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In tre per il dopo Filardi
Il Partito democratico corre unito

Basilicata

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NEMOLI – Nella piccola cittadina di soli 1519 abitanti sulle rive del lago Sirino la campagna elettorale per le amministrative del 25 maggio è cominciata in maniera blanda e senza gli squilli di tromba avvertiti nei paesi vicini, e sta proseguendo quasi in punta di fioretto senza particolari scambi di colpi proibiti tra i candidati. Anzi, l’ultimo a scendere in pista e il meno conosciuto tra i tre competitor, Fabio Ielpo, è ancora in fase di ultimazione del programma e pare assistere alla contesa con un certo, filosofico distacco. Il giovane concorrente annuncia di voler «realizzare una piattaforma digitale di comunicazione e di voler istituire degli speaker corner sulla base del modello anglosassone del secolo scorso, degli angoli intesi come spazi e momenti di libertà in cui i cittadini possano esprimere senza alcuna remora le proprie posizioni su qualsiasi argomento, a cominciare dalle nuove opere e strutture di cui si parla, che potrebbero creare tanti posti di lavoro». Iniziativa certamente originale, ma la partita si giocherà verosimilmente tra Giuseppina Bruzzese, alla guida della civica “Per un’altra Nemoli”, e Domenico Carlomagno, candidato sindaco della lista “Alleanza per Nemoli”, il quale conferma le nostre impressioni affermando che «si tratta di una campagna elettorale che si sta svolgendo nella massima civiltà, caratterizzata dalla tranquillità e dalla sobrietà dei cittadini e impostata con grande moderazione, come è giusto che sia in un momento di particolare disaffezione dalla politica e criticità economica». Anche Giuseppina Bruzzese, unica candidata a sindaco donna nella storia di Nemoli e, come sottolinea lei stessa, «probabilmente di tutti i paesi della valle del Noce», si dice «molto attenta alle difficoltà vissute dai nuclei familiari della nostra comunità e intenzionata a dare grande attenzione agli elettori e rimettere al centro le persone, perché bisogna recuperare innanzitutto un tessuto sociale , prima ancora che economico, di appartenenza e condivisione». Sarà una bella sfida, ricca di contenuti, nell’unico paese della zona e forse dell’intera regione tra quelli chiamati al voto, in cui il Partito Democratico è riuscito non solo a presentare una candidatura ma, addirittura, a farlo in maniera unitaria a fronte di una sfidante, la Bruzzese, iscritta al PSI con alcuni tesserati democratici candidati consiglieri anche nella sua lista.


DOMENICO CARLOMAGNO: “PROGRAMMA CONDIVISO”

IL PRIMO a presentare la propria lista per le elezioni amministrative al comune di Nemoli era stato Domenico Carlomagno, che aveva chiesto invano per mesi le primarie di coalizione «affinché si riuscisse a fare sintesi intorno ad una personalità  e si desse agli elettori, in una fase di elaborazione programmatica e di contenuti, la possibilità di partecipare ed indicare i propri rappresentanti. Noi lo abbiamo fatto lo stesso, e la mia candidatura è nata proprio durante un’assemblea pubblica con giovani e studenti del nostro paese, con cui abbiamo individuato delle linee guida d’azione amministrativa e che hanno richiesto il mio impegno politico. Per queste ragioni abbiamo pensato di visitare tutte le contrade girando casa per casa come si faceva una volta, presentando il nostro programma agli elettori con grande scrupolosità, perché si tratta di un impegno formale e sostanziale che assumiamo nei loro confronti; abbiamo già coperto più del 50% di tutto il territorio del comune, l’altro giorno siamo stati nella frazione di Frassini ascoltando tanta gente per capirne i problemi e carpirne i suggerimenti, e ho potuto riscontrare grande entusiasmo intorno al nostro progetto». Politico di lungo corso, già consigliere provinciale e presidente della comunità montana per 13 anni, Carlomagno è il nome forte di questa campagna elettorale e molti commentatori lo danno come favorito nella volata finale; uomo vicino ai Pittella e in particolare al governatore, con cui vanta «una salda amicizia e una consuetudine che potranno essere utili quando ci sarà bisogno di lavorare in maniera sinergica con la Regione».

 

FABIO IELPO: L’OUTSIDER LANCIA LA SFIDA

33 ANNI, agente scelto di polizia penitenziaria, Fabio Ielpo è l’outsider dell’ultim’ora, alla guida della lista civica “Nemoli Futuro” nella quale figurano tanti candidati che, come lui, non risiedono effettivamente in paese; a molti non piace questa caratteristica ma lui rivendica conoscenza del territorio, visibilità personale e la novità rappresentata dalla sua iniziativa, anche se ritiene di «non poter competere davvero con chi fa politica per carriera. Non abbiamo alcuna collocazione – sostiene - e ci schiereremo da una parte o dall’altra basando le nostre scelte sul percorso politico che ci verrà proposto», quasi a confermare di non aspirare alla carica di sindaco e di essere pronto a dialogare e fornire il suo appoggio ad una delle altre due liste concorrenti. «Non abbiamo ancora tenuto nessuna iniziativa pubblica – continua – e quasi sicuramente, prima di un eventuale comizio che vorremmo organizzare a breve, ci concentreremo principalmente sul metodo del porta a porta per incontrare tutti i cittadini faccia a faccia, raccogliere le loro indicazioni e presentare la nostra esperienza. Le priorità del nostro programma riguarderanno alcuni punti che abbiamo già individuato: innanzitutto le categorie sociali più disagiate, disabili, ammalati anziani e disoccupati, per i quali vanno individuati un fondo sociale e delle misure di assistenza; poi bisogna migliorare i trasporti, segnatamente quelli su gomma e che riguardano i collegamenti tra l’abitato di Nemoli, il lago Sirino e le varie frazioni, prestando particolare attenzione al periodo estivo e all’offerta turistica».

 

GIUSEPPINA BRUZZESE: “FAMIGLIE E ANZIANI AL CENTRO DELLA NOSTRA AZIONE”

AVVOCATO affermato e madre di famiglia, Giuseppina Bruzzese ha presentato la sua squadra agli elettori con una iniziativa pubblica organizzata domenica scorsa al centro sociale : «è andata molo bene, la sala era piena e le persone hanno ascoltato gli interventi dei candidati in consiglio in silenzio quasi religioso, dimostrando molta attenzione, interesse e partecipazione circa i temi che abbiamo discusso e la grande attesa che c’è per le proposte che stiamo avanzando, perché parliamo dei problemi quotidiani della gente e siamo tutte persone immerse nella nostra comunità, riconosciute dai cittadini ed al servizio del bene comune».

L’avvocato, unica donna nella storia di Nemoli a presentarsi alla carica di sindaco, ha le idee molto chiare.

«Questa nostra attitudine è ben esemplificata dal nostro manifesto elettorale, nel quale sono rappresentati gli anziani e le famiglie, che saranno al centro della nostra azione politica; perciò abbiamo composto una lista di sole nove persone perché, in caso di vittoria, i due consiglieri nominati in giunta si dimetterebbero lasciando il posto ai non eletti, in modo da rispettare i voti di tutti e garantire la rappresentanza di ciascuno: noi siamo davvero un gruppo in cui le decisioni vengono prese in maniera collegiale, non abbiamo un leader e io mi sento solo una portavoce delle nostre istanze. Penso sia fondamentale parlare di cose concrete e condividere con la popolazione i grandi progetti come i macro attrattori: ogni giorno dobbiamo combattere con strade dissestate e pericolose, percorse dai nostri ragazzi per andare a scuola, ecco dobbiamo ripartire da qui».

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