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Pittella "si sbilancia" ed esce dal Palazzo
Tour per spiegare la manovra finanziaria

Basilicata

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POTENZA - Si potrebbe partire da quegli applausi. Forti, solenni, quasi, se non del tutto, forzati che gli studenti dell'istituto comprensivo Falcone di Baragiano hanno riservato a Marcello Pittella nella sua prima tappa del tour “Sbilanciamoci” organizzato per presentare il bilancio regionale fresco di approvazione. Perché forzati? Perché è vero che quel battito di mani in un auditorium strapieno di giovanissimi, dalle medie ai licei, non ha suonato come la canzoncina dedicata a Matteo Renzi, ma tutta quella forza non poteva non mostrarsi con la tipicità di under 18. Eppure il governatore ha scelto le giovani generazioni, toccando volontariamente un Comune che non sta vivendo sanguinose campagne elettorali, tenendosi ben alla larga dal fare qualsiasi tipo di valutazione su candidature e liste. Pittella a Baragiano c'è arrivato in autobus, ripetendo una consuetudine che già si è vista quando con tutti gli assessori è partito alla volta della città dei Sassi per incontrare il comitato Matera 2019. Nell'autobus il tempo per scambiare qualche parola c'è, intanto il governatore approva comunicati, fa un paio di telefonate, mette a punto la sua agenda: una pila di fogli A4 con serie di appuntamenti fittissimi. Non c'è bisogno di prepararsi per l'incontro con gli studenti, il grosso è stato già fatto e Pittella sa già cosa dire. Al suo collaboratore di fiducia, Michele Franzese, è riservato l'onere di spiegare le slide preparate. «Io sono carico – dice – queste sono le cose che mi piace fare». D'altra parte questo tipo di contatto diretto Pittella lo ha già sperimentato, in forma un po' meno diretta, con twitter, dove per tre occasioni differenti ha cercato di spiegare progetti e posizioni del governo regionale rispondendo alle domande degli utenti (che poi, alla fine, si sono rivelati sempre gli stessi). C'è, da un lato, l'essenza divulgativa del progetto Sbilanciamoci, ma anche un vaghissimo retrogusto “politico” se si guarda alle occasioni elettorali nei Comuni e alla difficile esistenza all'interno del Pd. Un'iniezione di fiducia ai lucani, al partito e agli elettori.

Pittella però si tiene ben alla larga dal fare commenti politici. Scherza, ma non troppo, sul supporto alla campagna elettorale di suo fratello Gianni, in corsa alle europee e progetta almeno due grandi eventi in Basilicata, parla del premier che, confessa sempre Pittella durante il viaggio in bus, lo ha contattato via sms chiedendo “quand'è – cita a memoria Pittella – che ti fai vedere?”.

A Baragiano la sola vista tra i vicoli stretti dell'autobus con all'interno il presidente suscita qualche curiosità. C'è un piccolo drappello di signori nella piazza del paese che guarda con fare stupito il codazzo di giornalisti, collaboratori, staff al completo dell'ufficio stampa tutti vero l'istituto. E poi arrivano gli applausi a scena aperta seguiti dal costante brusio di un gruppo di ragazzi con poca voglia di concentrarsi. Si comincia così: con le slide spiegate e ribadite dal presidente stesso che ad un certo punto si mette a parlare di aliquote Irpef aumentate sui redditi dai 55 mila euro in su. Ma è chiaro che molti dei ragazzi non hanno dimestichezza con questi aspetti economici, tant'è che gli sguardi sono rivolti più al sindaco di Balvano Di Carlo e ai docenti che ai ragazzi. Vallo a spiegare che con quell'aumento dell'Irpef si finanzia una parte del progetto Copes, o che le percentuali attuali sulle royalties sono irrisorie, o ancora che esistono dei “vizi culturali che appartengono a politica e partiti” che devono essere scardinati. E poi è stato il turno delle domande fatte dagli studenti ma che in realtà suonavano tanto come delle domande già belle e pronte e “analizzate” a fondo dai docenti. Questione Tecnoparco, bonus benzina, contrasto alla povertà. Tutto questo dalle bocche dei giovanissimi. Certo, è chiaro che le domande non erano fatte da loro, ma testimoniano anche una necessità, un’urgenza ben chiara. La popolazione lucana ha bisogno di sapere e non di essere rassicurata. E questo aspetto Pittella lo ha ripetuto anche al ritorno dall’incontro: Ambiente, povertà e sviluppo. Sono tre aspetti che mi vengono ribaditi spesso» a dimostrazione che c’è una strada da seguire oggi e Pittella ha il compito di chiarirla e metterla in pratica.

Pittella poi ha proseguito per Tito, dove l'attendeva il primo cittadino alle prese con un convegno sul futuro della sinistra. ma è stato piuttosto un continuo stringere le mani tra gli stand dell’Efab, con tanto di assaggino per gradire. Il grosso piuttosto è stato fatto la sera in piazza Cavour a Balvano. Lì c’erano i sindaci del comprensorio e cittadini adulti, capaci anche di comprendere meglio la sostanza degli argomenti. Il tour comunque proseguirà la prossima settimana attraversando la provincia di Matera.

v.panettieri@luedi.it

 

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