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Polese non cede, anzi raddoppia
Il listone con i Socialisti benedetto da Pittella (Gianni)

Basilicata

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POTENZA - Il day after è contraddistinto da momenti di goliardia. C’è la riunione del Consiglio regionale e i vari Giuzio, Galante, Bradascio e Polese sono spesso molto vicini. Evitano altre polemiche. Sono trascorse poche ore dal botta e risposta e dalle polemiche tra “pittelliani divisi” che di certo infiammera la prossima campagna elettorale per l’elezione del sindaco di Potenza. Mario Polese sta con Luigi Petrone (il candidato fortissimamente voluto dal Pd) e non con Roberto Falotico. Polese ovviamente è solo il “deus ex machina” di Potenza democratica. Dentro ci sono invece attivamente tanti giovani motivatissimi a dare battaglia in nome del rinnovamento.

La cosa non è piaciuta ai “falotichiani” che in nome di quella rivoluzione democratica ideata da Marcello Pittella vorrebbero replicare il successo alle regionali in barba ai colonnelli del Pd. La scelta di Polese dunque non è piaciuta. Rischia di frantumare il sogno. E quindi le punte avanzate di Roberto Falotico in consiglio regionale (Galante, Giuzio e Bradascio) non le hanno mandate a dire a Polese. Che però nonostante sia chiaro che Marcello Pittella non faccia salti di gioia (per usare un eufemismo) va avanti per la propria strada e anzi raddoppia. Perchè la lista si rafforza: il Psi di Livio Valvano entra in gioco, si schiera con Luigi Petrone (che incassa altri sponsor) e farà una lista comune proprio con “Potenza democratica”. Saranno una quindicina i candidati socialisti in lista. Lista che di fatto diventa un “listone”. E appare anche il simbolo dei socialisti europei. Gianni Pittella che punta proprio a essere uomo fortissimo del Pse in Europa non può che sorridere.

Detto questo, va registrato che ieri in Consiglio regionale il clima tra pittelliani si è disteso. Giuzio e Polese ci hanno riso sopra, anche se in campagna elettorale non mancheranno “stilettate”. Intanto Marcello Pittella ieri è parso molto concentrato sulla manovra finanziaria e si tiene volutamente fuori dalle polemiche. In tutto questo non poteva mancare l’ufficializzazione dell’operazione politica da parte del segretario regionale del Psi, Livio Valvano: «Non è una semplice intesa elettorale ma qualcosa di più. E' un’integrazione su visioni politiche e amministrative comuni, su progetti che riguardano la città capoluogo e l’intera comunità regionale che ci ha convinto a costruire una lista di candidati collegata al candidato sindaco Luigi Petrone. Dopo che il Centrosinistra  si era perso sull'indecisione intorno alle primarie, soprattutto per le questioni interne al Pd, il Psi e Potenza Democratica, hanno deciso di presentare un'unica lista per dare un segno forte di unità alla città di Potenza e soprattutto per condividere il rinnovamento delle classi dirigenti».

s.santoro@luedi.it

 

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