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I primi numeri di Pittella
Iniziato l’iter per l’approvazione della Finanziaria

Basilicata

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POTENZA - Una manovra finanziaria, la prima dell’era Pittella, lunga tre giornate. Ieri in Consiglio regionale c’è stato solo il primo “assaggio”. Oggi e domani la prosecuzione.

La massima assemblea legislativa lucana ha quindi deciso (nella riunione di capigruppo che si è svolta subito dopo la relazione iniziale del presidente della giunta) di affrontare a fasi la legge di bilancio. Ieri c’è stata la presentazione, oggi a partire dalle 14 è prevista la discussione e l’analisi degli emendamenti presentati da ciascun consiglieri e finalmente domani a partire dalle 13 l’aula proverà ad approvare la  manovra finanziaria dell’ente Regione Basilicata.

Ieri quindi c’è stata “solo” la relazione di Marcello Pittella. Una presentazione snella durata solo una trentina di minuti. Nulla in confronto alla relazione programmatica di inizio legislatura.

Per quanto riguarda gli schemi principali della legge finanziaria il presidente della giunta ha esordito dicendo che «nonostante l’agibilità finanziaria ridottissima e di proporzioni modeste, ha cercato di recuperare spazi finanziari, non rinunciando alla messa in campo di politiche sui principali asset di crescita e di benessere della società lucana, facendo leva sulla razionalizzazione e l’innovazione efficiente del sistema pubblico regionale, le nuove opportunità aperte dal ciclo comunitario  e la qualificazione aggiornata dei negoziati sulle risorse regionali».

In poche parole, il presidente della giunta ha avvertito che le risorse a disposizione sono limitate (a causa dell’interruzione brusca della scorsa legislatura) e che si è messo in campo tutto quello che c’era per non rinunciare a spazi di crescita.

La relazione di Pittella è comunque cominciata con la presentazione dei conti e del profilo economico generale in cui la Basilicata si muove. In particolare ha spiegato: «Nel 2013 è continuata la fase congiunturale sfavorevole già osservata nel 2012». Pittella quindi ha anche “ammesso” che «si  avvertono segnali di ripresa» pur «se ancora deboli». Il tallone d’achille rimane comunque il mercato del lavoro «che crea più preoccupazione, avendo risentito ancora nello scorso anno gli effetti negativi della crisi».

In tale contesto ha spiegato il governatore lucano «il bilancio ha previsto misure finalizzate alla coesione sociale e al sostegno alle fasce sociali più deboli».

«Oltre al contenimento delle emergenze – ha detto ancora Pittella – l’obiettivo dichiarato rimane quello di superare l’approccio tradizionale alla finanza pubblica, e ripensare il rapporto tra evoluzione della spesa regionale e sua governance , mettendo in campo azioni orientate verso lo sviluppo economico, la cooperazione territoriale, l’innovazione del sistema regionale, “ormai non più rinviabili per il perdurare delle crisi e di fermento sociale che animano costantemente la scena del dibattito pubblico, non ultima la vertenza sul petrolio aperta con il Governo nazionale e le aziende estrattive». 

Questo per le linee generali che sono quelle emerse finora rispetto alle parole del presidente della Regione (alcuni numeri riassuntivi sono nella tabella in pagina ndr).

Molto di più si capirà già oggi con il dibattito in aula e con gli interventi dei vari consiglieri regionali. Si annuncia una lunghissima trafila di emendamenti e di richieste di chiarimenti. E si annuncia opposizione dura sia da parte dei grillini che ovviamente dalle altre forze esterne alla maggioranza. Ma visto il clima politico non si possono escludere nemmeno “stoccate” intestine tra i banchi della maggioranza.

s.santoro@luedi.it

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