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Una corsa orfana dei grillini
Sarà una lotta all'interno del Pd

Basilicata

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MARATEA – Saranno ufficialmente in tre a contendersi la poltrona di primo cittadino a Maratea, dopo la conferma dell’esclusione della lista del Movimento 5 stelle da parte della commissione elettorale, comunicata nella tarda serata di venerdì scorso al coordinatore locale Gabriele Accardi: «è stata una brutta notizia - commenta l’attivista grillino – il ricorso è stato rigettato con una sentenza precisa e perciò, insieme a tutto il gruppo, abbiamo escluso anche la possibilità di adire il Consiglio di Stato; dobbiamo prendere atto di aver commesso un grave errore, non c’è stato nessun complotto, e di questo dobbiamo chiedere scusa ai nostri elettori che non potranno accordarci le loro preferenze e ai quali spiegheremo a breve quanto accaduto con un comizio pubblico. Abbiamo comunque deciso di mantenere un livello minimo di mobilitazione tematica sul territorio, pur non partecipando direttamente alle elezioni, perché abbiamo validi contenuti da proporre; certo siamo molto delusi, spero ci serva come esperienza: mi sento solo di ringraziare i nostri esponenti nazionali, a cominciare dal senatore Vito Petrocelli, che senza esprimersi nel merito della vicenda ci hanno però supportato attivamente sostenendo le spese legali che abbiamo affrontato».

E così in corsa restano soltanto il sindaco uscente Mario Di Trani a capo di “Per Maratea”, Domenico Cipolla alla guida di “Maratea viva” e Francesco Ambrosio per la lista “Maratea unita”, tutti e tre organici al centro-sinistra, poiché il centro-destra non ha presentato nessuna candidatura, non riuscendo a fare sintesi tra i nomi di Carmelo Ferrara, Luca Magliacane e Michele Manzi: quest’ultimo, già vice-coordinatore provinciale di Forza Italia, si è detto «molto amareggiato per quanto accaduto, perché l’assenza dei moderati in un paese importante come Maratea è un episodio grave e che non si era mai verificato prima; sicuramente andranno fatte delle valutazioni approfondite in merito ed io personalmente, anche per la funzione politica che ricopro, mi riservo di rendere pubbliche le mie considerazioni quanto prima».

Intanto la campagna elettorale è entrata già nel vivo con la presentazione ufficiale delle liste e le prime iniziative di dibattito e confronto con i cittadini.

 

MARIO DI TRANI: “NON SI ROTTAMANO LE IDEE E L’IMPEGNO”

«Si possono rottamare le carte di identità, ma non certo le idee, la sensibilità e la passione che contraddistingue il mio impegno politico». Con queste parole Mario Di Trani, esponente PD e sindaco in carica, ha aperto la campagna elettorale con un comizio pubblico molto partecipato tenuto domenica sera a Piazza Buraglia, in pieno centro storico,  per presentare la sua lista civica “Per Maratea”, «composta di 6 donne e 6 uomini nel rispetto assoluto della parità di genere» come sottolinea orgoglio lui stesso. «Negli anni in cui sono stato al governo della città – continua – abbiamo fatto tanto in termini di programmazione; io sono convinto che la buona amministrazione richieda tempi lunghi e che il lavoro svolto non vada sprecato: perciò ho deciso di mettermi ancora a disposizione dei miei compaesani e sono fiducioso di ottenere buoni risultati. Ambiente e territorio sono due temi che ci vengono suggeriti continuamente dagli elettori e con sempre maggiore apprensione e sicuramente costituiranno due questioni essenziali per la prossima amministrazione; il turismo è l’asse portante dello sviluppo della nostra città, presto otterremo l’istituzione del parco naturale di riserva marina e il nostro obiettivo è la nomina di Maratea a patrimonio mondiale dell’Unesco, ma si tratta di un percorso lungo e difficile. Resto un po’ rammaricato – ha concluso il sindaco- per l’esclusione dei 5 stelle, che avrebbero sicuramente aggiunto un pizzico di vivacità alla competizione ed avrebbero giovato al comune; a 25-30 anni siamo stati tutti grillini, anche io ero un contestatore».

 

FRANCESCO AMBROSIO: “LA CITTÀ RECUPERI LA SUA ATTRATTIVA”

«Nonostante l’incertezza delle ultime ore e i rapporti meno assidui degli altri candidati con la stampa noi siamo stati i primi a registrare ufficialmente la nostra lista» queste le affermazioni del candidato a sindaco Francesco Ambrosio, alla guida della lista civica “Maratea Unita”.

Anche lui sottolinea in prima battuta la propria «perplessità per l’assenza del Movimento 5 stelle, perché una competizione più larga avrebbe garantito partecipazione e democrazia, due cose di cui abbiamo tanto bisogno nei nostri paesi e che spesso, purtroppo, mancano: io sono un uomo del Partito democratico, come gli altri due canditati, e questa è sicuramente un’anomalia dovuta ai problemi dei nostri circoli, che rimandano però ad una crisi più ampia con implicazioni regionali e nazionali. La mia ricandidatura, poiché sono stato già sindaco dal 2005 al 2008 prima di essere sfiduciato da una congiura di palazzo, nasce da un gruppo di amici con cui condividiamo l’amore per la nostra comunità e il desiderio di impegnarci per dare il via ad una rinascita del territorio e ad una nuova primavera per Maratea, capace di far tornare il sorriso ai nostri concittadini ed interrompere la spirale di degrado nella quale siamo sprofondati da alcuni anni. Noi vogliamo che Maratea recuperi il suo ruolo di grande attrattore e che diventi la porta della Basilicata nel Mediterraneo: siamo tutte persone autorevoli e competenti e riscontro con soddisfazione l’entusiasmo manifestato quotidianamente intorno alla mia squadra».

 

DOMENICO CIPOLLA: “STANCHI DEL PASSATO. SIAMO DETERMINATI A DARE UNA SVOLTA”

Domenico Cipolla, anch’egli del Partito Democratico e di connotazione renziana, ha presentato pubblicamente prima degli altri due candidati la sua lista “Maratea viva”, con un comizio organizzato il 30 di aprile, durante il quale «gli elettori hanno potuto conoscere i candidati consiglieri che fanno parte della mia squadra: tutte persone giovani e competenti, che hanno voglia di mettersi in gioco per cambiare davvero la nostra città, a cominciare dall’ultimazione del piano urbanistico che langue in comune da dieci anni e che dovrebbe consentire un’edilizia sostenibile, per continuare con la promozione di flussi turistici eco-compatibili e di qualità, in grado di arricchire la comunità preservando le enormi ricchezze del nostro territorio, soprattutto dal punto di vista naturalistico. Nelle nostre discussioni pubbliche riscontriamo l’apprezzamento dei cittadini su molti punti del nostro programma, intorno al quale c’è grande interesse e partecipazione; abbiamo strutturato una campagna elettorale allargata per discutere le questioni che stanno a cuore agli abitanti di Maratea e già da due anni abbiamo avviato delle riflessioni tematiche che ci hanno permesso di elaborare un programma completo e condiviso: da questa settimana saremo in giro in tutte le contrade per incontrare categorie sociali e attività produttive e raccogliere i loro suggerimenti e la prima cosa che farò se sarò eletto sarà l’istituzione, secondo quanto previsto dal regolamento comunale, di commissioni areali per l’implementazione del programma guidate da esperti».

 «Avvertiamo grande entusiasmo - ha concluso - e siamo stanchi del passato: siamo l’unica novità in campo e siamo molto determinati a dare una svolta».

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