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«Al Comune non so ancora se mi sosterra»
Petrone sulla scelta di Pittella

Basilicata

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POTENZA - Stringe mani. Abbraccia persone. Sorride con quel suo modo cordiale senza mai alzare il tono della voce. Così Luigi Petrone ieri sera ha accolto le centinaia di persone che sono arrivate al suo comitato elettorale per l’inaugurazione ufficiale. 

Tra loro tantissimi i candidati consiglieri comunali e i politici di nuova e vecchia scuola. Molti sono rimasti solo nelle vicinanze senza immergersi nella calca. Tra loro Antonio Luongo, Piero Lacorazza, Giampiero Iudicello, Salvatore Blasi. In mezzo alla mischia invece, Vito Santarsiero, Gaetano Fierro, Peppino Molinari, Giuseppe Ferraro. 

Petrone anche se all’esordio da politico pare essere a proprio agio nel ruolo di candidato sindaco. E non si fa pregare nel rilasciare dichiarazioni anche dure. Parla dell’incontro dell’altra sera al Centro sociale con Gianni Pittella. Dice di non aver nulla da dire per la presenza dell’altro candidato sindaco del centrosinistra. Anzi: «Con Falotico ci siamo anche salutati e abbracciati. Non c’èra motivo per non farlo. Bisogna distinguere i piani. I rapporti umani sono importanti. In fondo o l’uno o l’altro poi potrebbe trovarsi all’opposizione. Le guerre non servono». 

Detto questo però sulle scelte dei Pittella non si nasconde e non usa il “non detto”: «Pittella dovrebbe sostenere me. Non sappiamo ancora se lo farà o no».
La questione è aperta. Il punto politico è il nervo scoperto di tutta questa competizione elettorale. Ma Petrone non si sofferma più di tanto. Non indugia sulle polemiche. Non pare essere nel suo stile. 

E quindi alla domanda su quale sia l’obiettivo elettorale e sull’eventuale ballottaggio risponde: «Affronteremo il secondo turno se proprio non se ne dovesse poter fare a meno. Ma se potessi scegliere preferirei vincere al primo turno. Se non altro per evitare un’ulteriore fatica fisica (ride di gusto ndr)». 

Leggerezza mista a parole “pesanti”. Poi guarda intorno e aggiunge: «Vedo molto entusiasmo soprattutto da parte dei giovani. Sono tanti anche ora. Forse perchè hanno ritenuto che io abbia risposto all’invito che mi avevano fatto di mettere più giovani nelle liste. Credo che questo abbia avuto l’effetto desiderato». 

Sulle prossime settimane di campagna elettorale Luigi Petrone aggiunge: «Incontrerò quante più persone possibili. Anche a livello di associazioni. Ritengo che sia importante comunicare alla gente qualcosa. Ovviamente ritengo che sia anche importante ascoltare quelle che sono le esigenze e le aspirazioni per poi mettere in pratica e venire incontro alle esigenze qualora, se tutto va bene, dovessimo arrivare a governare la città di Potenza». 

E sulla priorità si sbilancia: «Il centro storico va rivitalizzato. Io partirei da li. Perchè il centro storico significa anche tante altre cose. Significa migliorare la mobilità, i rapporti con l’università portando gli studenti nel cuore della città. Anche la promozione della cultura si intreccia con il centro storico. Insomma cominciando dal centro storico credo sia un modo per partire rilanciando l’identità di tutti i potentini. Non credo che sarebbe un danno per chi magari vive in periferia».

 

 

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