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Tutto (o quasi)
lo sport della città

Basilicata

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POTENZA - Molto spesso a chi non riesce a raggiungere grandi risultati  si suole abbinare l’espressione «datti all’ippica». Parafrasando il modo di dire, oggi potremmo dire «datti alla politica», dal momento che leggendo le liste dei candidati al Comune di Potenza balza agli occhi il gran numero di sportivi che hanno deciso di scendere in un altro campo, piuttosto che in quello dove si gioca abitualmente la domenica.

Appassionati di calcio, praticanti di basket e pallavolo, ma anche vere e proprie icone, nel bene e nel male, dell’avventura sportiva della nostra città hanno deciso di provare una sfida nuova, quella del consenso popolare.

Certo, se qualcuno dei tanti avesse raggiunto risultati memorabili, sarebbe stato davvero molto più facile accaparrarsi le grazie del tifoso medio.

Purtroppo Potenza, ormai da tempo, vive in una sorta di “girone dei dannati”, dal quale è tribolante venire fuori e lo sport in genere ha pagato anche il disinteresse diffuso della politica, incapace (come invece accade nelle gran parti delle città dove si raggiungono risultati) di dare adeguato sostegno.

Chissà allora che la chiave di lettura non possa essere opposta a quella che raccontavamo in avvio di pezzo, ossia «non raggiungo risultati sportivi, mi do alla politica».

Proviamo a pensare: «mi do alla politica perchè in futuro Potenza possa raggiungere risultati sportivi, anche con il mio contributo».

Fatto sta che emerge dalla lettura delle liste che gli sportivi preferiscono stare a destra piuttosto che a sinistra.

Scrutando i nomi non possiamo non partire da un candidato sindaco, ossia Dino De Angelis. Al momento la sua lista risulta ricusata, ma il gruppo di Azione civica ha già annunciato ricorso. Per tanti anni è stato l’allenatore simbolo di Potenza, il coach che tutti avrebbero voluto su una panchina di basket. Serio, compassato, non si ricorda un alterco, né un’espulsione, Dino De Angelis ha guidato per diversi anni la Potenza ’84, portandola alla finale di Benevento e Monteruscello dove il quintetto lucano sfiorò la promozione al campionato di  B/1.  E per restare al basket il Pd schiera l’assessore allo sport uscente Peppino Ginefra che proprio sotto canestro si è fatto valere nel suo passato giovanile.

E dal mondo del basket viene anche Luigi Continolo (Forza Italia) che fa il procuratore sportivo di tanti cestiti in Italia.

Rimaniamo alla palla a spicchi per citare anche  Giovanni Salvia (Popolari per l’Italia). È il presidente dell’Invicta Potenza Basket, società di pallacanestro di promozione maschile. 

Salvia è un giornalista come uno dei decani della scrittura potentina, Pino Gentile, in lista con lo stesso partito. Gentile ha raccontato mezzo secolo di eventi sportivi cittadini a cominciare dal calcio degli anni d’oro della Serie B.

Disciplina, questa, che candida  innanzitutto Giuseppe Postiglione con i Popolari per l’Italia. Il “presidente ragazzino” come fu etichettato all’epoca dei suoi fasti (con la promozione in C1 del Potenza) e dei suoi momenti bui (coincisi con l’arresto e la calcio connection del sistema scommesse).

La sua è davvero una sfida forte e che punta al recupero del consenso perduto quando ha inguaiato il calcio cittadino. Restando in tema rossoblù, Alessandro Galella (Fratelli d'Italia) è stato proprio negli ultimi anni di epopea calcistica il capo indiscusso della Curva Ovest. Tenterà di rovesciare il suo spirito guerriero anche nell’agone elettorale. Salvatore Carlucci (Liberiamo la Città) ha anche un passato di supertifoso rossoblù e di arbitro professionista.

E della famiglia Potenza ha fatto parte attiva anche Peppe Bardi (Nuova Repubblica) sia nella dirigenza intorno al 2000 capeggiata dal fratello, l’avvocato Piervito, sia in panchina, dove ha seduto per due gare in Serie D.

Passando al mondo del volley, oltre a Felice Scarano (Potenza Condivisa) che per qualche anno in passato è stato il presidente della Polizia Municipale, merita di essere citato il direttore sportivo della Virtus Potenza Piero Crichigno (Azione Civica), e l’ex fisioterapista della Polizia Municipale, Giovanni Sarli (Liberiamo la città).

Poi, dagli altri sport, ecco arrivare Vincenzo Iacovino (Insieme si cambia), presidente dell’omonima polisportiva ciclistica e oggi presidente del comitato di quartiere di Poggio Tre Galli, e Roberto Urgesi (Realtà Italia) presidente del comitato lucano della Federazione Nuoto, ma meglio conosciuto come il punto di riferimento della pallanuoto del capoluogo con la sua Basilicata Nuoto che milita in Serie A.

a.pecoraro@luedi.it

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