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Gentile e Tallini dettano tempi e regole per la Regione
«Il candidato del centrodestra entro il 15 giugno»

Calabria

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CATANZARO - In piena campagna elettorale per le Europee, si scaldano i motori in Calabria anche rispetto al voto, ormai prossimo, per le regionali, dopo le dimissioni del governatore Giuseppe Scopelliti. A dettare i tempi della politica, per il centrodestra, è  il senatore Antonio Gentile, coordinatore regionale del Nuovo Centrodestra, il quale in una nota evidenzia che «entro il 15 giugno dovremo scegliere il candidato o la candidata a guidare la Regione: dovrà essere una persona in grado di saper governare, di essere espressione di consenso reale e non autoreferenziale: il tempo della liquidità è scaduto abbondantemente». 
Alla tempistica suggerita da Gentile si aggiungono anche le caratteristiche proposte dall'attuale assessore regionale Mimmo Tallini, esponente di Forza Italia, secondo il quale «il nostro partito offrirà agli alleati (Nuovo Centro Destra, UdC, Fratelli d’Italia-An), una personalità, da individuare tra le donne e gli uomini di qualità di cui il partito fortunatamente dispone, in grado di garantire l’unità del centrodestra e assicurare la vittoria».
C'è, dunque, il tentativo nel centrodestra di iniziare le schermaglie politiche che porteranno, il prossimo autunno, al voto. Nei messaggi di Gentile e Tallini c'è una sorta di identikit, oltre che di tempistica, rispetto all'individuazione del candidato, mentre già circolano le prime indiscrezioni (LEGGI L'ARTICOLO).
Anche il presidente dimissionario, Giuseppe Scopelliti, nel corso della conferenza stampa che si è svolta oggi a Catanzaro ha provato a stimolare l'elettorato del centrodestra: «Sono convinto che con un'altra legislatura avremmo fatto molto. Mi chiedo quale sarà la persona credibile che ci metterà la faccia come ho fatto io. Sono sicuro che avremmo rivinto, avremmo stracciato il centrosinistra. Se vedo le persone che potrebbero entrare nel centrosinistra mi metto le mani nei capelli».
Parole che suonano come la carica per l'elettorato scopellitiano e non solo, rivolte sia al primo impegno per le europee che al successivo delle regionali. 
Gentile non ha dubbi sulla linea da seguire: «Basta con le discussioni sterili - ha detto - e le elucubrazioni: Lao Tzse diceva che la rabbia rende passato il futuro e noi non vogliamo avere un grande avvenire dietro le spalle. Il candidato della coalizione dovrà essere la persona che saprà sintetizzare una rivoluzione nell’assetto istituzionale: così com'è il sistema Regione non va e diventa un sistema implosivo che annacqua qualsiasi idea di ristrutturazione. Non ci sono prequalifiche con gli altri partiti della coalizione nè pole position da conquistare: è naturale che per le europee e per i comuni ognuno cercherà di portare più voti al proprio partito, ma non ci dovranno essere situazioni di forza e di preminenza con nessun altro partito perchè la scelta dovrà ricadere sulla persona più indicata». 
Una posizione, comunque, che non sembra molto distante da quella dell'assessore Tallini, il quale ha sottolineato: «Si è aperta in Calabria, con le dimissioni del presidente Scopelliti, una lunga campagna elettorale che porterà i calabresi al voto ben due volte, europee e regionali, nel giro di pochi mesi. Per il centrodestra, di cui Forza Italia è il partito trainante, si tratta di confermare una leadership forte e ben radicata tra la gente. Forza Italia - ha cobncluso l’assessore regionale - è nelle condizioni di esprimere una candidatura molto forte, innovativa e che sappia, nel contempo, valorizzare le cose buone fatte in questi anni».

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