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Un miliardo per la sanità
Lo stanziamento nella finanziaria 2014

Basilicata

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POTENZA - Lo stanziamento complessivo per il sistema sanitario regionale sarà di circa un miliardo di euro. È quanto ha affermato l’assessore Flavia Franconi nella sua relazione in quarta commissione. Si tratta ovviamente di previsioni di spesa, quindi «oggetto di variazioni». Il problema sta nella definizione dell’intesa per la ripartizione del fondo sanitario nazionale, che dovrebbe essere comunque come previsto e permettere il pieno funzionamento dell’intero sistema sanitario della Basilicata.

Il problema è che proprio dal fondo nazionale dipendono gli stanziamenti finanziari regionali, questa. Si ragiona, quindi, in termini esclusivi di previsione. ma quello che effettivamente preoccupa è il debito contratto nel 2013. Su questo l’assessore Franconi, davanti ai consiglieri componenti della commissione, ha affermato che la strada è quella di un «sostanziale pareggio». Una frase prudente che indica ancora qualche dubbio. intanto però le stime fatte sul quarto trimestre fotografano un disavanzo che si aggira sui 3 milioni e mezzo circa.

Un deficit tutto sommato “contenibile”. Molto più drammatica la questione in tema di mobilità sanitaria. Sono ancora troppi i lucani che scelgono di curarsi fuori dalla regione, tant'è che la previsione sul 2014 è di un saldo passivo piuttosto alto: 30 milioni di euro.

Non stanno bene neanche le aziende sanitarie, che sono in perdita per 57 milioni di euro. Milioni di debiti che però che sono stati accumulati nel corso di 10 anni, dal  2001 al 2011. Questo potrebbe essere un problema notevole, perché toccherà alla Regione coprire il disavanzo, stando alla nuova normativa nazionale. Ma il piano c’è: 20 milioni saranno coperti in 25 anni, mentre 37 milioni in 5 anni: la quota per il 2014 ammonta a 7,8 milioni di euro. A chiudere la questione ci sono le gestioni commissariali delle Asl. In via prudenziale 2 milioni di euro saranno stanziati per eventuali coperture. Ma prima di fare questo c’è da fare un’analisi dei contenziosi e capire quanto ci sarà da spendere. Le stime quindi non raccontano di una Basilicata che se la passa benissimo sul fronte sanitario. Tant’è che anche in questo caso sarà strategico l’utilizzo delle royalties per ripianare il debito contratto nel 2013

INCONTRO CON I SINDACATI - All’indomani della relazione la Franconi ha incontrato i sindacati. Per le tre sigle la priorità sta nello sblocco del turn over, permettendo nuove assunzioni all’interno delle aziende. Sblocco che, stando alle proposte, dovrà arrivare almeno al 40% del personale con i requisiti per la pensione.

C’è poi l’individuazione delle nuove strutture complesse e la proroga  degli incarichi di Coordinamento e oltre il 30 aprile per il San Carlo e il Crob di Rionero. Da parte sua la Franconi ha voluto rassicurare i sindacati sulla questione sanità privata. Ci sarà da affrontare le emergenze che riguardano il Don Uva, le Aias di Melfi, Matera e Potenza e della Clinica Luccioni. Su questo ci sarà da lavorare molto.

v.panettieri@luedi.it

 

 

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