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Falotico "dimezza" il centrosinistra
Battuti Padula e Cantisani. Ora sfida con Petrone

Basilicata

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POTENZA - E’ stato un successo che alla vigilia in pochi prospettavano, anche se dall’altra parte si minimizza. Ma è sempre campagna elettorale.

Le primarie di Realtà Italia, Idv, Socialisti e riformisti, Reti civiche, Verdi e Nuova Repubblica per la scelta del candidato sindaco per il capoluogo sono andate oltre le più rosee aspettative: 2.365 votanti, con Roberto Falotico che si attesta a 1.505, Luigi Padula a 465 e Maria Luisa Cantisani a 379.

Un’affermazione che “spacca” in due il fronte del centrosinistra, com’era uscito dalle ultime consultazioni per la scelta del candidato governatore, a settembre dell’anno scorso, quando a votare (pagando anche 2 euro) erano andati il 4.653, e Falotico era affianco di Pittella. 

L’ex assessore forte dei numeri  e della sua personale affermazione (anche se questa volta non c’erano oboli da pagare per poter votare), si lancia nella corsa verso il ballottaggio contro il candidato sostenuto da Pd, Centro democratico, Scelta civica, Popolari Uniti e Sel: l’avvocato Luigi Petrone.

Ed è una sfida rivolta soprattutto ai candidati di centrodestra: l’ingegnere Dario De Luca, sostenuto da Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale, che alle regionali del 2010 con Io amo la Lucania aveva raccolto 1.200 preferenze in tutta la provincia, e il dottore Michele Cannizzaro, che l’anno scorso per il Senato ha contribuito ai 2.200 raccolti nel capoluogo dalla lista dei Popolari Uniti capeggiata da Antonio Potenza.   

«E’ un risultato che è andato al di là di ogni più rosea aspettativa - ha detto a caldo Falotico - Abbiamo combattuto affichè la gente potesse esprimere la propria volontà. Ci siamo riusciti contro tutto e contro tutti e alla fine abbiamo vinto».

E’ soddisfatto Falotico e non le manda a dire agli “amici nemici” del Pd. «Oramai di democratico hanno ben poco. Dovrebbero cambiare nome in Dp e cioè democrazia perduta».

Soddisfatti del successo ottenuto anche gli altri due concorrenti. «Con questo risultato - ha detto Maria Luisa Cantisani - vince la democrazia. Siamo soddisfatti di aver portato tanta gente ad esprimere il proprio voto. Personalmente sono felice anche del risultato personale».

«Le primarie - ha aggiunto Luigi Padula - sono uno strumento straordinario di democrazia. Chi non le voleva deve riflettere sul risultato che è stato raggiunto oggi. E’ una vittoria di tutti i cittadini».

 

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