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Scopelliti insiste: «Non ritiro le mie dimissioni»
Giornata calda per la crisi alla Regione Calabria

Calabria

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REGGIO CALABRIA - Giuseppe Scopelliti va dritto per la sua strada: «Non ritiro le mie dimissioni», ha affermato il governatore, in merito al terremoto politico-giudiziario che sta travolgendo la Regione Calabria, dopo la condanna a 6 anni e l'interdizione dai pubblici uffici inflitta al numero uno della giunta nell'ambito del processo per il caso Fallara (LEGGI). I “malpancisti” di Forza Italia e dell’Unione di centro vorrebbero provare a portare a termine il mandato ottenuto con il voto popolare della primavera del 2010 e scongiurare l’ipotesi dimissionaria del loro governatore.

Parlando nell'ambito di una conferenza stampa nella sede del Consiglio regionale, però, Scopelliti ha rigettato le richieste che arrivavano da parte di esponenti della maggioranza, annunciando che il suo passo indietro non sarà revocato. Il governatore ha però spiegato che «si sta approfondendo il dialogo tra le forze di maggioranza». In giornata è in programma un vertice proprio a Palazzo Campanella. Dopo la riunione dei capigruppo, è iniziata la seduta del Consiglio. 

LA MAGGIORANZA SI RICOMPATTA - Al termine della riunione della maggioranza a Reggio Calabria è stata diffusa una nota con la quale dice di comprendere il gesto di Scopelliti. Alla riunione hanno partecipato i coordinatori politici di Forza Italia, Iole Santelli, dell’Udc, Gino Trematerra, della Lista Scopelliti, Mario Caligiuri, e i capigruppo delle forze politiche di maggioranza, oltre allo stesso Scopelliti e al presidente del consiglio regionale Francesco Talarico. 

LEGGI LA RIFORMA DELLO STATUTO APPROVATA 

«I partiti all’unanimità - si legge nella nota - hanno compreso e condiviso la scelta del presidente Scopelliti di dimettersi, non in ragione della sospensione prevista dalla legge Severino ma per l’entità sproporzionata della condanna. Viste le conseguenze del gesto, Scopelliti sente il dovere di spiegarlo ai calabresi direttamente in Consiglio regionale. I rappresentanti politici della maggioranza hanno confermato l’impegno di affrontare le emergenze e le scadenze amministrative e politiche immediate per garantire i cittadini calabresi in un momento di grande difficoltà».

I TEMPI DELLE DIMISSIONI - Proprio le procedure di riforma in fase di discussione a Palazzo Campanella condizionano i tempi delle dimissioni di Scopelliti: «Ho maturato - ha detto il presidente -  questa scelta, condivisa, adesso dobbiamo stabilire quando queste mie dimissioni dovranno essere depositate per non essere d’ostacolo a una serie di procedure che sono in atto in Consiglio regionale. Non parlo di mesi perchè non sono intenzionato nè disponibile, sono un uomo di squadra e quindi voglio condividere, però la mia ferma volontà è questa».

Dalla Regione Calabria è partitro anche un quesito al ministero per chiarire tempi e modalità della procedura da seguire. In base alla risposta, si deciderà poi l adata delle elezioni, che potrebbe essere subito prima dell'estate o a ottobre.

«Capisco - ha aggiunto Scopelliti a margine di una conferenza stampa - che le mie dimissioni abbiano messo in contropiede molti, e che adesso si cominci a fantasticare, però vorrei aggiungere che a mio parere un presidente dimissionario ha il compito, così come accaduto per altri colleghi in altre Regioni, di guidare fino a nuove elezioni l’ente Regione». 

Secondo Scopelliti, il suo non è un «passo indietro su tutto, faccio molti passi in avanti su tante altre cose. Capisco - che questo sorprenda, perchè i politici calabresi, ma non solo quelli, sono sempre stati abituati ad abbracciarsi alle poltrone. Io non ho vinto nessun concorso, ho soltanto vinto una tornata elettorale che mi consentiva per cinque anni, la scadenza naturale, di tornare al giudizio degli elettori. Qualcuno - ha proseguito Scopelliti - e non gli elettori in questo caso, in nome del popolo italiano, perchè così mi pare sia corretto dire, ha interrotto questo tipo di percorso, e io ne prendo atto perchè di fronte a una sentenza così eclatante non ci sono le condizioni per andare avanti. Ho fatto questa scelta».

LA PROSPETTIVA DELLE EUROPEE - Scopelliti ha parlato anche delle elezioni europee: «Non ho il desiderio di tuffarmi in una campagna elettorale. Si tratta di questioni che comunque affronterò con tutto il gruppo dirigente del Nuovo Centrodestra e con il segretario Angelino Alfano, decidendo senza fretta il da farsi».

 

 

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