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Falotico, Cantisani e Padula
pronti alla sfida “contro tutti”

Basilicata

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POTENZA - «Una rivoluzione non dura due giorni o tre mesi. Le rivoluzioni hanno bisogno di tempo». E ancora: «La rivoluzione democratica non si è fermata alla porte di Potenza. La rivoluzione prosegue perchè serve ai cittadini». E senza fermarsi: «Marcello  Pittella sta parlando con tutti nel suo lavoro da presidente della Regione e non solo con quelli del Pd e della coalizione».

Così ieri pomeriggio Roberto Falotico a margine della presentazione delle primarie per la scelta del candidato sindaco del cartello di partiti e movimenti politici del centrosinistra che si sono “ribellati” alla decisione del Partito democratico potentino di superare le primarie con la candidatura unitaria di Lugi Petrone.

E’ stata una conferenza di ufficializzazione delle candidature degli aspiranti sindaci. I termini fissati dal Comitato per “Potenza alle Primarie” sono scaduti ieri alle 13. Le candidature pervenute sono tre. Due uomini e una donna. E in particolare si tratta di Maria Luisa Cantisani, segretaria regionale dell’Italia dei valori, dell’imprenditore potentino Luigi Padula e dell’ex assessore regionale Roberto Falotico.

La presentazione dei tre candidati che si sfidano alle Primarie indette per domenica prossima dalle 8 alle 21 nella sede della palestra comunale a via Roma a Potenza è stata svolta dal presidente del Comitato “Potenza alle primarie”, l’ex consigliere regionale e oggi esponente di spicco del nuovo movimento politico “Nuova Repubblica per l’Italia”, Alessandro Singetta.

E lo stesso ex consigliere regionale non si è fatto pregare per aprire la polemica: «Svolgeremo le primarie in una palestra che ci è stata concessa dal Comune. A pagamento. Ci sembra corretto. Ci piacerebbe sapere però, se anche le altre forze che tante volte hanno organizzato le primarie in locali pubblici hanno pagato qualcosa...».

Detto questo Singetta si è concentrato sugli aspetti più politici: «Noi facciamo le primarie per consentire ai cittadini di scegliere il loro candidato sindaco. Non ci sembrava giusto non farle e non capiamo ancora perchè il Pd che le ha fatte per qualsiasi cosa oggi non le ha volute celebrare». Stoccate poi da parte di Singetta ai Popolari uniti e Centro democratico «che per giorni avevano invocate le primarie tranne poi far finta di nulla». Poi le questioni tecniche: codice etico per una spesa massima di mille euro per candidato per la campagna elettorale. Ammissione al voto per tutti i maggiorenni residenti e nessun pagamento per partecipare. Chiare le regole: il vincitore della consultazione sarà quindi il candidato sindaco della coalizione «che è una parte del centrosinistra e non un altro centrosinistra» ha chiarito Roberto Falotico.

La parola quindi è passata alla Cantisani che ha esordito: «Si parla tanto di rappresentanza di genere, ma poco si applica». E quindi la segretaria dell’Idv ha parlato di primarie vere e di voglia di misurarsi e di mettersi a disposizione.

Per Padula quindi «il comitato ha permesso di dare voce ai cittadini e a quella che tutti chiamano “società civile”, mai veramente ascoltata dalla politica».

A Falotico le conclusioni. L’ex assessore è stato il più “fumantino” . Ha esordito così: «La prima battaglia è vinta. Dopo un mese e mezzo oggi non mi  ritrovo solo a proporre questa sfida».

Falotico quindi, dopo aver fissato l’obiettivo minimo, «duemila partecipanti sarebbe un ottimo risultato» ha attaccato: «Vorrei capire come fanno a essere d’accordo e su quale base chi fino a un mese fa su twitter no faceva che litigare». E ancora: «Io ringrazio chi ha amministrato finora la città di Potenza ma gli errori non possono essere nascosti. Non possiamo far finta di nulla».

sal.san.

 

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