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Falotico ora punta a vincere tutto
L'ex assessore all'attacco del Pd. Silenzio dei Dem

Basilicata

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POTENZA - Chi si aspettava una conferenza stampa dai toni trionfali e dal clima disteso sarà rimasto deluso. Perchè Roberto Falotico non ha tempo per indugiare sugli allori della vittoria a  “Potenza alle primarie”.

Ci sono da vincere le elezioni vere. Perchè non esiste un obiettivo minimo e cioè andare al ballottaggio: «Noi puntiamo sempre al massimo».  Così Falotico che ha fatto intendere di puntare (ora più che mai) alla poltrona di sindaco della città capoluogo di regione. Ma l’incontro di ieri, a meno di 24 ore dalla svolgimento delle Primarie non volute dal Partito democratico potentino è stato organizzato appunto per parlare della scelta dei cittadini di Potenza di premiare la volontà del confronto popolare per la scelta del candidato sindaco.

Ad ogni modo, l’affermazione alle primarie organizzate da Realtà Italia, “Nuova Repubblica per l’Italia”, Associazione socialisti e riformisti, Reti civiche Idv e Verdi in realtà non è mai stata in discussione. Anche se come ha esordito l’ex consigliere regionale e oggi portavoce di “NrpI” «sono state primarie vere. E’ stata una competizione reale». Ma nessuno aveva mai pensato che il vincitore potesse non essere Falotico  che ha vinto con oltre il 60 per cento. Ma al netto del nome del vincitore ieri alla conferenza è stato esalto il “successo” delle Primarie che hanno visto alle urne quasi 2.400 potentini (2.367 per l’esattezza).

Comunque ieri al tavolo, c’erano anche i due sconfitti. Entrambi sorridenti e soddisfatti di aver ottenuto comunque una buona affermazione personale.

Ha esordito Singetta: «L'incontro di oggi dimostra lo spirito unitario della coalizione». Insomma anche Cantisani e Padula ora remeranno per Falotico. Sempre Singetta quindi ha parlato di una coalizione per le comunali non chiusa: «Siamo aperti a tutti i contributi». Scontato comunque che fino al prossimo 26 aprile intorni a Falotico la squadra possa allargarsi. Magari con i malpancisti del Pd. Si vedrà.

Ad ogni modo c’è stato spazio anche per iringraziamenti “ai potentini” da parte della segretaria dell’Idv di Basilicata, Maria Luisa Cantisani (terza con 379 voti) e l’imprendotore Luigi Padula (secondo con 465 voti).

Poi la scena è stata tutta per l’ex assessore regionale Roberto Falotico che ha detto a gran voce: «Potenza ha la necessità di rialzare la testa e incamminarsi verso la normalità, unita e coesa, lasciandosi alle spalle i litigi tra fazioni per affrontare i problemi quotidiani e risolverli, dal bilancio alla raccolta dei rifiuti, verso l’idea di una città moderna e non più immobile o in guerra».

Stoccate in tal senso sono state inviate ai Popolari uniti che - è stato spiegato da Falotico -  durante la scorsa amministrazione comunale sull’approvazione del bilancio comunale si sono defilati per essendo di maggioranza.

Insomma sarà una campagna elettorale infiammata dove le polemiche non mancheranno. Già ieri Falotico non le ha mandate a dire. Ha polemizzato con «quel parlamentare» che ha parlato delle primarie «come una banale kermesse». Non lo ha citato ma il riferimento era a Salvatore Margiotta del Pd. Poi ha anche aggiunto rispetto al tema delle liste pulite e del limite dei mandati: «Mi piacerebbe che chi usa questi argomenti li rispettasse anche per l’elezione in parlamento». Poi ancora ha aggiunto Falotico: «Le nostre primarie sono state una giornata di festa di democrazia, non una passerella, con un dato importante di partecipazione e di voglia di esserci, mentre il trend di altre primarie è in costante diminuzione». Il chiarimento finale: «Non siamo un altro centrosinistra, e posso dimostrarlo nei confronti che mi auguro ci siano davanti ai cittadini e alla stampa, perché Potenza non merita questo stato di depressione: serve l’aiuto di tutti  e le nostre liste sono aperte, perché noi non le facciamo con i soli compari di cordata, e serve un momento generale di liberazione».

s.santoro@luedi.it

 

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