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Finanziaria 2014-2016
Ecco i provvedimenti

Basilicata

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POTENZA - La manovra finanziaria 2014-2016 divide ancora. C’è chi, dal pd, si appella alla “solidarietà” e chi invece dai banchi dell’opposizione parla di occasioni mancate. Ma intanto quei tre miliardi e 700mila euro inseriti all’interno del decreto triennale approvato in Consiglio dopo una lunghissima settimana di scontri è il primo risultato tangibile di Pittella dal suo insediamento. Perché oltre ad avere un valore economico la manovra finanziaria è anche uno dei modi per capire qual è l’indirizzo del governo regionale dal punto di vista politico. Ed è anche qui che si palesano le promesse elettorali e post-elettorali che hanno tenuto banco in questi mesi.

LE EMERGENZE - C’erano due emergenze da tenere fortemente in considerazione: il programma Copes e gli ammortizzatori sociali in deroga. Sei milioni di ammortizzatori serviranno a coprire quanto non pagato nel 2013. per quanto riguarda il Copes invece il finanziamento riguarderà solo l’anno in corso, perché? Si stanno studiando nuove forme di sostegno alla disoccupazione. Forse il 2015 sarà l’anno buono per il reddito di cittadinanza.

ISTRUZIONE - Ci sono 31 milioni di euro da destinare ai programmi istruzione, edilizia scolastica e diritto allo studio. E qui si registra la prima proroga. All’Unibas andranno circa 3 milioni di euro, un milione in meno servirà invece a finanziare l’agenzia regionale per il diritto allo studio. Questi due milioni quindi serviranno per mettere in campo una serie di servizi: borse di studio, facilitazioni sui trasporti pubblici, servizi mensa, alloggi e altro. Basteranno per tutto il triennio? Altra questione gli 8,3 milioni per l’edilizia universitaria e solo 1,4 milioni destinati all’edilizia scolastica. Per quanto riguarda invece il diritto allo studio (che si innesta alle competenze dell’Ardsu) ci sono altri 16 milioni.

BENI CULTURALI - Ci sono diverse cose da mettere in campo sulla conservazione dei beni culturali, finanziati per 50 milioni di euro in tutto il triennio. Ovviamente, al netto delle polemiche con Stella riguardo la questione infrastrutture, sono 3 i milioni destinati a “Matera 2019”. Milioni che però sono divisi: non ci sono solo contributi regionali ma anche statali. Un milione e mezzo invece è destinato all’Expo 2015 di Milano. La Basilicata deve esportare il suo brand ad una degli eventi più attesi del prossimo anno nel settore. Poco meno di cinque milioni invece serviranno a finanziare, solo per il 2014, il primo atto integrativo per l’industria audiovisivi. Non solo Film Commission, ma anche Music Commission. Il provvedimento è frutto di un Apq rafforzato sottoscritto con il Governo nel 2013. E arriviamo al sodo: i 24 milioni per la tutela del patrimonio culturale. basteranno per mettere in sicurezza Metaponto e gli altri tesori della Basilicata?

TURISMO - In tre anni sono stanziati 47 milioni di euro. La voce “sviluppo e valorizzazione del turismo” serve soprattutto a rafforzare l’Apt e ovviamente rafforzare i grandi attrattori lucani.

EDILIZIA - Una voce consistente: 90 milioni sono destinati per l’edilizia abitativa e quindi anche nuove colate di cemento in Basilicata oltre che alla ristrutturazione di abitati. Cinquanta milioni di questi sono dedicati esclusivamente all’urbanistica e all’assetto idrogeologico del territorio.

AMBIENTE E TERRITORIO - Il dissesto è uno dei problemi principali della Basilicata. Per interventi su calamità naturali e per il sistema di protezione civile sono stanziati 120 milioni di euro. Ma sul totale di 500 milioni di euro vanno contati soprattutto i 100 milioni destinati alla tutela e valorizzazione delle risorse idriche, 190 milioni per tenere in piedi il servizio idrico integrato e solo 86 milioni per finanziare forestazione, aree protette e parchi naturali.

TRASPORTI - Il 2014 è un anno importante sotto questo aspetto. A dicembre infatti scadranno tutti i contratti di servizio, bisognerà quindi ricostruire tutto daccapo. Si va verso un sistema unico di trasporti regionali sia su gomma che su ferro. Un sistema che prevederà anche un biglietto unico. E questa cosa era stata già approfondita nel “collegato” alla legge di bilancio che in sostanza apre ad una riforma del sistema. C’è però da fare i conti con le diverse situazioni debitorie pregresse e dei piani di rientro che interesseranno diverse aziende di trasporto pubblico, non pagate dalla Regione da anni. In totale ci sono 377 milioni di euro, 110 milioni riguarderanno (al netto dell’Apq infrastrutture) viabilità e strade mentre 114 serviranno a finanziare il trasporto pubblico locale. Per quanto riguarda le ferrovie ci sono 108 milioni di euro mentre altri 45 milioni di euro sono destinati alle altre modalità di trasporto.

POLITICHE SOCIALI - Una cosa su tutti: i Piani Sociali di Zona, che costeranno circa 60 milioni di euro. E qui spunta la “Programmazione e governo della rete dei servizi sociosanitari e sociali”. C’è poi il Programma Interventi per la disabilità da circa 5 milioni di euro e il Programma Interventi per soggetti a rischio di esclusione sociale (il progetto Copes) che sarà finanziato con 9 milioni di euro. Ci sono anche interventi per la famiglia e per gli asili nido per circa 16 milioni di euro nel triennio e interventi per la non autosufficienza per circa 9 milioni di euro.

SANITÀ - Quanto detto dalla Franconi ad inizio mese in commissione regionale è sostanzialmente confermato. Sulla sanità infatti è previsto un finanziamento ordinario per i Livelli essenziali di assistenza è di 980 milioni di euro all’anno e 65 milioni di euro per il triennio sugli Investimenti Sanitari (e riconversione di strutture). E qui c’è anche la candidatura di Reumatologia del San Carlo a Irccs.

IMPRENDITORIA - Ci sono 71 milioni di euro a favore del Programma Industria Pmi e Artigianato, 106 milioni per il Programma Reti e altri servizi di pubblica utilità e 225 milioni di euro il Programma Ricerca e Innovazione. Poi 140 milioni di euro per le politiche del lavoro e la formazione professionale dei quali, in particolare, 60 milioni per il sostegno all’occupazione. Per l’agricoltura, le politiche agroalimentari e la pesca si prevede uno stanziamento triennale di circa 112 milioni di euro. basteranno questi stanziamenti a rilanciare l’industria piccola e media in Basilicata? Veramente troppo presto per fare dei bilanci.

FONDO DI COESIONE “SALVA POTENZA” - La questione riguarda tutti i Comuni. Bisogna rafforzare il miglioramento dei servizi dei Comuni e sostenere le amministrazioni che hanno funzioni sovracomunali nella sanità, nella giustizia e con sede di uffici ed enti pubblici nazionali. La dotazione finanziaria è di 10 milioni, praticamente tutti presi dal Comune di Potenza che ne riceverà 3 per il 2014 e 3 per il 2015.

ENERGIA - Pittella vuole provare ad investire su nuove forme di energia oltre quelle del petrolio, ma la questione eolica e la Teknosolar dimostrano che bisogna andarci molto cauti: ma sulla diversificazione delle fonti energetiche sono stati stanziati 24 milioni da farsi bastare fino al 2016.

TASSE A RICCHI E PETROLIERI - La proposta di Gianni Rosa è stata accolta: adesso le aziende che si occupano di produzione di energia elettrica, gas e petrolio pagheranno l’Irap aumentata dell’1%. Si passa infatti dal 3,9 al 4,9% di imposta. L’Irpef aumenta sui redditi superiori ai 55mila euro dello 0,50% mentre sui redditi oltre i 75mila euro l’aliquota è fissata all’1,10%. Per i redditi fra i 55 e i 75 mila euro l’aumento non si applica alle famiglie con due figli a carico.

v.panettieri@luedi.it

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