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Regioni, il futuro è insieme
A Matera Pittella rilancia, Emiliano diserta

Basilicata

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MATERA - «Fare una cooperazione interregionale, avere più Regioni che progettano insieme, allargare così il perimetro dei virtuosismi. Parlo di mettere insieme idee, progetti, programmi, una strategia di cooperazione. Le macroregioni sono un processo culturale, non una prospettiva immediata ma un processo che va sedimentato».

Sono le parole di Marcello Pittella a scandire l’appuntamento che il movimento Matera Si Muove ha voluto tenere ieri all’Hotel San Domenico su un tema, quello delle macroregioni, che è stato un vero cavallo di battaglia insieme alla propensione naturale del territorio materano ad avvicinarsi maggiormente alla Puglia. Numeroso ed articolato il parterre di presenze che ha mostrato l’interesse trasversale che l’appuntamento è riuscito a scatenare. «Noi abbiamo voluto aprire questo confronto sul concetto di macroregione», ha spiegato al “Quotidiano” Pasquale Di Lorenzo anima di Matera Si Muove, «c’è un bisogno di stare insieme tra enti e di avere un collante che tenga tutti uniti. Mi pare che oggi la scelta da fare è tra governare o subire e in questo momento dobbiamo dare atto al presidente Pittella di ritenere che bisogna governare e non subire. Aspettiamo ovviamente atti concreti ma già lo spostamento dell’Apt a Matera è un primo incoraggiante segnale. Secondo noi» ha concluso Di Lorenzo, «la prospettiva di Matera come punta di eccellenza della Murgia è un processo irreversibile».

Lo stesso Pittella ha confermato l’idea di voler governare, «non posso pensare di aspettare e di stare qui a girarmi i pollici impaludando le decisioni, le scelte di sistema vanno compiute. Le risorse, poche che ci sono, vanno finalizzate in maniera chiara e non polverizzate». Quanto all’atteggiamento sulle riforme di gran parte della politica Pittella aggiunge: «mi pare ci sia un grandissimo rigurgito di fronte a questione come  le riforme istituzionali, l’abolizione del Senato, il titolo quinto. Oggi la politica si divide in tre parti cioè chi vuole solo pensare al consenso stretto, chi sfida il cambiamento e chi non si rende conto di cosa sta succedendo».

Infine sul ruolo delle Regioni il governatore lucano aggiunge: «un’ultima ricerca dice che il 21,7 per cento dei cittadini gradisce le Regioni, la loro funzione è stata snaturata. Senza le Province diventano ancora di più un front office ed invece devono soprattutto programmare. Io ho firmato la petizione per l’alta velocità sulla dorsale adriatica fatta a Bari, è un’idea importante anche per la Basilicata. Su queste questioni si può stare insieme e noi siamo interessati a cooperazione su grandi infrastrutture».

Più legato alla realtà materana il discorso dell’ex sindaco Nicola Buccico che ha ricordato «come abbiamo interessi comuni ad altre aree regionali» ed ha fatto anche un excursus storico per poi aggiungere «oggi Matera si trova in una grave crisi ed ha bisogno di rivivere. E’ governata da un burocratismo medievale, ed ha bisogno della sfida per Matera 2019 che abbiamo fatto partire, proprio noi.

Ma non si può vincere con competenze stipendiate part time che fanno la spola tra Matera e Milano, si deve vincere coinvolgendo tutta la città. Chissà se al sesto piano si capiscono queste cose. Abbiamo da portare avanti la storia dell’umanità e dobbiamo riacciuffare il nostro avvenire attraverso questa storia».

Angelo Tosto ha ricordato «la contrarietà all’idea di tre grandi macroregioni italiane ma certo c’è bisogno di stare insieme, le Regioni sono servite negli anni solo per sperperare montagne di soldi e gestire potere e consenso invece di programmare». Un altro messaggio chiaro della necessità di cambiare marcia e di mettersi insieme.

Infine ha partecipato il rettore dell’Università di Bari, il materano Antonio Uricchio che ha ricordato la federazione universitaria tra Puglia, Molise e Basilicata e i diversi tentativi di stare insieme anche su questo versante. «Matera e Bari hanno sempre avuto molto in comune e hanno sempre manifestato una forte vivacità sui temi della cultura».

 

L’ASSENZA

Era attesa forse più di altri la presenza al convegno di ieri di Michele Emiliano, il sindaco di Bari. Sia perchè la manifestazione organizzata da un movimento che guarda alla Puglia, che raccoglie firme per avvicinarsi ad essa e farne parte, guarda naturalmente a Bari e dunque approfondire ulteriormente il pensiero del primo cittadino pugliese su questa vicenda sarebbe stato fortemente interessante. Perchè le macroregioni di cui tanto si parla vanno poi rapportate con realtà grandi, importanti come Bari o Napoli per capire se davvero determinati aspetti sono integrabili e confrontabili.

Insomma un parere interessante che ha assunto, con il tempo, ancor maggior rilievo viste le questioni di attualità politica che hanno riguardato Emiliano in prospettiva Elezioni europee e che hanno visto il sindaco rinunciare alla sua candidatura ma essere comunque pronto a fare campagna elettorale a pieno per il suo partito. Un partito che sulle macroregioni come su altre cose non è certamente sulla stessa lunghezza d’onda. Ed allora l’assenza di Emiliano si è notata. Non poteva passare inosservata ed ha lasciato qualche domanda senza risposta.

p.quarto@luedi.it

 

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