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Finanziaria, alle prese col maxiemendamento
Troppe proposte, rinviato il consiglio

Basilicata

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POTENZA - Doveva essere il giorno del voto, ma alla fine il giovedì santo si è chiuso con l’ennesimo nulla di fatto. Lavori in Consiglio nuovamente rinviati a questa mattina per l’approvazione della Finanziaria regionale, aperti martedì scorso dalla relazione del presidente Pittella. 

Il dibattito fiume delle sole forze di maggioranza programmato in mattinata doveva durare solo poche ore, e invece è andato avanti fino a pomeriggio inoltrato. Con la legittima protesta da parte dell’opposizione che nel frattempo attendeva in aula e  la conseguente decisione della conferenza dei capigruppo di rinviare voto e dibattimento a oggi.

Il confronto con gli esponenti di minoranza è andato avanti fino a tarda serata.

Ritardi sulla tabella di marcia - a dispetto delle previsioni e soprattutto delle festività pasquali ormai imminenti - dettati soprattutto all’elevato numero di emendamenti, quasi 200, presentati ai tre disegni di legge che il Consiglia si appresta ad approvare: il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2014, la legge di stabilità regionale 2014 e il collegato al bilancio 2014-2016.

La giornata di lavoro dei consiglieri di maggioranza è stata comunque fruttuosa, visto che si è riusciti a concordare gli emendamenti e mettere ordine nella matassa delle singole proposte di modifica.  Dalla lunga riunione di maggioranza è venuta fuori una Finanziaria sostanzialmente confermata nel suo impianto e nei suoi macro importi principali.

La novità più rilevante, soprattutto in termini politici, è quella che potrebbe essere introdotta da un emendamento che è adesso al vaglio degli uffici tecnici: una sorta di provvedimento alla Robin Hood, che per la verità era stato avanzato in aula anche dal consigliere Gianni Rosa, che prevede un aumento dell’Irap per le società che operano nel settore dell’energia e in particolare in quello estrattivo.

Con risorse aggiuntive da destinare all’innalzamento delle fasce di esenzione per i redditi superiori ai 55 mila euro più tassati a partire da quest’anno.

Se attualmente la Finanziaria prevede che dall’aumento dell’addizionale Irpef siano escluse le famiglie con tre o più figli a carico, le risorse aggiuntive derivanti da tasse più alte per le società del settore estrattivo potrebbero consentire di abbassare la soglia a due figli.

Proposta che, vale la pena ribadire, è ora al vaglio degli uffici tecnici della Regione che ne stanno valutando  la fattibilità.

Tra gli altri emendamenti della maggioranza anche quello relativo a un aumento (per la verità modesto) per il sostegno alla candidatura di Matera capitale della cultura 2019.

Entro oggi la Finanziaria, la prima dell’Esecutivo Pittella, dopo l’ennesimo dibattimento previsto nell’aula consiliare, dovrebbe essere finalmente liquidata.

Fatti salvi eventuali nuovi emendamenti che in teoria possono essere presentati fino a un’ora prima dal voto e che potrebbero provocare un nuovo slittamento dei tempi.

m.labanca@luedi.it

 

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