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Scontro tra due "ex" amici
Si scalda la campagna elettorale

Basilicata

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MARSICOVETERE –  Uniti in passato, avversari oggi.  Nel centro popoloso del comune di  Marsicovetere, la sfida che si prospetta alquanto interessante per le amministrative del 25 maggio, è tra il Sindaco uscente, Claudio Cantiani, con la lista civica “Insieme” e l’ex Primo cittadino, Michele Mazza, alla guida sempre di una civica “In mezzo alla gente”. 

La “continuità” di un secondo mandato per Cantiani e il ritorno in campo, dopo 10 anni, per Mazza. Un tempo (nel ’99),  dalla stessa parte, ma con due «visioni completamente diverse di politica  amministrativa – commenta Cantiani -  e, soprattutto, di visione della comunità». «Io guardo molto – afferma Cantiani -  al’interesse collettivo, poco agli interessi privati dei singoli. Mazza guarda molto all’interesse dei privati e poco all’interesse collettivo». Dall’altra parte, Mazza che non vuol sentire la parola “avversario”,  rimprovera a Cantiani l’assenza di una programmazione fondata sulla “ricerca e sul lavoro”. “E’stato un mio assessore – dice -  per 10 anni ed è stato un buon continuatore di opere su cui lui particolarmente ci credeva,  altre, invece, in cui non ci credeva. Secondo il mio parere – ha spiegato l’ex sindaco -  alcuni elementi fondamentali della  programmazione fondata sulla ricerca e sul lavoro, non ci ha creduto e speso, ne in tempo, ne in riflessione e neanche economicamente”. Ma dall’altro canto, per Cantiani, invece,  oggi il paese è “rinato” ed  è diventato, grazie ai suoi 5 anni di legislatura,  il “centro politico e di servizi della Val d’Agri”, ricostruito proprio su quelle “macerie” – affonda l’amministratore al termine -  di quell’amministrazione guidata da Mazza con il “Cambiamento” di cui  - chiarisce – io facevo parte, a cui avevo creduto e poi sono rimasto deluso come tanti cittadini di questo paese». Non fa sconti neanche Mazza che spiega il ritorno sulla scena politica perché «richiesto da molte persone – precisa -  del nostro territorio ad avere una figura che faccia il sindaco a tempo pieno e pronta ad ascoltare quelle che sono le esigenze ad ogni livello (famiglie, giovani, imprenditori e risolvere i problemi. Attualmente – solleva -  è sotto gli occhi di tutti che Cantiani non ha molto tempo a disposizione per le funzioni che svolge in altri campi, tra cui quelle lavorative, sue personali». E se la campagna si infiamma sulle posizione dei due leader, la competizione è altrettanto a suon di “vibrazioni” tra i candidati consiglieri delle due compagine, di cui una «rigorosamente – dichiara l’amministrazione uscente -  di centro sinistra” è l’altra,  in “linea di massima – definisce  Mazza – di centro sinistra». Insomma due rovesci della stessa medaglia, ma di costanza per la lista “Insieme” composta da 8 consiglieri uscenti e riconfermati e l’ingresso di 4 figure nuove, mentre “In mezzo alla gente” che ha all’interno, quasi tutti volti nuovi e «persone di buona volontà –  eleva  Mazza -  che si vogliono impegnare per  i problemi della gente».

 

CLAUDIO CANTIANI: “ABBIAMO RIMESSO IN MOTO QUESTO PAESE”

E’ in politica dal ’94, il sindaco uscente Claudio Cantiani (Pd), medico, 53 anni, attualmente presidente anche dell’Area Programma Val d’Agri. Il suo cammino da Sindaco è iniziato nel 2009, oggi si ripresenta per il secondo mandato con la lista “Insieme”. «Abbiamo completamente – spiega -  rimesso in moto questo paese.  Quattro i punti fondamentali nel mio precedente programma elettorale: la costruzione della scuola – a giorni inaugurerò perché è finita -  lo sblocco del Piano regolatore, la riorganizzazione degli uffici comunali sia dal punto di vista tecnico che funzionale, per dare più efficienza ed economicità a tutto. La quarta cosa, quella di aver dato risposta sia intermini di vivibilità urbana del paese, sia sociale e  culturale». Le priorità sono di «continuare l’opera di riqualificazione urbana, il completamento di alcune opere che sono in corso e mandare avanti una progettualità che ha portato il paese verso il centro di attenzione delle attività culturali e di servizi». E sulla questione petrolifera e dell’attacco subito per l’autorizzazione del pozzo “Allì2” , spiega «il problema petrolio, per noi, è stata una scelta sofferta ma di sopravvivenza. Senza i proventi del petrolio di cui abbiamo avuto solo un’anticipazione, questo comune sarebbe andato in default, perché non aveva nessuna risorsa finanziaria per auto mantenersi. La dimostrazione di quanto abbiamo guardato bene, è quella che adesso tutti i comuni della Basilicata vogliono le royalties del petrolio perché non riescono a chiudere i bilanci e a mantenere quei servizi (mense scolastiche, trasporto, …) indispensabili per gli utenti. Inoltre sull’accordo del gas a breve daremo l’annuncio che il comune di Marsicovetere, insieme agli altri paesi dell’Alto Agri, avranno una quota di gas distribuita gratuitamente (ai privati, alle famiglie, agli uffici pubblici..), con l’ottenimento anche della monetizzazione del gas, poiché abbiamo aree – evidenzia -  non metanizzate e non possiamo penalizzarle. La linea è di un bonus per risparmio energetico». Perché i cittadini dovrebbero rivotarla? «Perché in questi  5 anni abbiamo dato grandi risposte, soprattutto, per quanto riguarda l’edilizia scolastica, sanità (progetto di sviluppo dell’Ospedale) riordino urbano del paese e tutta una serie di iniziative che abbiamo compiuto e stiamo portando avanti in tutte e tre i centri».

 

MICHELE MAZZA: “PRONTO PER UN MANDATO A TEMPO PIENO”

“Esperienza, tempo e passione”. Sono queste le tre parole che racchiudono la ridiscesa in campo dell’ex Sindaco, Michele Mazza, con la sua lista “In mezzo alla gente”.  Socialista di animo e poi Pd, Michele Mazza, ingegnere in pensione, con dieci anni di legislatura alle spalle, ritorna in campo perché  ha l’esperienza,  ha  tempo a disposizione,  perché   «in questo momento le famiglie – spiega -  soffrono e hanno bisogno di un sindaco a tempo pieno» e “passione” perché “ogni volta –  dice  -  che faccio le cose, le faccio sempre con passione perché così mi vengono meglio». Per lui il momento è particolare e le famiglie soffrono, «meglio qualche festicciola – insinua -  in meno e qualche lira in più nelle famiglie per le varie tasse e balzelli comunali che sono stati messi». Quindi in sintesi , per lui, le priorità sono «fondamentalmente l’ascolto delle famiglie e di pari importanza perseguire opportunità di lavoro». «Quando ero sindaco – dichiara -  abbiamo insediato un ufficio a Villa d’Agri che si chiamava “Opportunità in Val d’Agri». «Sostanzialmente le opportunità di lavoro – chiarisce -  vanno inseguite e si possono inseguire solo avendo tempo a diposizione». Favorevole al «petrolio fin dall’inizio» che puntualizza sulla questione «è mancata la concertazione» e le «giuste compensazioni».  «Prima di tutto – spiega -  l’estrazione petrolifera è nel nostro territorio dal 1987 con la prima siringa mandata giù a tirare petrolio. Sta quasi per passare un quarto di secolo». «Non è che non doveva essere fatto il pozzo, perché sarebbe significato farlo a 50 metri più in là, in un altro territorio con tutti i dovuti benefici economici, ma andava concertato, soprattutto, con le popolazioni a valle e del quartiere nuovo (Villa al Sole) che noi abbiamo dato iniziazione e di tutta la zona di pedali le Grotte, andava concertata con le dovute compensazioni, tra quella che è l’azienda Eni e il popolo.  Non c’è stata questa concertazione e non c’è stato il giusto riscontro .  Sull’anticipazione di circa 600 mila euro, 200 sono stati messi sulla spesa corrente ma altri 400, mi pare siano stati messi come fonte di attrazione intorno alla piazza, alle strade, non che le strade non andavano asfaltate ma andava fatto una concertazione diversa».  Sul perché i cittadini dovrebbero rivotarla, risponde «semplice, perché sarò a loro disposizione e a tempo pieno».

 

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