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Emiliano rinuncia a candidarsi
Si rafforza la posizione di Pittella

Basilicata

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POTENZA - Michele Emiliano si ritira. Gianni Pittella sorride. Il sindaco di Bari del Partito democratico non ha gradito la retrocessione dal primo al secondo posto nella lista alle europee per la Circoscrizione Sud. E così dopo i malumori palesati a margine della Direzione nazionale del Pd di mercoledì pomeriggio, ieri mattina il sindaco pugliese Emiliano ha annunciato di non partecipare più alla competizione elettorale per il Parlamento europeo.

Il pomo della discordia è stato il ruolo di capolista. Emiliano che era il favorito a capeggiare la lista del Pd nel collegio meridionale (Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Molise e Abruzzo) alla fine è stato retrocesso al secondo posto per far posto alle donne e in particolare a Pina Picierno. Una polemica abbastanza “strana” se si considera che il regolamento elettorale per il Parlamento europeo non prevede liste bloccate. In pratica o primo o ultimo il lista cambia poco: vince chi ottiene più preferenze. Ma evidentemente per Emiliano era una questione di prestigio. Non si spiega altrimenti la sua scelta.

Ma la cosa non può che far piacere al lucano, e attuale vicepresidente vicario del parlamento europeo uscente, Gianni Pittella. Innanzitutto sale di un gradino in lista e si piazza al secondo posto proprio dietro la Picierno. Non che la cosa fosse “importante” per Pittella che anche nelle settimane scorse aveva dichiarato di non essere preoccupato per il ruol odi capolista affidato a Emiliano: «Vince chi ha i voti non chi sta in testa alle liste». Aveva dichiarato dalla sua Lauria lo stesso Gianni Pittella. Ed è vero.

Ma l’abbandono di Emiliano è indiscutibile che toglie dalla competizione un avversario temibile. Non c’è dubbio. Il sindaco di Bari è politico conosciuto e vero signore delle preferenze in terra pugliese. Fuori dai giochi lui, gli avversari temibili per l’eurodeputato lucano si riducono. Nelle scorse elezioni del 2009, Pittella fu secondo in assoluto al Sud. E gli eletti in totale furono 4: il campano Andrea Cozzolino (136.859 voti), lo stesso Pittella (136.455 voti), Paolo De Castro (111.882 voti)  e Mario Pirillo (110.313). Possibile che anche in questa occasione il Pd elegga 4 eurodeputati. E c’è di nuovo Cozzolino da battere. Poi altra “favorita” e la Picierno che potrebbe essere sostenuta direttamente da Renzi. Con Emiliano e qualche “outsider” (è ricandidato anche Pirillo) la sfida sarebbe stata delicata. Senza Emiliano tutto pare più semplice ache se va detto che in molti danno Gianni Pittella come favorito a fare il primo degli eletti questa volta. Si vedrà il 26 maggio a urne chiuse. Ad ogni modo non è una cattiva notizia l’uscita di scena del sindaco di Bari. Tanto più che superato lo scoglio del voto, per Gianni Pittella a Bruxelles si aprirebbero partite importanti. E’ tra i papabili per diventare addirittura presidente del Parlamento europeo. Per l’italia e per la Basilicata sarebbe il bis dai tempi di Emilio Colombo.

s.santoro@luedi.it

 

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