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Folk festival, la prima sera di festa coincide con il trasporto delle schede scrutinate

Basilicata

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POTENZA - Quest’anno la festa patronale del capoluogo cade a ridosso delle amministrative. Chiuse le urne il 25 maggio, si procederà prima con lo spoglio delle schede delle elezioni europee. Dopo una breve pausa, lo spoglio riprenderà il 26 mattina con il conteggio dei voti delle elezioni comunali. Le operazioni si sovrapporranno alla prima data del Potenza Folk Festival, una delle manifestazioni che anima e popolano la città in vista del giorno del Santo Patrono del capoluogo. L’associazione che organizza l’evento, i Portatori del Santo, da anni ha recuperato la festa nei giorni di attesa (dal 26 al 28 maggio) che portano alla Parata dei Turchi del 29 e alla celebrazione religiosa di San Gerardo del 30 maggio.

Durante l’ultima riunione sulla sicurezza dedicata alla festa patronale il caso è stato sollevato, seppur senza ancora prospettare soluzioni e lasciando così l’organizzazione nella difficoltà dell’incertezza.

Nel comitato per la sicurezza della festa patronale  - una task force a cui prendono parte, accanto alle istituzioni e alle forze dell’ordine, anche le associazioni che organizzano diversi eventi - è stato spiegato che la Prefettura ha sollevato alcune resistenze rispetto alla presenza di molte persone nella piazza principale durante la serata del 26. Nell’arco di tempo in cui si svolge la prima serata del festival potrebbero essere in corso le operazioni di consegna delle schede scrutinate, che dai seggi arrivano alla prefettura, situata proprio in piazza Mario Pagano.

Che fare? La difficoltà, al momento, sta proprio nell’incertezza in cui sono costretti a muoversi gli organizzatori del Festival.

«Immaginando che la tempistica avrebbe richiesto accorgimenti particolari, lo scorso 5 aprile abbiamo protocollato una richiesta di incontro con il prefetto di Potenza. Ma ad oggi nessuna risposta». Gennaro Favale è il presidente dell’associazione Portatori del Santo e come molti altri da mesi è impegnato nell’organizzazione della festa. Il Folk festival ne è un pezzo importante: migliaia di persone, anche dall’hinterland e da fuori regione, si riversano in piazza Mario Pagano per gustare sonorità tradizionali, cibo locale, artisti internazionali.

«Non siamo certo capricciosi, capiamo che possa essere un momento delicato, ma chiediamo di capire che cosa fare. Siamo pronti al dialogo per una soluzione». Nella consapevolezza che, però, la soluzione non può essere la delocalizzazione della festa, riportata in centro e nella sua piazza principale dopo molto tempo e con molta fatica.

«Siamo pronti a dialogare, a confrontarci. Ma per noi l’ipotesi che possa essere annullata la prima delle tre sere del festival non è ammissibile». Spalmare spese e organizzazione su due giorni sarebbe troppo costoso e molto rischioso (il festival viene organizzato da gennaio, con già band europee contattate, biglietti aerei per gli artisti pagati). Dovendo cancellare la prima serata, spiega, sarebbe obbligatorio annullare l’intero festival.

sa.lo.

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