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Una lotta senza esclusione di colpi
Il medico, il musicista e l’esperto di agricoltura

Basilicata

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IL MEDICO, il musicista e l’esperto del mondo agricolo. Tre personalità diverse che si contenderanno la carica di primo cittadino della cittadina di Brienza. Un paese importante per storia e tradizione che si colloca tra quelli più importanti di questa tornata elettorale. Diversi sono i problemi che i candidati dovranno affrontare. Dalla disoccupazione giovanile, al traffico fino al rilancio in chiave turistica del borgo. Sono tre civiche: quella del primo cittadino uscente, quella dell’ex direttore della Cia e quella del talento musicale tra i più apprezzati nel panorama italiano. Sarà una bella lotta che non esclude colpi di scena. 

 

FRANCESCO PARENTE: “RITROVARE LA NOSTRA IDENTITÀ”

Francesco Parente  31 anni,  violoncellista  di successo  si cimenta per la prima volta  in una competizione elettorale. La sua squadra “ Società Civile per Brienza”  è probabilmente la vera lista civica delle tre, con una voglia di staccarsi dai partiti che ricorda i proclami “Cinque stelle”. E’ certamente la lista outsider della competizione elettorale: gruppo giovanissimo (in media di 38 anni e tre candidati sotto i 30 anni) e più rosa con tre donne candidate. Il candidato alla carica di sindaco Francesco Parente.

Come nasce la sua candidatura a sindaco dopo anni di concerti in giro per il mondo?

«Vedere il mondo non così compromesso come la realtà burgentina,  mi ha spinto ora che sono tornato, a imporre  l’arte della politica come  un interesse sensibile al bene delle persone. La lista è formata  da giovani  stanchi  di vedere l’alternarsi   in 30 anni degli stessi cognomi e famiglie alla guida del paese. L’intento è quello di riunirsi attorno ad un tavolo e programmare soluzioni fattibili dal giorno dopo».

La sua è una lista di dieci persone: la più giovane e la più corta. Cosa vuole fare questo gruppo?

«In una realtà in cui dieci anni fa si faceva la gara per far parte di una lista, oggi si fa la gara a scappare dalla competizione elettorale. La cittadinanza è spaventata da 30 anni di politica  che non ha voluto coltivare e curare  i giovani ma  spaventarli. Io ho avuto serie difficoltà e gravissime interferenze  per la formazione della lista. Ho voluto concorrere per dimostrare questa difficoltà. Noi vogliamo creare un gruppo che diventi anche  palestra per amministratori di domani per dare coscienza politica ai giovani».

Quale sarà il suo approccio  con risorse come:cave, boschi e petrolio?

 «Il petrolio è una realtà esistente non combattibile. Dire combattere è un’eresia. Sedersi ad un tavolo e cercare la migliore soluzione per i cittadini invece è ciò che si deve fare. Il primo obiettivo della lista  è , autotassando Sindaco e giunta( che rinunciano alla loro indennità),  quello di creare un fondo per borse lavoro, short list di disoccupati e per finanziare  un gruppo di studenti che possa teorizzare e  progettare. La ricchezza del petrolio non è fisicamente attirabile  dal cittadino, bisogna  realizzare una progettazione per avere il meglio. Per quanto riguarda boschi e cave  la coesistenza di interessi privati e pubblici può esistere, sono aperto all’iniziativa privata».

Cosa fare nel campo della cultura e del centro storico?

 « L’identità storica è l’identità culturale. Abbiamo pensato  al progetto  “ cittadella della cultura”.

Brienza si salva se…

«Brienza si salva se trova un’identità. L’identità culturale è ciò che unisce le persone implicitamente sull’idea del vivere bene in un paese».

 

DONATO DISTEFANO: UNA LISTA IN SALSA DEMOCRATICA

Si candida per la prima volta alla carica di sindaco di Brienza, Donato Distefano persona  di spessore, conosciuto  nell’intera regione per essere stato direttore della Cia regionale, con incarichi anche di rilevanza nazionale. Capeggia una lista ( media 41 anni) civica che raccoglie la parte maggioritaria del Pd  burgentino ( è candidato anche il segretario in carica) , alcuni elementi indipendenti  e l’unica candidatura della sinistra indicata da Sel. Donato Distefano si lascia intervistare per il Quotidiano della Basilicata.

Da direttore della Cia regionale ad amministratore: come nasce la sua candidatura?

«Nasce dalla precisa volontà di mettere a disposizione di Brienza, in forma diretta, alcune esperienze acquisite unendole alle competenze degli altri candidati ed al consenso di tanti sostenitori».

E’ un personaggio di spicco del PD che a Brienza si dimostra ancora una volta diviso. Come è stata concepita la lista?

«La lista è stata concepita tenendo conto di alcuni criteri frutto di indicazioni emerse dal territorio, è il caso delle rappresentanze delle contrade; altre emerse in ragione di competenze professionali o esperienze maturate nell’ambito  sociale e della nostra comunità, alcune di matrice strettamente politica, un misto che ha portato ad una lista civica».

 Brienza da sempre si trova ad affrontare tre temi molto controversi: boschi, cave e petrolio.  Quale è il suo e il vostro approccio a questi temi?

« Bisogna avere le capacità di operare nel pieno rispetto della disposizioni vigenti in materia ambientale, tramite metodi consapevoli e responsabili. Relativamente al petrolio credo che sia giunta l’ora di effettuare una specifica valutazione circa le attività estrattive sia in termini d’impatto ambientale che territoriale. Circa gli areali estrattivi esistenti ritengo giusto che si perimetrino in forma adeguata, si indichi lo status ambientale e si definisca come  operare e cosa è più opportuno fare pensando a forme di riconversioni: la Basilicata non è tutto estrazione. Dobbiamo avere la capacità di tutela e valorizzare il territorio».  

Come cultura,  borgo e castello possono diventare  motivo di sviluppo a Brienza ?

« Abbiamo diviso il nostro programma in  6 schede di missione, una delle quali porta il nome: “Brienza - Città d’arte”. Quest’ultima contiene una programmazione molto articolata  in  una serie di proposte sia culturali, che turistiche e ricettive che  prevede  un piano pluriennale di iniziative che mette al centro la storia e le bellezze architettoniche di Brienza».

Brienza si salva se….

«Brienza non ha necessità di salvarsi ma di vincere e può farlo se l'’intera comunità torna a riscoprire un rinnovato sentimento identitario e di appartenenza verso il proprio territorio».

 

PASQUALE SCELZO: SQUADRA RINNOVATA PER IL PRIMO CITTADINO USCENTE

Il dottor Pasquale Scelzo  primo cittadino uscente,  per due volte sindaco di Brienza non consecutive, cerca una conferma per il lavoro svolto ed innova per l’80% la sua squadra.  Si definisce un “renziano- pitteliano” anche per l’amicizia che lo lega sia al presidente lucano che al primo ministro. La lista   civica “Innovazione e continuità” che lo appoggia  mette insieme alcuni membri della minoranza  “ex margherita” e “pittelliani” del Pd locale,  elementi  a titolo personale di centro-destra e alcuni indipendenti.

 Dottor Scelzo era sua intenzione non ricandidarsi: perché poi ha deciso di scendere di nuovo in campo?

«I  giovani amministratori della mia squadra  non hanno voluto continuare e io per dovere e rispetto alla mia città ho ritenuto di rimboccarmi le maniche, scendere in campo e continuare».

Nella sua lista c’è solo uno dei giovani provenienti dalla sua ultima legislatura ed una sola donna. La lista “Innovazione e continuità per Brienza”cosa ha più degli altri? 

 « Si chiama “Innovazione e continuità”  proprio perché per gran parte è nuova e aldilà di una persona d’esperienza  che è necessaria per cominciare subito ad amministrare senza perdere tempo nell’imparare a farlo,  ci sono giovani volenterosi in media intorno ai 30 anni molto motivati. Siamo in un momento in cui bisogna conoscere non solo i  problemi e progetti ma  tutto ciò che c’è dietro».

Il petrolio, le cave e i boschi,  dottor Scelzo quale è il suo approccio a queste  tre risorse “problematiche” di Brienza?

«Sulla questione petrolio ho sempre detto che è una risorsa ma alle condizioni attuali di poco monitoraggio ambientale e poca ricaduta economica,  ci opporremo.  Per quanto riguarda i boschi ho cercato io personalmente le ricorse per il bando di  assestamento forestale che prevede tagli di bosco  di tipo culturale e colturale. Per quanto riguarda  le cave: ho approvato un regolamento su sfruttamento delle cave su suoli comunali, prevede delle garanzie e delle risorse per il comune. E’ ossigeno per il bilancio».

Cosa fare per quanto riguarda la cultura e il perenne argomento di tutte le campagne elettorali  quello del  castello e del  centro storico?

«La realizzazione prossima del sesto lotto della Tito –Brienza ( cosa che considero una mia conquista ed orgoglio) nella mia idea va di pari passo con la rivitalizzazione del borgo.  Ho portato avanti un lavoro intenso, attraverso degli specialisti, per realizzare    uno studio tecnico di fattibilità finanziato dalla Regione sulla possibilità di realizzare un progetto di Albergo Diffuso per il borgo e il castello».

Brienza si salva se…

«Dopo i momenti difficili, deve cominciare il momento della ripresa. Ci sono tante cose previste ed altre che siamo in grado di fare per rivendicare  il  ruolo che  compete a Brienza». 

 

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