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Operazione verità di Cannizzaro sui debiti
"Mandate a casa chi ha ucciso la città"

Basilicata

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POTENZA - Per chi ne aveva dimenticato il piglio decisionista  che ha caratterizzato la sua gestione dell’ospedale San Carlo, giovedì scorso ne ha ritrovato tutta la forza e la determinazione. Michele Cannizzaro, dal palco della sala conferenze del Park hotel, non si perde in chiacchiere. “Battezzato” per l’occasione dall’ex ministro Raffaele Fitto, capolista di Forza Italia per il Sud alle Europee del 25 maggio, l’ex direttore del nosocomio potentino passa  subito a snocciolare i numeri del «fallimento» a cui il centrosinistra ha condannato la città capoluogo. Davanti a una platea piena   porta avanti una sorta di “operazione verità”, «che - dice lui - i cittadini di Potenza hanno diritto di conoscere, dopo anni menzogne».

A partire dalla grave situazione finanziaria in cui versano le casse comunali. «Ebbene - è il suo esordio - chi vi parla di riduzione del debito sta mentendo. I debiti sono aumentati: se nel 2004 eravamo fermi a 176 milioni, nel 2012 questi sono passati a ben 194 milioni di euro. Nel frattempo abbiamo assistito a un depauperamento del patrimonio immobiliare. Con un sensibile aumento della pressione finanziaria e tributaria per i cittadini che hanno contribuito a impoverire la città. Un indebitamento pro capite passato da 1.395  a 1.717 euro in dieci anni». Cifre su cifre - «prese direttamente dai documenti ufficiali del Comune», precisa - a testimonianza del fatto che «è necessario mandare a casa chi in tutti questi anni ha praticato la politica del clientelismo e dei biechi affari individuali». Tanto che, dai rifiuti ai trasporti, «Potenza è la città dei servizi inesistenti» «Il piano di riduzione  del debito è stato un bluff. Con una parte del mutuo distratto su ben altre spese. Chi andrà  a Palazzo di città come prima cosa dovrà mettere i conti a posto. Ma non è credibile che a farlo possa essere il centrosinistra. Perché si tratta di coloro che questo scempio l’hanno determinato». Del resto ci sono anche i dati del “Sole 24 Ore” a dimostrare la profonda fase di declino che sta vivendo la città, ultima per quasi tutti gli indicatori relativi alla qualità della vita. L’alternativa, quindi, sta nel centrodestra. Quello di Cannizzaro e non di De Luca. «Perché io - spiega il primo che comunque riconosce le qualità umane del secondo - ho dato prova di buona amministrazione al San Carlo.

«Anche se - precisa ancora - inizio a credere che anche dietro la spaccatura del centrodestra ci sia lo zampino del centrosinistra».

E poi ancora, contro il cosiddetto “Salva Potenza”: «Un finanziamento alla campagna elettorale del centrosinistra.» Dall’attacco  passa poi alle proposte: a partire dal progetto per il Tribunale di Potenza che consentirebbe almeno un parziale risanamento delle casse comunali. Attraverso la costituzione di una società di scopo, a capitale interamente pubblico o misto pubblico privato, e la stipula di un leasing. E un’altra società di scopo, sempre comunale, per superare «la babele dei mercati rionali». Ancora, per la riduzione dei costi,  due uffici in municipio: uno specifico per le entrate e l’altro specifico per le uscite. Ancora, l’istituzione di una centrale unica degli acquisti.  Per quanto riguarda i trasporti, «è giusto prevedere che scale mobili e ponte attrezzato siano gratuiti per le fasce più deboli» ma «non è pensabile che un servizio non venga pagato da nessuno». Il centro storico «va rivitalizzato. E’ bastata la sospensione della Ztl per qualche giorno a ridargli vita. Bisogna dare ad esso un preciso ruolo ma soprattutto va reso accessibile a tutti».

Ribadisce l’intenzione, se dovesse essere eletto, di donare il compenso da sindaco a Caritas e altre associazioni simili. «Non è solo uno slogan elettorale - aggiunge - L’ho fatto in silenzio anche quando ero al San Carlo». «Parità di dignità al centro storico, come alle periferie. La vergogna di Bucaletto non può più esistere». E ancora, ospedale, Don Uva, passando anche dalla piaga del randagismo, per arrivare ai bagni pubblici. «Questa città è stata gestita così male, che adesso si ritrova ad avere bisogno di tutto. E se i potentini vorranno consegnarmi la loro fiducia, dimostrerò che un’altra Potenza è possibile». E sarà il presidente di Forza Italia in persona, nei prossimi giorni, a scendere in campo per Cannizzaro sindaco. Il Cavaliere doveva essere qui di persona, come annunciato qualche settimana fa con una telefonata all’assemblea di Forza Italia. Visita saltata a causa degli impedimenti che derivano dalle vicende giudiziarie. L’ex  premier sarà comunque presente con un video messaggio atteso per i prossimi giorni.

m.labanca@luedi.it

 

 

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