Salta al contenuto principale

Si infiamma la campagna elettorale a destra Bordate tra i Fratelli e Forza Italia

Basilicata

Tempo di lettura: 
2 minuti 29 secondi

POTENZA - «Leggo sul Il Quotidiano della Basilicata le affermazioni di Cannizzaro. In merito alle Primarie sarebbe il caso che Cannizzaro precisi “a chi e dove” ha comunicato la sua intenzione di aderire alle primarie. Oltre quando e chi degli esponenti di Fratelli d’Italia Alleanza nazionale di Potenza ha rifiutato. Sarà tutto causa del “nervosismo causato dall’approssimarsi della sua sconfitta”, io vedo solo un uomo confuso. Infine, in merito all’appartenenza, evidenzio semplicemente come tutti sanno che il sottoscritto e tutti i fratelli da sempre sono distinti e distanti dalla sinistra. Chi è stato candidato a sinistra e ha ricevuto incarichi dalla sinistra è Cannizzaro».

Il “Fratello d’Italia” Gianni Rosa non fa sconti a Michele Cannizzaro che, nei giorni scorsi non solo li ha ha accusati di non aver voluto le primarie, ma ha anche detto di essere il rappresentante dell’unico vero centrodestra. E così si infiamma, proprio tra le forze attualmente d’opposizione, la campagna elettorale.

Campagna che, intanto, prosegue a spron battuto. Sabato sera al teatro Stabile di Potenza si è tenuta la manifestazione “Cose  Turche. Riflessioni sulla tradizionale Parata dei Turchi e sul Centro storico della città di Potenza”, organizzata dal Rotary Club Potenza. Sul palco si sono confrontati i candidati sindaco alle prossime amministrative, per un confronto proprio sul cosiddetto salotto buono, sempre più abbandonato a se stesso.

«Questa regione - ha sottolineato Dario De Luca, candidato proprio con Fratelli d’Italia - perde oltre 2500 abitanti ogni anno e si tratta in estrema sintesi di un suicidio demografico. Da sempre i nostri figli laureati, competenti lasciano questa terra arricchendo altri territori, come fecero i nostri emigranti nel secondo dopoguerra. Stiamo perdendo un’intera generazione potentina a causa di anni di politiche dissennate. Immaginate - ha sottolineato - quanto denaro proveniente dalle royalties sia servito per costruire panchine, marciapiedi e strade in Val d’Agri, senza invece realizzare opere di sviluppo per la nostra realtà regionale. Non sono un politico di professione e né intendo diventarlo. Mi chiedete del Centro Storico. Cosa potrò fare da sindaco? I mali del cuore pulsante della città iniziano dopo il terremoto. Molte famiglie lo hanno abbandonando e si sono persi molti uffici. Occorre - ha continuato - far innamorare nuovamente i potentini della loro storia. I commercianti che sto incontrando in questi giorni sono disperati e nel giro di quattro o cinque mesi molti saranno costretti ad abbassare le serrande dei loro negozi. Auspico infine - ha chiosato Dario De Luca - una politica analoga a quella che il Comune di Matera ha istituito per il rilancio dei Sassi; il loro patrimonio storico culturale».

In apertura è stato proiettato un documentario fotografico sulla fatiscente situazione d’accoglienza legata all’arrivo dei venditori ambulanti in città in occasione della festività patronale.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?