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Le garanzie pronte di Petrone
Il candidato del Pd “rassicura” Polese

Basilicata

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POTENZA - Due le novità della vigilia di Pasqua. Novità che “rischiano” di far saltare il banco a favore di due candidati. Si allargano di fatto le squadre di Luigi Petrone e di Michele Cannizzaro. Il primo e cioè il candidato sindaco del Pd (più il cartello di partiti composto da Sel, Popolari uniti, Centro democratico, Scelta civica e socialisti) ha ricevuto il sostegno dei candidati della lista “Potenza democratica” che è quella del consigliere regionale Mario Polese (il secondo più eletto alle scorse elezioni regionali). E’ una scelta che vale molti voti e che di fatto rafforza un candidato che era già forte di suo.
E Luigi Petrone, nonostante la “patente” di novizio della politica dimostra di aver già compreso molte dinamiche. Tanto che senza aspettare troppo ha preso carta e penna e salutato con soddisfazione la scelta di Polese e di fatto rassicurandoli della propria volontà di andare avanti con il rinnovamento come espressamente rischiesto nella conferenza di ieri mattina proprio da Polese & co (i dettagli dell’incontro a pagina 6 ndr).
Questa la soddisfazione e gli impegni espressi dal candidato Luigi Petrone: «La presentazione della lista “Potenza democratica” con la significativa presenza di giovani, espressione dell’associazionismo potentino e della società civile cittadina, rafforza la coalizione di centrosinistra, ne esprime un valore aggiunto e consente di meglio intercettare le varie sensibilità ed anime della comunità potentina».
In particolare Petrone assicura: «Condivido l’esigenza espressa di aprire a nuove generazioni e favorire un rinnovamento delle classi dirigenti che dovranno guidare gli organi consiliari e di governo della città. Esigenza peraltro da me stesso auspicata, che caratterizzerà la lista del sindaco, e già raccolta dall'intera coalizione che su tale tema ha concretamente messo in campo significative azioni, come emerso nelle prime presentazioni di candidature. In merito agli spunti programmatici, condivido la necessità di favorire la rivitalizzazione del centro storico anche attraverso una positiva interazione con l’Universita, nonché l’opportunità di valorizzare la presenza di un’eccellenza qual’è l’ospedale San Carlo. La mobilità, inoltre, rappresenta un settore strategico su cui puntare anche per meglio rafforzare le relazioni tra l'area urbana e quelle periferiche e rurali da mettere al centro dei progetti di sviluppo. Sempre più importante infine, per il futuro di Potenza mantenere un proficuo rapporto con l'ente regione, il cui programma, anche in vista del prossimo utilizzo dei nuovi fondi europei, molto opportunamente guarda allo sviluppo ed al nuovo ruolo delle aree urbane». Insomma il matrimonio sembra nascere sotto i migliori auspici.
Altra novità nell’altro campo politici. Anche l’ex direttore generale del San Carlo, Michele Cannizzaro vede “ingrossarsi” le fila dei propri supporter. L’ultima adesione al progetto elettorale del candidato sindaco fortissimamente voluto da Forza Italia di Cosimo Latronico e Michele Napoli è quella di Nuovo Centro democratico di Vincenzo Taddei e Guido Viceconte. Una scelta che non è di poco conto. Perchè a questo punto la scelta degli alfaniani dovrebbe essere decisiva anche per i Popolari per l’Italia di Aurelio Pace e Tito Di Maggio.
Dificile (e anche poco comprensibile politicamente) che tre partiti che stanno insieme in una lista comune per le europee (Ncd, Udc e PpI appunto) possano avere due scelte differenti nello stesso “election day”. Ovviamente nella politica ci sta tutto. Ma la sensazione è che dopo qualche altra ora di “meditazione” anche i Popolari per l’Italia con Aurelio Pace dovrebbero comunicare la scelta a sostegno dell’ex dg del San Carlo.
Tanto più che le motivazioni addotte dall’ex deputato Vincenzo Taddei (oggi coordinatore regionale del nuovo partito di Alfano) sono tutte di carattere politico e basate sulla necessità di offrire una piattaforma comune tra europee e amministrative. Ad ogni si vedrà. Intanto Taddei ha spiegato ufficialmente: «Il percorso politico di unificazione dell’area moderata, cristiana, riformista e liberale del nostro Paese, avviato, in sede nazionale, in occasione delle prossime elezioni Europee, non può non trovare anche in Basilicata, condividendone, fino in fondo, le ragioni, una sua pratica applicazione». Per questo motivo - si legge ancora nella nota in cui compaiono anche i nomi di Mancusi, Mollica e galizia per l’Udc - «ci auguriamo che altre forte politiche del centrodestra convergano su tale candidatura con l’obiettivo di costituire un’aggregazione ancora più forte ed ancora più credibile, in modo tale da determinare una svolta nella gestione dell’amministrazione Comunale, fino ad oggi fortemente deludente e con risultati estremamente negativi per l’intera comunità». Ovvio il riferimento ai Popolari per l’Italia che ancora non hanno comunicato la propria scelta.
In tutto questo ovviamente rischiano di complicarsi i piani di altri due candidati sindaci. Per Roberto Falotico così, di fatto si indebolisce l’eventuale supporto dei “pittelliani”. Mentre De Luca e Fratelli d’’Italia alla fine rischiano di rimanere isolati e senza alleati.
Per ora la partita si ferma per Pasqua. Ma da martedì quando per la chiusura delle liste sarà solo questione di ore, tutto dovrebbe essere chiaro.
s.santoro@luedi.it

 

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