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Cannizzaro accetta la candidatura
"Se eletto donerò il compenso alla Caritas"

Basilicata

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Michele Cannizzaro rompe gli indugi e scende in campo. Sarà lui a guidare la coalizione di centrodestra alle amministrative di maggio per la città capoluogo. Un sì accompagnato da un impegno sociale forte: «Se eletto donerò l’indennità di sindaco alla Caritas». L’ufficializzazione della sua candidatura è arrivata nella giornata di ieri, da parte del diretto interessato, dopo giorni di dialogo difficili all’interno della coalizione.

Con i Fratelli d’Italia di Gianni Rosa che avevano individuato nell’ingegner Dario De Luca il candidato sindaco, chiedendo quindi, fino all’ultimo minuto, di ricorrere alle primarie. Fino alla rottura delle trattative. Con l’atto di forza del deputato e coordinatore regionale di Forza Italia, Cosimo Latronico, che già nella giornata precedente aveva sbattuto la porta: «No alle primarie. A correre per la carica di sindaco sarà l’ex direttore generale del San Carlo». Chi c’è, c’è. Non i Fratelli d’Italia, almeno fino a ora. Che a questo punto dovranno decidere se correre in maniera autonoma o alla fine convergere sul nome del dottore calabrese. Ma nel frattempo un chiarimento è arrivato proprio dall’ex Dg dell’ospedale potentino: «Da settimane - scrive nella nota che annuncia la sua decisione di accettare la candidatura - assistiamo ad un battage mediatico e non solo sul nome e sui criteri di scelta del candidato sindaco della città di Potenza. Ad una battaglia di posizioni che poco ha a che vedere con gli interessi di una città che il centrosinistra ci consegna in stato di penoso degrado. Non appartiene alla mia persona prestarsi a strumentalizzazioni di qualsiasi genere né combattere battaglie per interessi di singoli. Dopo attenta riflessione ho deciso di raccogliere le molteplici sollecitazioni rivoltemi dalla società civile e da diverse forze politiche di centrodestra e comunico di candidarmi alla carica di sindaco della città di Potenza, assumendomi l'onere e il grande onore di guidare una coalizione di forze civiche e politiche alternative al centrosinistra in una difficilissima ed entusiasmante battaglia di libertà nell’esclusivo interesse della comunità potentina».

E spiega le sue motivazioni: «Lo faccio per il profondo senso di responsabilità e il grande attaccamento a questa città che, dopo quasi quarant’anni, sento mia. Ringrazio coloro che mi hanno sostenuto, mi sostengono e mi sosterranno in questa difficile e complessa competizione elettorale».

Cannizzaro, la cui candidatura verrà presentata ufficialmente in una conferenza stampa che si terrà lunedì mattina, annuncia quindi che devolverà  l’intero compenso in solidarietà. «E’ questo - spiega - il mio modo di intendere la politica ed è il mio tratto distintivo di vita: dalla parte degli ultimi per recuperare quel senso di giustizia sociale tradito e rinnegato dal centrosinistra».

Rimane però il nodo della coalizione. E Latronico, ancora una volta, lancia l’appello alla massima condivisione: «L'auspicio  e' che un  largo schieramento, a partire dalle diverse realtà collocate nel centro destra, sappiano valorizzare  la proposta e la disponibilità di Cannizzaro e delle realtà che attorno a lui si sono coalizzate. Lavoriamo perché questo consenso cresca senza perdere di vista che l'obiettivo della contesa riguarda il governo della città dopo anni di  amministrazioni insufficienti che lasciano un’eredità difficile e problematica sulle spalle delle famiglie potentine.  L'esperienza amministrativa di Cannizzaro, la sua determinazione, la sua apertura a costruire un progetto civico inclusivo, dovrebbero convincere tutte le persone e le realtà appassionate a mettere in piedi un’alternativa politica amministrativa,  sul fatto che oggi questo traguardo  è  più che mai a portata di mano». Rimangono ancora in attesa di valutazione i Popolari per l’Italia di Tito Di Maggio e Aurelio Pace. Che fanno sapere di non apprezzare le posizioni di chiusra che sono arrivate sia una parte che dall’altra. E che sono intenzionati a compiere tutti gli sforzi possibili perché alla fine si giunga a una candidatura unitaria che tenga insieme tutto il centrodestra.

m.labanca@luedi.it

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