Salta al contenuto principale

Il commento del candidato grillino
"Ho peccato di inesperienza"

Basilicata

Tempo di lettura: 
2 minuti 46 secondi

MARATEA – La campagna elettorale per le elezioni amministrative del 25 maggio prossimo è entrata nel vivo con la presentazione di tutte le liste in gara e dei vari candidati a sindaco nei differenti municipi interessati dal rinnovo del consiglio comunale. E sono già scoppiate le polemiche e le prime grane: a fronte delle divisioni e delle contrapposizioni nel Pd e nel centrosinistra e delle difficoltà organizzative e politiche del centrodestra che si registrano in tutta la regione, emblematica sta diventando la situazione che si profila a Maratea, dove al momento a contendersi la posta in gioco saranno tre candidati di centro sinistra, per di più tutti iscritti al Pd: il sindaco uscente Mario Di Trani, l’ex primo cittadino Francesco Ambrosio e Domenico Cipolla, di ispirazione renziana. Il centrodestra infatti non era riuscito a trovare la quadra al suo interno e fare sintesi tra i nomi di Luca Magliacane, Michele Manzi e Carmelo Ferrara, nemmeno coalizzandosi intorno ad una figura femminile come auspicavano in molti, mentre è dell’ultim’ora la notizia dell’esclusione per vizio di forma della lista del Movimento 5 stelle, che aveva candidato a sindaco Gabriele Accardi.  Raggiunto telefonicamente, Accardi conferma l’esclusione e dichiara di aver ricevuto «la notifica del verbale di ricusazione verso la mezzanotte a cavallo tra le giornate del 26 e 27 aprile, mentre ero in compagnia dei nostri parlamentari Mirella Liuzzi e Vito Petrocelli, che si trovavano a Maratea per partecipare all’iniziativa di apertura della campagna elettorale del movimento per le consultazioni europee: da quel momento non ho chiuso occhio e questi sono attimi concitati perché, nel rispetto dei limiti temporali previsti dalla normativa elettorale, dobbiamo essere in grado di trovare una soluzione a questo inconveniente; anche i nostri quadri nazionali si sono mobilitati immediatamente contattando il senatore Vito Crimi in persona e i loro legali di fiducia e stanno prestando grande attenzione a questa situazione, perché Maratea è uno dei soli tre comuni lucani, sui cinquantacinque nei quali si vota, in cui siamo presenti come Movimento 5 stelle per cui per noi è molto importante». 

Perché è stata esclusa la sua lista?

«Io sono un grillino ma sono innanzitutto un realista e un moderato, abituato a prendermi le mie responsabilità e ad ammettere i miei errori, come in questo caso. Diciamo che abbiamo, che ho sbagliato, peccando forse di inesperienza o leggerezza; adesso tutti gli incartamenti sono nelle mani degli avvocati, professionisti ai quali ci siamo rivolti e che stanno valutando se la strada migliore da seguire sia quella del ricorso alla commissione elettorale entro tre giorni o se sia il caso di rivolgersi direttamente al Tar chiedendo la riammissione».

Secondo quanto confermato dallo stesso Accardi gli attivisti 5 stelle avrebbero commesso «un errore di trascrizione di un riferimento normativo», utilizzando un vecchio modello cartaceo facente riferimento al D.lg. 267 del 2000 art. 58, invece del D.lg. 235 del 2012 art. 10, successivo alla riforma Severino, che amplia notevolmente la fattispecie circa le condizioni di incandidabilità».

«Nelle istruzioni del Ministero ci sono sentenze per vicende già affrontate di casi di eccezione simili al nostro – conclude Accardi – perciò speriamo di poter trovare uno spiraglio nella legislazione e di arrivare ad un esito positivo della vicenda».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?