europee io non potrò che essere felice: è mio amico, il mio Presidente, il coordinatore nazionale dei circoli»,  mette le mani avanti il senatore Antonio Gentile che ieri ha partecipato alla riunione con il segretario nazionale Gaetano Quagliariello, insieme allo stesso Scopelliti e al capogruppo alla Regione Giampaolo Chiappetta.

 «Sarà il Presidente con Alfano a decidere; il partito è pronto a sostenerlo. Il Ncd calabrese -continua Gentile - è destinato ad essere il primo partito in diversi centri della Calabria. Privilegeremo il rapporto con i politici espressione della base perchè riteniamo fondamentale intercettare i bisogni della popolazione. La liquidità del consenso è una patologia che non ci appartiene».  

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