Salta al contenuto principale

Il congresso Pd fa paura
Settanta circoli contro le primarie

Basilicata

Tempo di lettura: 
3 minuti 33 secondi

 

POTENZA - I segretari comunali del Pd non vogliono più il congresso. Minacciano di far trovare chiuse le sedi del partito domenica 13 quando si dovranno svolgere le primarie per la scelta del nuovo segretario regionale. Colpo di scena. Quando tutto sembrava risolto per lo svolgimento del congresso regionale del Partito democratico con il superamento delle divisioni tra renziani e della necessità di svolgere le convenzioni comunali (la fase dedicata ai soli iscritti) c’è la presa di posizione netta dei segretari di circolo. I dirigenti comunali del Pd senza troppi giri di parole chiedono in rinvio “senza se e senza ma” di tutto il congresso. E’ quanto emerso dalla riunione che si è svolta ieri pomeriggio nella sala conferenze del Principe di Piemonte di Potenza. Alla fine una settantina di segretari di circolo hanno votato all’unanimità (tranne il voto contrario del segretario cittadino di Bella) un documento politico in cui si legge: «In conclusione chiediamo il rinvio delle Primarie per l’elezione del segretario regionale del Pd al fine di stabilire una linea condivisa e serena che dia il vero senso della partecipazione democratica degli iscritti con un costruttivo dibattito politico».

Lo chiedono per motivi di carattere tecnico ma anche per motivi politici. Ufficialmente tra le motivazione c’è: «Chiediamo il rinvio non solo per il mancato dibattito, ma anche per l’imminente data della presentazione delle liste elettorali che interessano il rinnovo dei consigli comunali di 55 comuni su 131 della Basilicata», e quindi «(...) e pertanto non è possibile affrontare questi due eventi  elettorali, in un clima  di tensione».

I segretari di circolo avvertono: «Alimentare ancora di più la confusione e il disorientamento degli iscritti e dei cittadini che addirittura devono venire a votare senza “sapere” ci sembra non solo assurdo ma anche irresponsabile rispetto a questo particolare momento di crisi della politica».

Ovviamente c’è di più. Nella riunione - che è stata convocata dal presidente della Commissione di garanzia del congresso regionale,  Laguardia dopo le decine di mail di protesta arrivate dai territori e alla quale ha partecipato anche il segretario del Partito democratico di Basilicata,  De Filippo - sono stati sollevati motivi di carattere tecnico: «Non si posso svolgere delle Primarie la domenica delle Palme in queste condizioni di sospetto e tensione». Alcuni segretari di circolo hanno quindi spiegato al giornalista: «Ma  come si fa a trovare chi si presta a stare la domenica delle Palme dalle 7 di mattina alle 22 in un seggio?». Pure Giampiero Iudicello di Potenza è tra coloro che vogliono in rinvio del congresso. Per lui c’è anche una motivazione in più. Lo stesso giorno si svolgerebbero a Potenza due primarie contrapposte: quella del Pd per la scelta del segretario (con il pagamento di due euro) e quelle gratuite del cartello di partiti e movimenti che contro il Pd le svolgono per scelgliere il candidato sindaco del centrosinistra da contrapporre a Luigi Petrone.

Ovviamente dietro tutto questo non è pensabile che i colonnelli del Pd lucano siano estranei a tutta la vicenda. Il rinvio è stato chiesto a Roma in diverse occasioni. Mai ottenuto. Ora c’è l’azione della base e dei circoli comunali che dicono che non vogliono (e minacciano azioni di protesta) le Primarie e il congresso in questa fase. Il documento è già stato inviato alla segreteria nazionale di Renzi e Lotti. Ai livelli nazionali spetta ora la decisione. Sarà difficile comunque dire no ai circoli. Qualche segretario comunale ha anche “provocato”: «Se vogliono fare per forza le primarie il 13, ci inviassero volontari da Roma o da dove vogliono e si aprissero pure le sedi. Facciano quello che vogliono».

Ovvio che questo congresso regionale di Basilicata non è comunque voluto da nessuno dei big. Tranne da Luca Braia che è già da settimane in piena campagna elettorale con manifesti e slogan e incontri negli alberghi. Ma perchè c’è tanto timore di questo congresso? Forse perchè per la prima volta non ci sono paracadute a sufficienza.

s.santoro@luedi.it

 

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?