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Tanti dubbi, poche certezze
Scenario completamente diverso dal 2009

Basilicata

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POTENZA - Sale la febbre per le prossime elezioni. Intanto in queste ore si sta consumando il primo passaggio ufficiale per le amministrative 2014. La presentazione delle liste. Entro oggi a mezzogiorno i giochi devo essere chiusi. Migliaia  i nomi degli aspiranti consiglieri comunali. Da Acerenza a Viggiano nel Potentino. Da Accettuta a Valsinni nel Materano.

E sarà un mese di campagna elettorale vibrante fino alla fine di maggio.

L’election day è per il 25 e il 26 maggio prossimo. In tutti i comuni della Basilicata per il rinnovo del Parlamento europeo. In 55 comuni lucani per il rinnovo delle amministrazioni comunali. Rispetto a cinque anni fa si vota in 55 comuni, uno in meno rispetto al 2009. Ma con alcune variazioni. Nel 2009 in provincia di Potenza si votò in 44 comuni. Quest’anno in 42. Due in meno e sono Cersosimo e Viggianello dove si è ricorso al voto anticipato per la caduta delle amministrazioni comunali elette 5 anni fa in anticipo.

Nel Materano invece si vota negli stessi 12 comuni del 2009 più Bernalda dove il 25 maggio si vota anticipatamente rispetto alla naturale scadenza elettorale.

Uno solo è il comune lucano con più di 15 mila abitanti. Si tratta del capoluogo di Regione. A Potenza si vota per il dopo Santarsiero dopo 10 anni dalla sua prima elezione. Non è escluso che si renda necessario il ballottaggio se nessuno dei candidati sindaci dovesse superare il 50 per cento delle preferenze. Ma per questi ragionamenti è ancora presto. C’è un mese dalle elezioni. Queste che cominciano sono le settimane elettorali.

E a ben vedere ci sono poche certezze. Ancor meno rispetto alle precedenti amministrative. Tentare di fare pronostici e paralleli risulta complesso. C’è un solo partito sostanzialmente uguale al 2009. Ed il Pd. Anche se dire che sia lo stesso Pd è azzardato. Quello era il Partito democratico da poco nato. Questo di oggi è nella fase 2.0 con Renzi premier. In Basilicata poi è uno dei momenti più difficili pei democratici. Molto più complicato ancora è quello che accade nel centrodestra. Cinque anni fa c’era il Pdl. Oggi ci sono due partiti diversi: Forza Italia 2.0 e il Nuovo centrodestra di Alfano. Senza contare il nuovo partito dei Fratelli d’Italia. Ed è scomposta anche la galassia centristi con tantissime nuove forze politiche. Centro democratco, Scelta civica, Realtà Italia solo per ciotarne alcune. C’è sempre l’Udc ma sono lontani fasti del passato.

In tutto questo alle prossime elezioni comunali bisognerà far i conti con il partito di grillo, il Movimento 5 stelle che cinque anni fa non era nemmeno in fasce. Insomma racconteremo a fine maggio un’epoca diversa.

Oltretutto nei vari comuni lucani (soprattutto quelli più piccoli) la geografia politica alle amministrative è sempre stata ben più complicata delle appartenenze ai partiti tradizionali. E’ sempre un proliferare di liste civiche. Anche ques’anno sarà lo stesso con molti casi di sfide intestine o di lisste trasversali “truccate” da civiche. Azzardare pronostici a bocce ancora ferme sarebbe inutile.

Qualcosa di più chiaro si può dire per le europee dove gli schieramenti in campo sono più rigidi essendo dinamiche nazionali e non locali. Per la Basilicata però il nome su tutti è sempre lo stesso: Gianni Pittella che per la quarta volta prova a scalare la montagna elettorale per un suo ritorno in Europa.

s.santoro@luedi.it

 

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