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«Nessun rimpasto di giunta». Il piano Scopelliti
per serrare le fila in vista delle Europee

Calabria

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CATANZARO - «Non me la sento di mandar via uno o due assessori. Per me non si muove nulla in questa fase in giunta regionale», lo ha detto il governatore ieri a Palazzo Alemanni alla riunione che ha tenuto con i suoi fedelissimi: assessori e consiglieri dell’Ncd (c’era anche Aurelio Chizzoniti che ha dissertato tecnicamente sulla sentenza per abuso e falso, a suo parere ingiusta). Mancava la vicepresidente della giunta, Antonella Stasi, ma solo perchè in vacanza. Il governatore ha tentato di “motivare” la squadra per raggiungere l’obiettivo: 90mila preferenze, tanto serve per ottenere uno scranno a Bruxelles.
Scopelliti ha accennato ad avversari interni ed esterni (LEGGI IL GIALLO SULLA CONTESTAZIONE DEI SENATORI), ma ieri, durante la riunione, che si è tenuta a Catanzaro, in apparenza tutto è sembrato procedere senza grandi scossoni. I suoi hanno promesso impegno. Dal canto suo lui, il presidente, ha chiesto un’accelerata agli assessori su alcuni atti, in settori nevralgici come ambiente, attività produttive. E se per taluni poteva apparire prevedibile un posto nell’esecutivo per Giampaolo Chiappetta (oggi capogruppo) che ha fatto un passo indietro per le Europee, è anche evidente che se si aprissero le trattative per l’esecutivo Forza Italia non starebbe in silenzio. Non potrebbe. Ma visto che i mesi sono ormai pochi per la fine della legislatura (la data di novembre è quella più probabile) è chiaro che un rimpasto non solo sarebbe di difficile gestione, ma anche complicato da spiegare all’esterno, ai cittadini, a chi insomma appare disamorato della politica. In campagna elettorale insomma non si tocca nulla. Questo almeno è quello che ha detto il governatore.
Per la legge elettorale infine ci sono ancora dubbi, di natura tecnica, per esempio sui collegi non si capisce se sono possibili. Il conto alla rovescia per la fine di questa legislatura è scoccato.
Intanto, oggi Scopelliti sarà a Roma e punterà a fissare accordi con alcuni parlamentari del Nuovo centro destra del sud. In Campania la volata tira per Paolo Romano, presidente del consiglio regionale napoletano. Sul suo nome si sono messe insieme anche le varie anime del partito (nonostante le polemiche che hanno provocato accese diatribe con la fuoriuscita di Ermina Mazzoni, già europarlamentare e di Quagliariello). Ora si va oltre ed è possibile che si punti sull'accoppiata: Scopelliti – Romano, almeno nel napoletano, ma sono vari gli accordi che potrebbero chiudersi in queste ore in Campania. E’ un’ipotesi, se è vera uscirà dalle urne perchè è così ampia la “prateria” per le Europee che i voti sono visibili: sugli accordi non si bluffa.
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