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Macroregioni, Pittella prende le redini del Sud
e scrive ai colleghi meridionali

Basilicata

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POTENZA - Sul progetto delle macroregioni, il governatore Pittella accelera. Con una proposta operativa inviata  con una lettera e sottoposta all’attenzione dei presidenti di Puglia, Calabria, Campania, Marche, Abruzzo. E l’invito rivolto ai colleghi, Vendola, Caldoor, Scopelliti, Di Laura Frattura e Chiodi a venire in Basilicata, in una data che potrebbe ricadere intorno alla metà di giugno, ospiti del presidente nella prestigiosa cornice di Villa Nitti di Maratea, per approfondire la questione con il contributo di studiosi e autorevoli meridionalisti».

Prima di tutto, però, la proposta elaborata dal governatore lucano.

In sostanza una cabina di regia che consenta a queste sei regioni del Mezzogiorno di avviare da subito, già sulla nuova programmazione 2014-2020, una cabina di regia per una programmazione comune su poche ma decisive opere strategiche che consentano al Sud di diventare il motore dello sviluppo d’Italia.

Pittella fa anche qualche esempio: il rafforzamento della linea ferroviaria lungo la dorsale Adriatica, la Napoli-Bari, la Salerno-Potenza-Taranto Reggio Calabria. O  un progetto per il porto di Taranto e per quello di Gioia tauro. O ancora la rete parchi naturali che valorizzi in un sistema a rete le bellezze naturali dell’Abruzzo e del Molise con quelle della Campania, Puglia, Basilicata e Calabria.

«La macro regione alla quale io guardo con relatisco interesse - si legge nella lettera del governatore - può nascere dalla somma delle sei diverse identità di cui i nostri territori vanno fieri , senza fusioni a freddo, o peggio ancora annessioni e incorporazioni. Serve un’idea coraggisoa di queste nostre regioni abitate da venti milioni di italiani. Tutte persone chiamate a vivere senza nevrosi la propria identità per inserirsi in un contesto più grande e impegnativo: l’Euro Mediterraneo.

«Di qui - scrive ancora il presidente - la necessità di fare sistema, costruendo reti di solidarietà tra territori meridionali che mettano in sinergia pubbliche amminsitrazioni e comunità locali».

A partire dal caso specifico della proposta dell’alta velocità lungo la dorsale Adriatica «Un progetto - continua Pittella - in cui la Basilicata può fare da regione cerniera tra Tirreno e Adriatico per dare al Mezzogiorno una valida alternativa alla Salerno Reggio Calabria».

 

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