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Potenza, De Luca sta con FdI
Nel centrodestra è sfida a due

Basilicata

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POTENZA - Dario De Luca è il candidato sindaco per Fratelli d’Italia/Alleanza Nazionale. La sua candidatura è stata ufficializzata ieri dopo giorni di ipotesi sulla posizione del partito guidato in Basilicata da Gianni Rosa in relazione alla candidatura di Cannizzaro in Forza Italia. L’ingegnere potentino di 57 anni sarà il diretto sfidante, almeno nella galassia del centrodestra, di Cannizzaro. E sarà una sfida che potrebbe, già nei prossimi giorni, riservare qualche sorpresa.

Perché dal tono della “dichiarazione di intenti” di De Luca si capisce che è in atto una strategia che punta all’isolamento di Forza Italia. In pratica, si sta cercando di mettere insieme tutte le forze del centrodestra sotto la candidatura di Dario De Luca. In ogni caso la scelta di Fdi calza a pennello con quella linea di rinnovamento tanto auspicata in primis da Gianni Rosa: De Luca in effetti non è iscritto a nessun partito e poco tempo fa aveva dato disponibilità anche ad un altro gruppo politico. Ovviamente i “nemici naturali” sono dall’altra parte della barricata. La sua candidatura di fatto occupa quello «spazio profondamente alternativo - dice lui stesso -  alla sinistra ed al cosiddetto partito-Regione, che qui a Potenza è divenuto partito-Città: il PD». Dunque anche in questo caso la parola chiave è il cosiddetto cambiamento auspicato soprattutto dal punto di vista politico. E l’appello di De Luca infatti si rivolge soprattutto alla città, quella Potenza «sostanzialmente “monocolore”». De Luca su questi anni di governo del centrosinistra non spende neanche una parola positiva, anzi il susseguirsi delle ultime amministrazioni «hanno determinato una situazione di stallo amministrativo che sta causando ed aggravando una situazione di vera e propria crisi in tutti i settori produttivi ed in particolare nel commercio e nell’edilizia, da sempre assi portanti della nostra economia».

C’è una responsabilità su tutte che De Luca imputa al Pd, quella dell’aver aggravato ulteriormente la crisi economica cittadina a partire «dall’esagerato incremento degli oneri di urbanizzazione, gravanti su chiunque intenda costruire o ristrutturare, deliberato proprio quando il settore dell’edilizia veniva aggredito dalla crisi e che ha contribuito a determinare il blocco quasi integrale delle attività».

E poi ancora la vecchia questione della Ztl «deliberata proprio nel momento in cui il commercio in tutta la Città iniziava a subire una importante riduzione delle vendite, contribuendo a determinare la chiusura di numerosi esercizi commerciali del Centro e dando così  l’idea di una classe politica oramai incapace di interpretare le esigenze ed i bisogni dei propri cittadini. Per quale motivo, d’altronde, questa classe politica avrebbe dovuto impegnarsi ad interpretare tali esigenze e tali bisogni, in assenza di una vera e forte alternativa politica?».

E poi l’appello alle forze politiche, che è una delle prerogative di De Luca, che sembra presagire ben altro rispetto ad una candidatura esclusiva dentro Fratelli d’Italia: «Pur non appartenendo ad alcun partito o movimento politico - dice - mi auguro che il centrodestra lucano, i partiti che lo compongono e con esso i movimenti civici ed alcune espressioni della vita culturale e professionale della Città accettino di costruire con me un progetto rigoroso, coerente e profondamente innovatore, di vera e propria “rinascita” della Città di Potenza e dell’intero suo territorio. Esprimo rispetto per tutti, naturalmente anche per chi non ci starà e per chi non vorrà cogliere nella nostra battaglia un germe di libertà e di ricomposizione del quadro democratico e di relazioni politiche corrette».

v.panettieri@luedi.it

 

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