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Falotico rilancia la rivoluzione
Al suo fianco c'è il portavoce del governatore

Basilicata

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POTENZA - Falotico fa sul serio. Credealla vittoria (non solo quella delle primarie) e mostra di avere al suo fianco alleati importanti tra i sodali di marcello Pittella: Nino Grasso e Pinuccio Maggio su tutti.

La cronaca dell’evento si intreccia tra slogan e presenze. E’ il bello delle campagne elettorali. Scoprire chi sta con chi. Sarà stata la sede (la stessa utilizzata nella propria cavalcata per le regionali dall’attuale governatore Marcello Pittella). Sarà stata la folla che ha riempito la sala in ogni angolo. Sarà stato per altri cento motivi  ma di fatto  per l’inaugurazione del proprio Comitato elettorale, Roberto Falotico ha lanciato la propria sfida in perfetto stile “rivoluzionario” pittelliano.

Ha esordito così: «La rivoluzione democratica non si può certo fermare alle porte di Potenza. Come ha fatto Garibaldi noi andiamo avanti. Lui non si è fermato a Teano e noi non ci fermiamo alle regionali».

E giù gli applausi. Ovviamente il tutto in piena verve elettorale. Roberto Falotico punta a vincere le elezioni comunali per la carica di sindaco. La sfida è complicata. Impossibile no. Ma complicata sicuramente. E quindi serve entusiasmo. Comprensibile.

Ma politicamente c’è qualcosa che non torna. Non ancora. Innanzitutto Falotico deve vincere le primarie e battere due candidati che come lui sperano di poter sfidare l’altra parte del centrosinistra guidato dal Pd che ha scelto come proprio aspirante sindaco l’avvocato Luigi Petrone. Insomma prima deve battere alle Primarie di domenica la segretaria dell’Idv, Maria Luisa Cantisani e l’imprenditore potentino Luigi Padula che è sostenuto da “Nuova Repubblica per l’Italia” di Alessandro Singetta. Ma ieri sembrava già un’incontro elettorale in piena regola più che la fase preliminare delle primarie. Sembrava che Falotico fosse già ufficialmente l’avversario di Petrone e degli altri candidati sindaci.

E poi c’è il tema Pittella che è il presidente della Regione e che rimane un esponente di spicco del Pd. Al momento non c’è stata nessuna dichiarazione ufficiale (ma nemmeno ufficiosa) che Pittella possa sostenere alle elezioni comunali Roberto Falotico. Certo alle regionali Falotico è stato uno dei sostenitori di Marcello Pittella ma oggi il Pd ha un candidato ufficiale che si chiama Luigi Petrone.

Ma la cosa evidentemente non “spaventa” Roberto Falotico che ha fatto risuonare il nome di Marcello Pittella una, due, tre volte all’inizio del proprio intervento.

Subito dopo aver citato Maria Luisa Cantisani, Falotico ha ricordato la cavalcata di Pittella in nome della “rivoluzione democratica”, difendendo “l’istituto delle primarie” «per dare voce alla gente».

Tutto questo sotto lo sguardo degli amici di sempre. In prima fila, l’mmancabile Ilario Ungaro. Poi i Vita, Summa, Leccese e altri. Tanti altri. Al suo fianco invece al tavolo dei relatori, il consigliere regionale di Realtà Italia, Paolo Galante e il consigliere comunale Angelo Lajeta. Fin qua nulla di “strano”. La cosa che farà discutere invece è la presenza al fianco di Lajeta, seduto al tavolo dei big, del portavoce regionale di Marcello Pittella, Nino Grasso. E poco più a destra anche un altro pittelliano doc e cioè Pinuccio Maggio. Il primo si è seduto tra i big, il secondo pur essendo invitato a prendere posto al tavolo ha preferito restare in piedi.

Per il resto è stato un Roberto Falotico che non le ha mandate a dire. Al Pd che ha “rifiutato” di svolgere le primarie di coalizione. Ai partiti «che dopo aver chiesto le primarie per settimane hanno accettao le imposizioni dello stesso Pd». E a chi ha guidato l’amministrazione comunale per gli scorsi anni. Il piano urbanistico il tema della discordia principale. E siamo solo alle battute iniziali di una campagna elettorale che si annuncia molto accesa.

s.santoro@luedi.it

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