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E il sesto giorno fu "approvato"
Sì alla manovra finanziaria

Basilicata

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POTENZA - Il sì dell’aula arriva al sesto giorno di consiglio regionale. La legge di bilancio complessiva è stata approvata con il voto favorevole di 12 consiglieri regionali su 21. La maggioranza che sostiene Marcello Pittella quindi alla prima votazione ha mostrato coesione. Hanno votato a favore i consiglieri del Pd, di “Pittella presidente”, di Realtà Italia, e del Psi. Contro 7 consiglieri dei gruppi consiliari di FI, FdI, M5S, Udc e PpI.

Ma quello che colpisce è stata la durata. Un record assoluto. Difficile da battere. E’ stato un lunghissimo travaglio quello per approvare la legge finanziaria (la prima della decima legislatura partita dopo le elezioni dello scorso novembre) 2014. Una maratona dovuta sostanzialmente a 2 motivi: il noviziato di tantissimi legislatori alla loro prima esperienza che ovviamente ha rallentato i lavori con qualche errore di gioventù inevitabile e una durissima azione dell’opposizione (che questa volta è divisa in tre anime diverse). Ci sono state polemiche infinite. A volte anche su aspetti secondari. Ma molto spesso, invece, l’opposizione e la polemica è stata su questioni di sostanza. In questo quadro c’è da registrare la nascità di una nuova coppia di “sfidanti”. Gianni Rosa di Fratelli d’Italia e Vito Giuzio del Pd. I due evidentemente non si “amano”. E per tutta la durata del dibattito si sono beccati anche aspramente. E addirittura avendo comuni origini territoriali i due hanno dato vita a siparietti quasi “folkloristici”. Indimenticabile in tal senso il termine rammarro usato da Giuzio nei confronti di Rosa per indicare un colorito “verde” e il “bell bell” con tanto di gesticolazione rivolto da Roma nei confronti del consigliere del Pd. Non è stato semplice il compito di Piero Lacorazza, che nella veste di presidente del Consiglio, ha dovuto svolgere quasi il ruolo di arbitro dei due contendenti. Per il resto questa Finanziaria sarà ricordata per le sfide dialettiche tra Michele Napoli (Fi) e Franco Mollica (Udc) con i democratici Roberto Cifarelli e Vito Santarsiero. Del resto anche il presidente della giunta, Marcello Pittella è stato protagonista di scontri memorabili con Gianni Rosa. Questo per il clima e il colore.

Per i numeri, la prima finanziaria dell’era Pittella vale circa 3 miliardi e 700 milioni. Per gli altri numeri è stato deciso che il limite massimo di indebitamento è di poco più di 97 milioni. Tra le più importanti voci di spesa ci sono i 31 milioni per l’istruzione. Per la tutela e la valorizzazione dei beni e delle attività culturali saranno finanziati circa 50 milioni. Per il settore Turismo sono stanziati, invece, circa 47 milioni di euro. In materia di “Assetto del territorio ed edilizia abitativa” vengono stanziati circa 90 milioni di euro. E ancora: per lo sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente sono stanziati circa 500 milioni di euro nei prossimi tre anni. A sostegno dei Trasporti e diritto alla mobilità nel triennio considerato vengono stanziati 377 milioni. Per interventi a seguito di calamità naturali  e per il sistema di protezione civile sono stanziati circa 120 milioni.

Rispetto alle  politiche sociali e quelle rivolte alla famiglia c’è uno stanziamento complessivo di 60 milioni. La spesa più cospicua, come consuetudine è assorbita dalla Sanità: circa 980  milioni  oltre ai 65 milioni di euro per il triennio in relazione agli investimenti sanitari.  Per i prossimi tre anni vengono quindi stanziati circa 71 milioni di euro a favore del Programma Industria Pmi e Artigianato, 106 milioni per il Programma Reti e altri servizi di pubblica utilità e 225 milioni di euro il Programma Ricerca e Innovazione. Vengono ancora stanziati 140 milioni per le politiche del lavoro e la formazione professionale. Per l’agricoltura, le politiche agroalimentari e la pesca si prevede uno stanziamento triennale di circa 112 milioni di euro.

Circa 24 milioni di euro saranno infine impegnati negli anni 2014, 2015 e 2016 per l’energia e la diversificazione delle fonti energetiche.

Novità sul piano fiscale. Come da anticipazioni è stato confermato l’aumento dell’Irpef per i redditi superiori a 55 mila euro (0,50 %) e 75 mila euro (1,10%). Per i redditi fra i 55 e i 75 mila euro l’aumento non si applica alle famiglie con 2 figli a carico. Su proposta del consigliere Rosa  è stato  introdotto un aumento dell’Irap  (dal 3,9 al 4,9%) per le imprese che di occupano di produzione di energia elettrica e di estrazione e trasporto di idrocarburi.

s.santoro@luedi.it

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