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Le primarie che fanno discutere
Pd "spaccato" nei paesi chiamati al voto

Basilicata

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DOVEVA essere lo strumento democratico che avrebbe dovuto esprimere i candidati a sindaco del centrosinistra. Invece il “tema” primarie in molti paesi chiamati al voto, ha finito per “spaccare” la già traballante unità del Pd. E così a due settimane dalla consegna delle liste il partito si trova a dipanare una matassa che di certo porterà a correre diviso in diversi centri chiamati a esprimere il nuovo sindaco il prossimo 25 maggio. 

Certo le primarie, almeno sulla carta, tutte le volevano. Invece, almeno per il momento, da una parte abbiano trionfato le vecchie logiche di partito e le chiamate “dall'alto” dei candidati, dall'altra la difficoltà cronica del Pd a fare sintesi su un nome. Il caso emblematico potrebbe essere quello di Viggiano che le primarie le aveva annunciate (erano previste per ieri) e che poi all'ultimo momento sono state disdette. Dietro l'apparente tregua,  potrebbero nascondersi ancora spaccature. Questa almeno la sensazione che si respira nella capitale del petrolio. Ma è ancora presto. 

I big del partito sono a lavoro e non è detto che alla vigilia della consegna delle liste non si trovi un nome di sintesi tra le varie anime del partito. E di primarie se ne parlava anche a Venosa. Situazione che poi si è evoluta e che ha portato alla candidatura del consigliere provinciale uscente, Tommaso Gammone. Ma di primarie se ne parlava anche a Pietragalla con l'amministrazione uscente che le richiedeva e il segretario che faceva scudo sulle proprie prerogative. Morale: il partito locale è di fatto commissariato e spaccato in vista delle comunali. Chi invece nelle primarie ci ha creduto veramente sono stati gli iscritti di Pomarico e Rotondella. Nel primo caso ha vinto Francesco Mancino. Un ottimo risultato testimoniato dal numero dei votanti: ben 718. Nel secondo caso, invece, i è trattato di primarie interne aperte cioè ai soli iscritti. Ad avere la meglio il più volte sindaco Mario Cucari contro il primo cittadino attuale Vincenzo Francomano con soli 4 voti di scarto. Desiderate, invocate, odiate e osteggiate le primarie che in teoria dovrebbero esprimere un candidato unitario, un risultato lo hanno raggiunto. Il solo parlarne in alcuni paesi, ha diviso piuttosto che unire con il rischio di trovare il Pd e i suoi multipli concorrere per la carica di sindaco.

g. r.

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