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A Matera bagarre nel Pd
Possibile nuova giunta,almeno per metà

Basilicata

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Una giunta politica. Rimane questo il punto fermo su cui il Partito Democratico materano e il sindaco Adduce ragioneranno nei prossimi giorni per arrivare ad un esecutivo di fine legislatura che vedrà, probabilmente, molti cambiamenti e la presenza delle varie anime della coalizione e del partito Democratico.

E’ questo di fatto l’esito di una riunione del gruppo consiliare del Partito Democratico materano che non ha mancato di avere anche, stando alle solite indiscrezioni, qualche momento caldo e vivace, di pura tensione.

Di fatto nell’incontro il sindaco Adduce ha illustrato ai componenti del gruppo la linea di fine legislatura che prevede alcuni punti fondamentali da affrontare, un’accelerata in termini di infrastrutture e viabilità così come anche la necessità di affrontare questioni centrali come la gestione ed il bando degli asili nido cittadini da troppo tempo in proroga. Un programma di quattro-cinque punti quello illustrato da Adduce che sarà l’asse portante dell’attività dell’Amministrazione a circa un anno dal termine della legislatura. Come è chiaro che ci sarà anche nei prossimi giorni un riesame della situazione politica e della giunta.

Non mancano le spinte per l’ingresso dell’esecutivo. Un rappresentante dei Socialisti, del gruppo misto e dei Popolari Uniti potrebbe entrare in giunta (in realtà almeno due su tre di queste componenti sembrano destinate all’ingresso).

Le uniche, probabili conferme in questo momento in una giunta totalmente politica potrebbero essere quelle che portano ai rappresentanti di Sel (Rocco Rivelli) e Udc (Sergio Cappella) di fatto fedelissimi del primo cittadino ed in giunta sin dalla prima ora. Per il resto è tutto da vedere con la composizione dei tre assessori del Partito Democratico che potrebbe cambiare sostanzialmente (in questo momento quello che più probabilmente rimarrà al suo posto sembra essere Trombetta). Difficile, ma forse non impossibile, un’apertura ad un ingresso in giunta anche della componente antezziana anche se fino ad ora i segnali di disgelo tra le parti non sembrano essere stati particolarmente consistenti.

Il Pd dovrebbe comunque rimanere con tre assessori, probabile un’avvicendamento della Guarini anche se ci sono incastri che portano anche alla conferma ad esempio di Giovanni Scarola (non scontata) nell’esecutivo. Le dinamiche del Pd finiranno, come sempre, per condizionare anche tutto il resto ma Socialisti e gruppo misto sembrano destinati ad un ingresso in giunta per cui premono anche i Popolari.

Probabile, quasi certa, la sostituzione in caso di verifica aperta dei due tecnici Alberto Giordano (impegnato in un settore difficile come la cultura e il turismo e su cui l’Amministrazione ha investito molto in proiezione capitale europea 2019) e  Ina Macaione i cui dissensi rispetto all’andamento ed alle scelte dell’Amministrazione in tema urbanistico potrebbero favorire fino a rendere indolore un avvicendamento. Tanto più che un nuovo rallentamento del regolamento urbanistico potrebbe essere dietro l’angolo.

In realtà però questo tipo di dinamiche che vi stiamo raccontando e che costituiscono di fatto parte del ragionamento in atto potrebbero avere ancora un’ulteriore variabile. Già perchè se nel giro di pochi giorni, al massimo qualche settimana, questa verifica non avesse una sua conclusione ed allora difficilmente andrà in porto.

Il Pd, malgrado eccezioni e distinguo, sembra intenzionato ad andare avanti su questa strada. Ma arrivarealla quadratura del cerchio non sembra affatto essere operazione facile.

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