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I 5 Stelle lanciano Pedicini per le Europee
La corsa del Movimento verso Strasburgo

Basilicata

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POTENZA - Inizia dal palazzo della Regione la campagna elettorale di Piernicola Pedicini, il fisico medico del Crob di Rionero, già candidato alle scorse elezioni regionali per il Movimento 5 Stelle e ora in corsa per le europee. 

A fianco a lui i due pilastri lucani del Movimento, Mirella Liuzzi, deputata e Vito Petrocelli, senatore. Sette i punti fondamentali, tutti nati e costruiti attraverso la piattaforma nazionale. 
D’altronde la strategia dei Movimento in relazione alle europee era chiara già da un pezzo; non a caso Grillo dai palchi di Potenza e Matera in occasione delle elezioni aveva chiarito la linea anti-euro e antiliberista dei 5 Stelle. E quindi si parte dalla ridiscussione dei trattati, con proposta di referendum per uscire dall’Euro per continuare sulla battaglia economica, con l’abolizione del Fiscal Compact, ovvero il piano di assestamento del rapporto debito/Pil al 60% con taglio della spesa pubblica dai 40 ai 50 miliardi. 
Altro aspetto relativo alla politica economica è l’introduzione degli Eurobond, ovvero obbligazioni del debito pubblico emesse direttamente dall’Unione Europea. Europa significa anche “Pigs” ovvero i paesi a rischio recessione e guardacaso sono tutti i paesi del Sud Europa. Il Movimento propone un’alleanza con i paesi mediterranei e la costruzione di una politica comune. E ancora: investimenti in innovazione e nuove attività produttive escluse dal limite del 3% annuo di deficit di bilancio, finanziamenti alle attività agricole per consumi nazionali interni e l’abolizione del cosiddetto pareggio di bilancio obbligatorio imposto dall’Ue.
Dunque la strategia è quasi tutto di azione economica, vero punto debole dell’intero sistema Europa. Ma Pedicini è anche realista su quanto si potrà fare in parlamento: «È come se fossimo già opposizione - dice - visto che è la commissione europea che fa le leggi. Nonostante questo si può fare gruppo e bloccare ciò che non coincide con le direttive europee. È chiaro che con il trattato di Lisbona si è lasciato troppo potere a finanza e banche, ma è anche vincolante sul piano dei diritti. In quel trattato si parla di salute e ambiente, tutte cose vincolanti. Il problema è che sul nostro territorio vediamo solo le piccole cose: l’Eni decide in Europa, lo fanno anche le case farmaceutiche».
E poi c’è il discorso sulle infrazioni che l’Italia continua a collezionare: «Sono cose che economicamente paghiamo noi cittadini - continua Pedicini - è questo il corto circuito». Ora, come nei programmi regionali e locali c’è molta attenzione verso la promozione dell’uso di energie sostenibili e rinnovabili, ma sull’eolico «bisogna mettere dei paletti: non si possono riempire interi territori. In ogni caso la nostra linea è chiara, andiamo per studiare e tirare fuori i problemi. Siamo quelli che andranno a difendere i cittadini italiani». Mirella Liuzzi ci tiene all’operazione trasparenza, tratto distintivo del Movimento. E d’altronde il piano è fare la stessa cosa in Europa, ovvero «dare un segnale forte ai partiti, trasformare anche il parlamento europeo in un palazzo di vetro, far capire cosa succede dentro, cosa si vota, di cosa si parla». E poi un punto d’orgoglio per i candidati: «tutti sconosciuti, tutti incensurati e senza processi penali in corso. 
È qualcosa di straordinario». Chi ritorna a discutere di strategie politiche è Vito Petrocelli: «Il nostro ruolo in Europa sarà di ratifica e controllo di decisioni già prese. Bisogna partire dal presupposto che l’Italia nel primo semestre del 2014 ha collezionato ben 105 infrazioni, tutte violazioni e mancate attuazioni di direttive europee. E su queste ben 29 riguardano l’ambiente. I punti sono cinque: energia, rifiuti, sistema libero e gratuito della rete internet, beni comuni e politiche sociali. Su questi 5 temi si potranno mettere sei paletti e lo faremo assieme alle forse che in Europa si oppongono alle politiche neoliberiste». 
Uno dei punti strategici è il poco noto “Pacchetto 20-20-20” sul clima. Ovvero un insieme di misure da applicare alla termine del Protocollo di Kyoto.E ieri Pedicini, Liuzzi e Petrocelli hanno continuato il loro tour a Maratea per poi proseguire oggi a Lauria, in piazza del popolo alle 11 e chiudere a Latronico dalle 18 alle 20 di domani in piazza Umberto I.

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