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Corrado Passera termina a Matera
la sua due giorni in Basilicata

Basilicata

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SI È conclusa ieri mattina con lo stupore e l’unicità dello spettacolo alla Cripta del Peccato Originale la visita lucana dell’ex ministro Corrado Passera. A Matera per l’intera mattinata tra i Sassi nelle visite  ad alcune realtà imprenditoriali e nella conoscenza del territorio e delle sue bellezze.

Con la tutela dei beni culturali, lo sviluppo futuro della città che va in quella direzione che sono stati in primo piano nell’incontro che ha tenuto al Musma giovedì sera presso la Biblioteca “Vanni Scheiwiller”,

Il punto di partenza ovviamente di questo giro d’orizzonte è Italia Unica  che cerca  lo spazio per avere una propria identità e fare una propria proposta che nel caso di Matera può partire dai beni culturali, dal patrimonio tradizionale che la città è in grado di offrire e che più ampiamente con la Basilicata porta a dover difendere quelle risorse naturali che sono certamente la forza principale di una regione piccola e ricca che deve diventare anche in grado di farsi rispettare e di darsi un progetto così come Passera ha spiegato anche ieri.

L’ex ministro al termine del suo passaggio a “La Traccia” in via Fiorentini dove è arrivato in prima mattinata rilascia qualche breve battuta al “Quotidiano” facendo una sorta di bilancio della sua presenza in terra lucana ed a Matera in particolare. Una visita intensa e certamente ricca di momenti ed appuntamenti favorita da Pietro De Sarlo che ha voluto Passera da queste parti: «la Basilicata è una terra che ha le risorse per affrontare e risolvere i propri problemi» ha commentato l’ex ministro e dirigente d’impresa.

«Sto visitando un esempio di azienda che riesce ad abbinare le caratteristiche della modernità imprenditoriale in un luogo che è esempio di tradizione.

Ora c’è bisogno soprattutto di avere un progetto per riuscire a trasformare risorse come le royalties del petrolio in un progetto centrale per lo sviluppo del Mediterraneo.

La Basilicata ha la possibilità di farlo anche perchè si tratta di una realtà piccola che ha le risorse e gli uomini per farlo» ha spiegato Passera che ha mostrato anche di essere sostanzialmente consapevole della battaglia che la città sta svolgendo nell’ottica della capitale della cultura nel 2019 ed ha spiegato in questo senso: «Matera in qualche modo ha già vinto perchè è già patrimonio dell’Umanità, ha tutti i numeri per poter riuscire a competere e diventare città della cultura tra l’altro si tratterebbe di una città del Sud ed il Meridione, tanto più in questo momento, merita quest’opportunità».

La visita dell’ex ministro  è poi continuata nei Sassi e allontanandosi dal centro cittadino fino alla Cripta del Peccato Originale nell’ambito di un programma certamente molto intenso e ricco di appuntamenti che si sono sviluppati tra la serata di giovedì e la mattinata di ieri. Molta la curiosità intorno a questa presenza anche se come è stato ribadito a chiare lettere: «non si candiderà nè si presenterà a livello elettorale».

Si tratta solo di un giro esplorativo che però ha avuto ottimi riscontri come ha confermato anche Francesco Salvatore che l’ha accompagnato, tra gli altri, nella sua tournèe materana: «alla fine è uscito davvero a bocca aperta dalla Cripta del Peccato Originale».

Poi sul senso e gli obiettivi del viaggio: «ha puntato soprattutto a capire la volontà di poter avviare sul territorio uno sviluppo dei beni culturali, non solo in termini di valorizzazione ma anche di difesa e di mantenimento di ciò che già c’è. Poi è normale che accompagnato da Raffaello De Ruggieri abbia ritrovato il senso di questo tipo di impegno che La Scaletta o anche Zetema hanno continuamente messo in campo. Si è trattato comunque di un momento molto propositivo di confronto al Musma, in uno scenario unico dove la modernità e la tradizione si sono in qualche modo fusi insieme».

p.quarto@luedi.it

 

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